Messaggioda guest-dg-48-28323 » 15/05/2015 - 10:50
Gli ippodromi sono semi deserti,tranne in pochissime occasioni,quando i media ed il sistema pubblicizzano,anzi strombazzano,a favore dell'evento in questione.E' ovvio che vi sono ippodromi che devono essere chiusi o devono,al massimo,funzionare stagionalmente,ma in alcuni e nei casi sopra descritti la gente che viene "attirata" negli ippodromi è quella che oltre a presentarsi solamente in quell'occasione,è anche quella che commercialmente non serve e non servirà mai a niente,ossia sono non scommettitori-giocatori,che sono i soggetti a cui si rivolge il "fine ultimo degli strombazzamenti",tranne il "giustificativo inventato" per ottenere le "vergognose sovvenzioni".Il vero problema è far affluire giocatori-scommettitori.Proposta:Offrire a coloro che giocano al Tot. un 10% in più sulle vincite(esattamente come fa',anche se limitatamente,Racebets.com o altri punti.com).Negli ippodromi si dovrebbe fare con una scheda tipo bancomat o con il bancomat stesso,personale,il che attirerebbe commercialmente,riequilibrando,almeno in piccola parte,la vendita di un prodotto-gioco improponibile e facendo confluire negli ippodromi coloro che sono i veri,anzi quasi gli unici,motori di tutta la filiera.Analogamente si può fare per le quote fisse con un'offerta molto migliore sia percentualmente,sia come varietà di scommesse offerte.Non è difficile,non è complicato,nemmeno tecnicamente.Pensate a come si paga il ticket della sanità in un punto giallo,con il bancomat,semplice pratico,preciso,sicuro,controllabile ecc. ecc....
Troppo semplice per essere attuato?Mi,anzi ci, spieghino quali sarebbero i problemi,tranne,com'è usuale,l'opposizione dei soliti sporcaccioni pseudo-ippici presenti nella filiera tutta.Spiegazione di costoro:le sovvenzioni,ma non possono confessarlo.