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Shoya
Inviato: 05/09/2010 - 14:29
da Davide (ITY)
Senza retorica.
Ma perché?
Re: Shoya
Inviato: 05/09/2010 - 15:38
da uforab
Davide (ITY) ha scritto:Senza retorica.
Ma perché?
ago ha detto che nn fanno i farmacisti.
lo sa chi fa le gare che puo' capitare.
si puo' morire ad andare a lavorare la mattina allora che fai?? nn vai a lavorare?? è solo una percentuale di probabilità diversa che chi fa quel lavoro li conosce bene.
si puo' morire anche a cena che ti cade un terrazzo sulla testa.che fai non esci perchè c'è una probabilità su 1000 milioni che ti cade un terrazzo sulla testa?
è solo una questione di probabilità e di percezione delle stesse.
Inviato: 05/09/2010 - 22:27
da ilmagnifico
la vita puttroppo è crudele, sul lavoro in questo caso, c'è chi muore per molti soldini c'è chi per pochi...
l'unica cosa che ci accumuna è il Regno di Dio, lì saremo tutti uguali....
RIP SHOYA
Inviato: 05/09/2010 - 23:36
da didacus
In questi casi mi piace pensare che non sia una mera speculazione sulle probalità di quanto puoi perdere (la vita) e quanto puoi vincere (i soldi, la fama?)
Chi lo fa è perchè lo deve fare, può vivere solo così punto e basta.
Inviato: 06/09/2010 - 12:08
da uforab
didacus ha scritto:In questi casi mi piace pensare che non sia una mera speculazione sulle probalità di quanto puoi perdere (la vita) e quanto puoi vincere (i soldi, la fama?)
Chi lo fa è perchè lo deve fare, può vivere solo così punto e basta.
si infatti, nel dire percezione del pericolo intendevo anche questo..
Re: Shoya
Inviato: 07/09/2010 - 02:55
da Davide (ITY)
Mi rileggo adesso.
E quel senso di impotenza di inquitudine che ho provato vedendo quel terribile incidente è cresciuto a dismisura.
E stanno venendo fuori i primi sospetti.
Certo non cambierà nulla per il povero Shoya, ma potrebbe cambiare e per sempre il sapore che ha avuto la sua scomparsa. Da un amaro amarissimo ma bevibile e sopportabile ad un acido fatto da milioni di acidi più acidi e letale per tutti.
Solo l'idea di sapere, di sospettare che con un morto in clinica sia stato deciso di portare il corpo in un ospedale lontano dal circuito per guadagnare quei minuti per far partire la gara successiva senza scosse mi fa rivoltare e rabbrividire.
Non so davvero cosa sperare.
Penso soltanto alla disperazione che devono provare sia De angelis che Redding.
Non ci voglio mai credere a queste voci.
Davide (ITY) ha scritto:Senza retorica.
Ma perché?
Inviato: 07/09/2010 - 17:51
da blackdog
Fermarsi o Continuare?
Quando l'ambulanza rimane ferma a bordo pista,anziche' raggiungere il centro medico,e' un gran brutto segno.Significa che il pilota soccorso e' in gravissime condizioni, e che si sta cercando di fare tutto il possibile sul posto.
E purtroppo quello di Shoya Tomizawa e' stato un incidente terribile.Colpito a morte da due moto lanciate a 250 all'ora,il cuore del giapponese ha avuto la forza di battere ancora per qualche decina di minuti, sostenuto dall'estremo tentativo di salvarlo prima di fermarsi quando in pista c'era la motogp.
La dinamica dell'incidente ,la sosta a bordo pista ,non lasciavano molta speranza.Ma ci siamo aggrappati alla voce ufficiale "sta lottando contro la morte".In momenti come questi la paura ,il dolore,si mescolano ai cattivi pensieri,ci si chiede se non sia gia' tutto finito e quel filo di speranza di cui ci parlano serva solo a mandare avanti lo show.A non fermarsi dal gran finale.
Ci si chiede con che spirito andranno in pista i piloti della Motogp,che hanno visto,che hanno capito,che dovranno passare da quel punto, il curvone a gas spalancato a 300 all ora.
Ci si chiede sia piu' giusto fare davanti alla tragedia di un giovane pilota,della sua famiglia,delle persone che lavorano con lui,perche' dentro il mondo della motogp si piange un ragazzo che non c'e' piu',e poi c'e il prato le tribune,c'e chi ha pagato il biglietto per vedere il gp, e davanti alla tv telespettatori da mezzo mondo che apettano Lorenzo,Rossi,Pedrosa,c'e tante lacrime e dolore ma anche cose illogiche come contratti da onorare,sponsor da accontentare,tv da rispettare.
