Messaggioda guest-dg-48-28323 » 05/01/2015 - 13:41
Leggere l'articolo di Pierini Massimo,che riprende i desiderata del sistema pseudo ippico ed attribuisce la moria dei proprietari alla programmazione,alla politica fiscale(redditometro),all'Iva e quindi,in sintesi,alla politica è allucinante..La realtà è ben diversa.I proprietari erano(sommariamente):1)Quelli grossi,in genere proprietari-allevatori alla Mangelli,alla Biasuzzi,che hanno sempre lucrato spacciando per passione un'industria molto lucrosa.2)I grandi proprietari di scuderie che hanno sempre coltivato la loro "passione",facendo pari e scaricando su altri le loro perdite.3)Coloro che potevano permettersi di perdere e lo accettavano, perchè avevano soldi a palate,guadagnati con industrie(Fossati-Star) o da "pieghe particolari" del sistema(Musselli-scandalo petroli o Blangino-importazione carni dall'Est con annessi e connessi).4)I veri e piccoli proprietari sia di stampo malavitoso,sia "persone per bene", che ci rimettevano fior di quattrini a vantaggio degli addetti ai lavori,che in quasi tutti i casi li derubavano.Questi piccoli proprietari erano loro stessi giocatori-scommettitori,servendo anche da cassa di risonanza per attirare altri giocatori.5)L'ultimo colpo di coda è stata una sorta di "azionariato popolare(sul modello Trofa-Star)",che ha raccolto i rimasugli ancora disponibili di piccoli finanziatori,che sono anche stati convinti a non scommettere(immorale),perchè non avrebbero avuto i soldi per entrambe i ruoli.
Ora che tutte queste situazioni sono giunte al termine,si cerca di riavviare il tutto con proprietari alla Boniek,che pur appassionati,sono pochissimi e non credo che abbiano nemmeno lontanamente le disponibilità dei Fossati ecc. e quindi sono gocce nel mare per un sistema allo sbando.
L'altra grande menzogna riguarda la mancata vendita delle corse italiane.Anche qui solo falsità:la Francia compra corse estere in Germania,Spagna,Belgio,Olanda,Sud-Africa,Cile ma non in Italia;la colpa è attribuita agli orari non rispettati,alla programmazione ecc. In realtà la spiegazione è:1)La Francia non compra le corse italiane, perchè con i volumi più elevati sarebbero quasi tutte fatte o irregolari e i francesi non accettano di farsi massacrare il loro parco giocatori dai nostri addetti ai lavori.2)Chi potrebbe ancora giocare sul totalizzatore italiano con i prelievi italiani mostruosamente superiori(pur essendo i prelievi francesi altissimi rispetto a quelli inglesi)?.La situazione avrebbe risvolti tragicomici.
L'unica soluzione per l'ippica nostrana è decidersi a lavorare per ricostituire ,con enorme fatica e costanza,un parco scommettitori-giocatori,gli unici che potranno finanziare tutta la filiera,se trattati con equità e quindi con corse pulite e prelievi al Tot del 10-15% e quote dal 108 al 115(Accoppiate),con una vera concorrenza.Quando lo si capirà?