Pagina 1 di 1

La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 25/10/2014 - 18:47
da guest-dg-48-28323
La Riforma delle Scommesse (e del gioco) che gli sporcaccioni pseudo-ippici intendono proporre consiste essenzialmente nel diminuire di 5-6 punti il prelievo spaventoso del Tot ed unificare la scommessa tris-quarté-quinté, oppure diminuire l’unità di misura della puntata, indicata quasi come causa unica dell’attuale-fallimentare raccolta del gioco con la solita ricorrente canzone della burocrazia che intralcerebbe i capaci-onesti-virtuosi addetti ai lavori e loro satelliti… Nella loro sporcizia ed ignoranza non si curano che l’ippica stessa ne subisca le conseguenze, essendo il loro Unico interesse quello di farsi finanziare dallo Stato (in realtà da tutti noi), ben oltre il 2017,anni per i quali hanno già ottenuto dai loro (in realtà amici e conniventi) referenti politici il finanziamento a fondo perso, giustificato dalla pretesa tradizione, cultura e dai fantomatici danneggiamenti subiti da una rete di raccolta che ha avuto riscontri positivi solamente col vergognoso monopolio…….
Parlando invece seriamente e lasciando blaterare questi sporcaccioni, bisogna domandarsi che cosa dovrebbe chiedere un soggetto (o più), che intendesse bancare le scommesse ippiche a quota fissa in Italia e che cosa gli si dovrebbe imporre e concedere, perché la raccolta fosse veramente funzionante e potesse permettere all’ippica italiana di auto-sostentarsi e svilupparsi, invece di vivere di sovvenzioni (mi riferisco solamente al settore trotto italiano,non conoscendo a fondo il galoppo,né le corse estere).
Imposizioni.
1).Le quote debbono essere fatte ad una percentuale variabile(lavagna) dal 108 al 115, salendo in modalità inversamente proporzionale alla categoria delle corse. Es.: Gran Premi e Cat.1 al 108-Cat.BC al 110-Cat.DE al 112-Cat.F al 114-Cat.G-vendere-reclamare al 115.
2)Le scoperture devono essere stabilite e piuttosto elevate. Es.:50.000 e più per GP e 1-25.000 per …,10000 per…,5000 per G-vendere-reclamare.
3)Le quote devono essere informatizzate e cambiate automaticamente:quando una quota viene abbassata, tutte le altre saliranno in proporzione. Lo si potrà fare anche manualmente solo su alcuni cavalli,ma la lavagna deve rimanere percentualmente immutata(tassativamente), pena la perdita della concessione-licenza.
4)Rendere pubbliche le scommesse bancate,come fa’ attualmente Betflag, di modo che gli scommettitori (puliti) possano verificare e contribuire a far colpire le “anomalie” (furti) e si possa altresì controllare gli utili del banco, evitando il pericolo di accordi banco-allenatori-guidatori-veterinari-handicappers ecc…..
5)Ritengo che a quota fissa la scommessa minima debba essere relativamente elevata (per es. 50-100 euro), convogliando il gioco più piccolo al Tot.,con prelievi(e conseguente lavagna del Tot) dal 108 al 115 per V-P-ACC e dal 16 al 25 per Trio-Tris-Quartè-Quintè.
6)Anche le accoppiate potranno essere oggetto della quota fissa (l’equivalente dei risultati fissi delle scommesse sportive) con prelievi-lavagne che viaggiano intorno al 115. Deve essere possibile offrire una quota cumulativa per le Acc meno probabili. Vi deve essere la stessa possibilità anche per i Vincenti, sempre e comunque rispettando tassativamente la percentuale delle lavagne.

Diritti.
1)Potere non bancare (in assoluto) i due campi “imbancabili” che sono… (come tutto l’ambiente sa benissimo..).
2)Non essere obbligati a bancare le due corse tris nazionali (troppo “inquinate”), ma solo alcune di esse,in certi campi e con certi guidatori, a suo insindacabile giudizio e con possibilità di richiedere controlli preventivi e successivi ancor più approfonditi.
3)Non essere obbligati a bancare le corse allievi o aspiranti allievi (perlomeno su certi campi) e quelle di minima (ma le fatte vergognose e continuate che permettono di fare cassa, rubando ovviamente ai poveri, come si fa’ a non vederle ed a permetterle!).
4)Avere il diritto d’interpellare (e di renderle pubbliche) i singoli allenatori-allevatori-guidatori.
5)Avere un punto di riferimento istituzionale per far controllare il comportamento di tutti gli addetti ai lavori riguardo al gioco scommesse, specie in presenza di “anomalie”, con possibilità sanzionatorie efficaci, immediate e penalizzanti.
6)Avere inoltre l’appoggio di un “centro anti-doping” ben funzionante e con le caratteristiche del punto 5. Pensate all’intervista a Melzi d’Eril, noto pseudo-ippico con alle spalle nefandezze pseudo-ippiche e politiche a iosa, nella quale giunge a scandalizzarsi per lo sperpero di denaro pubblico e l’assoluta inefficacia (inesistenza) dei controlli anti-doping attuali(finti); e per scandalizzare uno come lui ce ne vuole veramente……
7)Pagare un fisso percentuale sulla raccolta, approssimativamente dal 5% per lavagna al 115 all’1-2% per lavagna al 108.
8)Poter bancare multipli a quota fissa pagando un fisso più elevato da stabilire e molto più elevato per multipli lunghi…..