Il mio pensiero e' che vedere il pilota esamine a terra,l'incidente e' apparso da subito molto grave......meritava rispetto e la bandiera rossa doveva essere esposta e stop.
Vero che i soccorsi sono stati immediati ,infatti la pista il giro sucessivo era libera,la gara moto2 e' giunta al termine, Tomizawa ha continuato la sua lotta impari con la morte fuori dal circuito quantomeno ufficialmente, e dentro si e' andati avanti fingendo o cercando di convincersi che niente di drammatico fosse successo,sapendo che non era cosi'.
I piloti sanno che giocano a scacchi con la morte e purtroppo in qualche caso vince lei.
Addio Shoya Tomizawa.
Inviato: 08/09/2010 - 10:11
da simbino
Mah , caro blackdog a me non pare che mai e poi mai si sia fermato un gp nè di moto nè di macchine. Mi ricordo quando morì Senna ( mi pare nel 94) : ad Imola la corsa fu portata a termine ( vinse Schummy mi pare) e ti ricorderai sicuramente che il giorno prima era morto durante le prove Roland Ratzenberger....Poi DOPO furono presi provvedimenti modificando il circuito di Imola e intervenendo per mettere in sicurezza molti circuiti ( e automobili). E quando morì Katoh nel 2003 fermarono la gara? A me pare di no.
Io queste cose me le ricordo benissimo perchè ero sembpre davanti alla tv e rimanevo sbigottito quando un giovane moriva in quel modo.
Però non è che fermando le corse questi resuscitino, è uguale, cosa c'entra il rispetto? Il rispetto ci vuole prima per permettere di fare degli sport pericolosi nella max sicurezza possibile. Questa mi pare sia stata una fatalità , non c'entra sicurezza, circuito, via di fuga....non altrettanto si può dire per la morte di Senna per esempio.
Se si deve fermare la corsa per soccorrere un pilota ...a quel punto è INDISPENSABILE farlo. Ma Macchiagodena ( e non solo lui) mi pare abbia detto che non c'era alcun motivo di farlo. I soccorsi non erano ostacolati da nessuno.
Io penso sempre che alle persone ( come agli animali ed io ne so qualcosa) bisogna volergli bene in vita.....da morti è uguale perchè non possiamo più far nulla....si ok puoi commemorare, piangere, rispettare la memoria ecc ecc...tutte robe che servono a poco...
Mia opinione, per carità
Inviato: 08/09/2010 - 12:01
da bagocu
condivido al 100% le ultime 4 righe che hai scritto.forse però in questo caso,ovviamente mi riferisco alla tragica morte del pilota,si doveva agire in modo diverso.fermarsi un attimo,anche solo per riflettere, non è versare lacrime di coccodrillo o fare retorica inutile.credo che la parola si chiami rispetto,per una vita che non c'è più.
Inviato: 08/09/2010 - 13:39
da blackdog
Ho iniziato il mio precedente post scrivendo Fermarsi o continuare? una decisione difficile da prendere per il direttore di gara si e' deciso di continuare ma anche Valentino Rossi ha dichiarato che andava esposta la bandiera rossa....la si da' talvolta per un piccolo detrito in pista o per due gocce, qui c'era un pilota travolto da due moto ai 200 all'ora esamine in pista vivo?morto?moribondo? .....mio parere era bandiera rossa questo non avrebbe cambiato purtruppo il triste esito dell'incidente.
Il rispetto di un essere umano va' dato in tutte le sue forme sopratutto quando e' viva,e morta quando una persona e' morta la si copre perche'? per rispettarla.Quando muore un camionista non si ferma l'autostrada,ma qui si parla di sport e quando c'e di mezzo la vita di una persona la gara la si sospende.
Quando mori' Ratzenberger ad Imola il sabato ero li' ai box me lo ricordo benissimo....le prove vennero interrotte e arrivo' la macchina o quello che rimaneva era in pratica distrutta sul carro atrezzi, dopo pochi minuti arrivo' il pilota al centro medico ero di fronte al box di Ratz quando arrivo' Senna vestito in abiti normali, era molto scosso, lo si vedeva dal viso parlo' con alcuni del team e ando' via.......il giorno dopo guardo la tv incidente,bandiera rossa,elicottero.....e stop.
Il mondo va' avanti e infatti in termini di sicurezza sia in moto che F1 si e' fatto tanto anche se in questi sport il rischio ci sara' sempre.
Saluti
Inviato: 08/09/2010 - 15:26
da simbino
Si black io condivido quello che scrivi, per carità . Non ho mai sentito però che una gara di velocità ( moto o macchine) non si sia disputata ( o non sia giunta a conclusione) a seguito della morte di uno dei partecipanti. Nei casi da te citati ( riguardo alla F1) le prove e la gara ad imola vennero sospese ( ma poi riprese e terminate quindi cosa cambia???) xchè mi par di ricordare intralciavano i soccorsi oppure gli stessi (soccorsi) potevano creare problematiche durante la corsa. Nel caso di Senna fu assolutamente così....La curva del tamburello aveva una via di fuga irrisoria me lo ricordo benissimo.
