Messaggioda vichi » 05/11/2010 - 12:09
Chicago-New York 112-120
A Chicago si rivede il vero Danilo Gallinari e i Knicks superano i Bulls 120-112. Evidentemente (anche se l’azzurro non ha mai cercato alibi) proprio il polso infortunato era alla base dei problemi al tiro del Gallo. Con il rinvio del match di martedì con i Magic il giocatore ha così potuto recuperare con più calma e i risultati si sono visti allo United Center. I Knicks partono con un solo schema offensivo, l’uno contro uno di Amare Stoudemire. Chicago però trova i punti di Taj Gibson e rimane davanti fino a quando Gallinari non mostra ai suoi critici di non aver certo dimenticato come si fa a tirare. L’azzurro firma la tripla che riporta avanti i Knicks (14-13), poi schiaccia in contropiede e si guadagna due liberi (entrambi realizzati) con un bel movimento. Di colpo i problemi delle prime tre giornate sembrano lontani anni luce. Il Gallo, infatti, chiude il suo personalissimo parziale (10 punti consecutivi realizzati) trovando la retina dalla lunga distanza.
gallo da incorniciare — La squadra newyorchese gioca una buona pallacanestro e controlla il match nonostante le invenzioni di Derrick Rose. Il playmaker dei Bulls nel primo quarto è un po’ altalenante ma nelle battute finali della frazione mette a segno una schiacciata da cinema destinata a diventare una della Top 10 Dunk della stagione. I Knicks comunque chiudono il quarto avanti 34-30 e all’inizio del secondo periodo allungano con le riserve sul parquet grazie ai canestri di Chandler e Walker. Quando Gallinari rientra per un impalpabile Anthony Randolph (a 9’07’’ dal riposo) New York è avanti di dieci lunghezze. Il Gallo ci mette pochissimo a incidere e in 30’’ realizza cinque punti (un tap in e una tripla delle sue). Gli ospiti prendono il largo nonostante uno Stoudemire sottotono. Ci pensa però Gallinari a mettere fieno in cascina. Quattro liberi e un’altra tripla per l’azzurro che guida gli straripanti Knicks. Mike D’Antoni non può che sorridere a fine primo tempo. I Knicks, infatti, sembrano segnare da tutte le posizioni e vanno al riposo avanti di 18 lunghezze dopo aver messo qualcosa come 70 punti a referto. Il primo tempo del cestista milanese è da incorniciare. Quello che i tabloid newyorchesi definivano un “giocatore in crisiâ€
Ameba feat Antibook
"Quando c'è la marmellata, invece del cucchiaio, vieni col badile" (antibook, 2003 d.C.)