Pagina 1 di 1

Aldo Migliaccio l'incompetenza assoluta....

Inviato: 17/06/2015 - 00:04
da guest-dg-48-28323
Aldo Migliaccio è ritenuto il più competente di scommesse da tutto l'ambiente ippico.Io sostengo che lui così come chi lo sostiene, di gioco-scommesse non capisce quasi niente ed è purtroppo uno dei mali endemici dell'ippica italiana e non solo di questa.Mi spiego.Riassumo il pensiero di Migliaccio:"Ridurre il costo della giocata singola del quintè ad 1/10° dell'attuale,ovvero portarla a 2,5 cents,anzichè 25 e poi dividere il JacKpot, che verrebbe a formarsi in due parti(leggere il tutto su Gaet), il movimento aumenterebbe a dismisura:i volumi aumenterebbero(forse sì,ma tutto ancora da dimostrare ed è comunque un'idea così originale o rivoluzionaria?) ed i jackpot li farebbero aumentare molto di più.Il sig.Migliaccio non comprende un dato logico,ossia che i jackpot si formano, perchè il prezzo elevato non consente di coprire la grandissima maggioranza delle combinazioni(chi gioca i quintè senza JacKpot è certamente uno sprovveduto,che viene sistematicamente truffato,perchè oltre al 40 e più % ufficiale paga tutta la tassa delle combinazioni vuote),ma con la giocata portata ad un decimo e con i volumi a partire dal 1° quintè aumentati i jackpots sparirebbero o sarebbero perlomeno rarissimi.I vari signori Migliaccio lo fanno o ci sono?Io ritengo siano semplicemente dei totali incompetenti ed affidar loro il rinnovamento è un crimine contro l'ippica.
Altra chicca del giornalista Zanoboni,che semplicemente non conosce la matematica.Dice:Di Nardo a Taranto vince il 60% delle corse e se oggi vince tutte le cinque corse che effettua la sua percentuale di vittorie rimarrà invariata!Non comprende che vincendo il 100% la percentuale aumenterebbe.Colpa della scuola di base o incompetenza pura?Inoltre bisognerebbe spiegargli che la Corsa di Ascot che ha più di trecento anni non è Longeva senza accento sulla E,ma LongEva con l'accento sulla E.Un giornalista non dovrebbe essere un piccolo intellettuale?E' vero però che tra i giornalisti pseudo-ippici c'è chi fa molto peggio di lui.Non credete che per occuparsi di un settore,qualunque esso sia, ci voglia competenza?Per riformare il gioco-scommesse ippiche bisogna essere competenti,così come per fare il giornalista ci vuole una cultura di base.Oppure guadagnare ciò che si merita e ciò che si produce?Idee e valutazioni desuete?Nell'ippica ed in Italia sembra di sì.

Re: Aldo Migliaccio l'incompetenza assoluta....

Inviato: 17/06/2015 - 06:44
da scommettitore siracusano
L'articolo su GAET: http://www.gaet.it/

Un'altra occasione persa
Aldo Migliaccio

Viene annunciata la costituzione di una Lega Ippica , ma mentre il popolo ippico si impegna a commentare la sua costituzione nella stessa giornata nessuno si è accorto dell’ennesima occasione persa.
Il flop del Quintè è sotto gli occhi di tutti , ma forse con 2 modifiche potrebbe essere un’altra storia , ma pochi ne parlano e quasi tutti aspettano una riforma che arriverà , se siamo fortunati , tra molti mesi .
Nell’ippica abbiamo l’unico riporto nel panorama dei giochi(AAMS lo definisce jackpot), che cresce faticosamente e che viene consumato in un solo boccone per far tornare tutto nell’oblio.
Infatti il giorno giovedì 11 giugno per il Quintè della corsa Tris di Agnano era disponibile un jackpot di 45.605,52 euro ed i giocatori , che normalmente su questa scommessa investono meno di 10.000 euro , se ne sono accorti ed il montante scommesso per questa corsa è stato sorprendentemente 43.961,50 euro con un montepremi generato sull’importo scommesso di 25.058,05 euro per un montepremi totale di 45.605,52 + 25.058,05 – 45,31 = 70.618,26 euro.
Un fortunato e capace giocatore indovina la combinazione e si porta a casa 70.618,26 euro , certamente una bella vincita non usuale per l’ippica italiana.
Due semplici considerazioni e due banali modifiche per trasformare in pochi giorni un prodotto che potrebbe dare una prima inversione di tendenza alla discesa continua del gioco Ippico.
Le considerazioni :

Nessun canale di informazione ha pubblicizzato degnamente la vincita inusuale , che avrebbe potuto destare qualche interesse in più per le nostre scommesse ippiche anche da parte di clienti diversi.
Sarebbe comunque stata una bella vincita anche se fosse stata di 47.815,50 euro ed il fortunato giocatore comunque sarebbe stato contento.

Le due possibili modifiche che comincerebbero a cambiare l’attenzione dei giocatori ed il montepremi del Quintè.

Portare l’unità di scommessa a 2,5 centesimi consentirebbe con 3 euro di chiudere 5 cavalli e la platea degli scommettitori si allargherebbe in maniera esponenziale , oggi costa 30 euro!
Il disponibile a montepremi dovrebbe essere solo il 50% del totale jackpot consentendo alla corsa successiva di non partire da 45,31 euro, come è successo venerdì 12 giugno e ritrovare l’agonia di meno 10.000,00 euro giocati per corsa.