Si conclusero le prove durante le quali morì Ratz, ed ugualmente si disputò la corsa nella quale morì Katoh che bada bene non fu affatto sospesa....
Sinceramente non lo ricordavo ma guardando su Wikipedia leggo: "Inoltre, poiché il pilota era esanime a bordo pista, sarebbe stato logico aver esposto la bandiera rossa fermando la gara: ciò non avvenne."
Non vedo diversità quindi rispetto alle volte precedenti.
Il fatto poi che si rimanga attoniti davanti ad una fatalità del genere....beh mi pare talmente evidente da non dover neppure parlarne.
Inviato: 08/09/2010 - 19:04
da blackdog
Ho letto questo articolo di Giovanni Zamagni giornalista che stimo e' bravo e' esperto di sport motoristici ecco la sua testimonianza al Gp di San Marino.
http://www.moto.it/Motogp/Tomizawa-racc ... gedia.html
saluti
A mente fredda...
Inviato: 13/09/2010 - 21:02
da Davide (ITY)
Salve.
A mente fredda (ci ho pensato molto se scrivere oppure no, per evitare una qualsiasi speculazione, anche da parte mia) volevo chiudere questo tristissimo post con gli insegnamenti che ci ha dato questa tragedia:
1. NON E' STATA UNA CASUALITA'
Fino a quel momento era sempre andata bene. Mi ricordo di Espergarò nelle 125 che per stare dietro al Cabroncito fece lo stesso errore, fortuna volle che era dietro e non davanti, credo lo stesso Tomizawa qualche GP prima gli capitò la stessa cosa. E' l'erba sistetica fuori traiettoria. Inutile negarlo.
2. ESISTENZA DI UN PROTOCOLLO PER GESTIRE QUESTO TIPO DI TRAGEDIE
In realtà non ci avevo mai pensato. Ma è davvero probabile che esista un protocollo per gestire questo tipo di incidenti. In fin dei conti nelle gare la tragedia è sempre possibile e bisogna essere pronti ad offrontarla. Non è una critica, ma una semplice costatazione che va dal barelliere che muove il braccio di Tomizawa sulla barella (ci sono un sacco di interventi sui vari forum di persone che asseriscono che Tomizawa era cosciente sulla barella perché ha salutato il pubblico con il braccio destro), sino alla necessità di dichiarare la morte di un pilota lontano dal circuito (come avvenne anche per il povero Senna). Triste ma concepibile.
3. CINISMO
Quello (come dice il dottor Costa) è davvero un mondo di eroi, che rischiano la vita ad ogni curva. Non sono i normali motociclisti appassionati come lo siamo noi, e quindi riescono davvero e vedere le cose con distacco. Pedrosa era alle lacrime, Lorenzo era scosso, Valentno invece pareva più scocciato. Ma ripeto noi "normali" non potremmo mai capire l'emotività di chi per 40 minuti vede saltellare la morte sul contagiri. Altro discorso per chi gira intorno al circuito. Quelli davvero non li capisco.
4. GAZZETTA e INFORMAZIONE
L'articolo con cui la gazzetta ha chiuso l'argomento qualche giorno fa, non mi ha fatto arrabbiare. Mi ha messo solo una tristezza infinita. Più o meno diceva così:
"Effettuata l'autopsia su Tomizawa che ha confermato che la morte è sopraggiunta a causa degli investimenti. Giustizia è fatta adesso il povero centauro giapponese potrà riposare in pace!" Il tutto in 4 righe in fondo da una parte.
Non serve neanche un commento.
5. Meda, Reggiani e Beltramo.
Sono da sempre i miei eroi. Al lavoro apro ogni email con un "Buongiorno! Buongiorno" ed alla stessa maniera rispondo sempre al telefono.
Mi apsetto da parte loro, domenica prossima un gesto, un momento di critica profonda a quello che è accaduto a Misano.
Saluti
Inviato: 13/09/2010 - 22:51
da simbino
Solo sul punto 1 Davide nn sono d'accordo...o almeno ti chiedo spiegazioni. perchè dici che nn è stata casualità ? Dici che è colpa dell'erba sintetica...Io capisco poco ma Reggiani e Meda dicevano che era "meglio" che quella normale. Fammi capire xchè io se mi convinci l'idea la cambio davvero.
Ciao
Inviato: 14/09/2010 - 13:59
da stranocaso
l'erba sintetica induce il pilota a sfruttare anche quelle traiettorie...ma è ugualmente pericolosa