Infatti , senza la riduzione a 2,5 centesimi che allargherebbe la platea ed aumenterebbe il montante , il Quintè di venerdì 12 giugno 2015 avrebbe così avuto a disposizione 22.802,76 euro di Jackpot e molti giocatori avrebbero avuto interesse rispetto al montepremi totale di 4.449,99 + 45,31 (jackpot disponibile) = 4.495,30 euro disponibili , un importo poco attrattivo visto il costo e la difficoltà della scommessa.
Un semplicissimo decreto contenente le 2 modifiche sopra indicate consentirebbe in pochi giorni , di fare una piccola ristrutturazione ad una scommessa che è un morto vivente , ma le nostre indicazioni sono lasciate al vento ed il risultato della raccolta è quello indicato dal grafico seguente che Massimo Pierini ci ha preparato.

Aldo Migliaccio scriveva su riviste specializzate, ai tempi in cui scrivevo anch'io :party:

Non so se è vero che sia il più grande esperto di scommesse ippiche, ma la prima parte della sua proposta, che ho evidenziato in ROSSO, mi sembra LOGICA. :party:

Re: Aldo Migliaccio l'incompetenza assoluta....

Inviato: 17/06/2015 - 09:30
da guest-dg-48-28323
Io non affermo che la proposta non possa essere logica,FORSE e ripeto Forse può esserlo,ma affermo anche che per fare una simile proposta non è necessario essere PROFONDI CONOSCITORI perchè CHIUNQUE potrebbe fare altrettanto.Il sig.Migliaccio dice anche che a volte si scende sotto i 10000 euri di volume;in realtà i volumi della prima volta(senza jackpot sono quasi sempre appena sopra ai tremila,credo netti),ma io volevo sottolineare il fatto che non comprende o finge di non comprendere che con la giocata ad 1/10°,con la quale l'aumento dei volumi è ancora da dimostrare(ricordare le aspettative pubblicizzate della V7),certamente i jackpot,che ora si formano,nel modo truffaldino attuale,non ci sarebbero più oppure sarebbero rarissimi.Non credete che invece di sparare le genialate,che chiunque può proporre,un genio del gioco scommesse dovrebbe proporre ben altre cose?
Pur non approvando l'appoggio di Marco Zamai a Migliaccio,apprezzo il suo articolo che sottolinea il fatto "incontestabile" che le corse in Italia non sono mai regolari(non concordo sul fatto che i Gran Premi lo siano,perchè nelle mani dei soliti noti) e sostiene la mia tesi per cui nessuno in Italia può fare delle quote decenti,perchè non si possono quotare le fatte,se non nella logica dei vecchi picchetti:tu fabbrichi me,io fabbrico te,io so chi tenta di fabbricarmi e gli do poco gioco o niente, oppure cerco di contro-fabbricarlo ecc. ecc.
Ieri Zaccherini ha detto giustamente che il rilancio dell'ippica deve passare per il ritorno del gioco-scommesse,anche se l'ha detto per i motivi sbagliati,essendo uno che "gli garba" il gioco scommesse(l'ambiente interno ritiene un suo diritto l'amministrare il gioco-scommesse,come parte "lecita" dei propri emolumenti),sul quale ho qualche dubbio,avendo io il "vizietto fastidioso" di vedere le corse ed analizzare il gioco scommesse.Inoltre gli Zaccherini della situazione,come gentleman,non debbono lucrare,ma correre per divertirsi(e quasi certamente perderci),oppure essere dei professionisti(puliti) ed in tal caso prendere premi si fa' duro.Qual'è il suo ruolo e la sua figura nell'ippica?Una delle migliaia di fattori che rendono l'ippica senza credibilità.Solamente l'annientamento delle fatte-informazioni-doping e dei prelievi concorrenziali alle scommesse sportive,possono fornire un prodotto vendibile che permetta ai clienti puliti di perdere il "giusto" ed ai concessionari-books di fare utili,con i quali mantenere l'intera filiera,ivi compresi solamente quei giornalisti-puliti e nel numero non vi sono quelli venduti(e soventissimo incapaci) al "regime" attuale.Guardate la tv ippica.Quanti di questi pseudo-giornalisti sarebbero confermati in un ippica funzionante?Voi pensate ad un Luzi,che incensa chiunque parli con lui,un Moscuzza che è come il prezzemolo(che però è,al contrario di lui,utile in cucina),ai telecronisti alla Pinna o alla Comici,che non ti fanno mai capire nulla delle corse di cui parlano.Tutti costoro perchè sono lì,chi ce li ha messi,chi ce li lascia e perchè?Ai posteri l'ardua sentenza.....

Re: Aldo Migliaccio l'incompetenza assoluta....

Inviato: 17/06/2015 - 09:45
da scommettitore siracusano
La logicità della proposta, e concordo che non bisogna essere dei geni o degli esperti per farla, deriva dal fatto che in tutti i giochi a pronostico, in cui c'è un Jakpot, entrano in campo i sistemi, anche quelli di soli 30 combinazioni; e se ci vogliono 30 euro, la platea dei giocatori è ridotta. Poi, in generale, l'unità di puntata alta conviene ai gestori dell'accettazione scommesse (sia ippiche, e sia sportive); infatti, ad esempio, i bookmakers .com per attirare più clientela non hanno l'unità di scommessa minima a due euro, ma inferiore.