Le mie proposte sono solo indicative, ma quel che è certo è che solamente con un procedimento similare a quello da me proposto sarà possibile, forse, portare le corse dei cavalli con relative scommesse all’auto-sostentamento.Non saranno certamente le manifestazioni collaterali,che possono essere solo un compendio e molto molto molto limitato verso lo scopo finale e che attualmente sono patrocinate con l’unico obiettivo di ottenere i finanziamenti pubblici a fondo perso,che è poi l’unico vero obiettivo perseguito da tutti gli sporcaccioni pseudo-ippici e loro satelliti. Per riassumere è indispensabile avere delle corse pulite, per potere creare la possibilità di raccogliere gioco-scommesse, rendendo il gioco-scommesse competitivo-appetibile-interessante (il termine etico dove vi sono interessi economici è forse eccessivo, ma non guasta, se usato con molta molta molta parsimonia), senza ritenere che prelievi-furto possano portare utili. La vecchia e forse desueta utilità marginale dovrebbe guidare nella giusta direzione. Si può far cassa solamente con un prodotto competitivo, altrimenti si chiude ed anche gli attuali sporcaccioni resteranno a secco.

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 13/11/2014 - 23:04
da Davide (ITY)
SE passasse una proposta come dici tu dall'1 al 6 potrei smettere di lavorare.
E come me tanti altri di questo Forum. Se sopravviviamo con lavagn al 130%..... Cos accadrebbe con lavagne tipo sport?

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 15/11/2014 - 16:52
da guest-dg-48-28323
Con le condizioni da me ipotizzate,quindi senza che gli addetti ai lavori "parlino", se non pubblicamente,controllati e con corse pulite, il banco preparato potrebbe guadagnare ed anche molto bene.Chi è competente alla punta troverebbe i suoi pari a banco e non troveresti più il cavallo a quota doppia o tripla oppure lo troveresti talmente di rado per cui sarebbero solo pochi fenomeni ad uscirne vincenti e se tu sei tra quelli buon per te.Le quote alle scommesse sportive erano al 120,avresti mai ipotizzato gli utili attuali per il banco,con quote su sbobet,pinnacle,ibc al 101-102?Eppure guadagnano moltissimo!La tua, scusami,è purtroppo la mentalità derivante dall'esperienza negativa di decenni della nostra pseudo-ippica truffaldina.Anch'io sono caduto nello stesso equivoco per le scommesse sportive e credevo di poter spaccare tutto con quelle percentuali,ma,pur difendendomi,mi sono reso conto che non c'era margine.Dipende da chi banca e dalla "forza" del banco:per forza intendo quella che permette di far capire che il tempo delle truffe e dei vantaggi è definitivamente finito e se vuoi lavorare devi adeguarti.Poi ripeto i fenomeni potranno sempre trovare un po' di margine,ma proprio in quanto tali e non decurterebbero il banco se non per una percentuale minima e quasi infinitesimale.
Questa mentalità è l'unica che può risollevare le scommesse sulle corse dei cavalli ed è,in assoluto,l'unica percorribile.

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 16/11/2014 - 02:02
da Davide (ITY)
Certo che sono daccordo Dangi.
Anche se pero' bisogna ammettere che tra lo sport, il calcio e l'ippica a livello di scommesa c'è una differenza abissale.
Il calcio è pubblico, tutti sanno che non puoi dare la Juve in casa con il Parma a 5.00, nei cavalli invece non è così trasparente, come fai a dire che quel cavallo in un handicap di 12 partenti vale 8/1 o 12/1 o al limite anche un 20/1?
Chiaro poi c'è stata l'esperienza di BetFair che ti ha fatto vedere quello che dici tu, che si finisce stirati anche con quote al 105%, ma rimango dell'idea che l'ippica, come gli sport più di "nicchia" siano quelli dove la competenza, l'esperienza ed anche un po di "inside" ti fanno trovare quote assoluitamente fuori mercato, cosa che negli sport di massa non potrai mai trovare.
d.

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 16/11/2014 - 13:41
da guest-dg-48-28323
Certamente nell'ippica rispetto al calcio la competenza e l'esperienza ti "possono far trovare"(non ti fanno "certamente trovare") quote fuori mercato(ma solo poche volte,non sistematicamente) e solamente quelli molto bravi ci riescono..Quel che dici è comunque sostanzialmente vero ed è questo il motivo per cui si dovrebbe "concedere" al banco ippico una "maggiorazione percentuale di 5-7 punti rispetto al calcio"(per un banco capace,preparato,agguerrito e con i giusti mezzi di controllo, questi 5-7 punti di differenza sono 20 metri di vantaggio sui 100),ma è quel che definisci "inside"(termine azzeccatissimo) che va limitato drasticamente.Credo che per ogni euro di "inside" rispedito ai mittenti con relativi provvedimenti, si possano ottenere,a gioco lungo(e forse nemmeno tanto lungo) da dieci a cento euro di aumento nelle scommesse ed è in ciò la differenza veramente abissale con il sistema attuale sporco e inefficiente.

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 16/11/2014 - 14:22
da libromaker
Leggo spesso i tuoi post Dongi, e si vede che sei ancora un appassionato (nonostante un certo livore...) che vorrebbe un ippica "migliore" anche in Italia, visto che in Francia e Regno Unito funziona alla grande.
Ma credo che ormai i buoi siano scappati verso altri "recinti" e difficilmente (anzi impossibile) torneranno a frequentare ippodromi e sale ippiche. L'ippica italiana (e chi l'ha governata) ha sprecato in malo modo i treni veloci (il regime di monopolio in cui si trovava o quasi, il volano fenomenale che fu Varenne...) che sono passati senza cogliere l'opportunita' di fidelizzare la clientela pensando solo al proprio tornaconto a breve e a spennare solo il parco buoi (:"tanto i giocatori sono dei ludopatici...") senza coltivare e incrementare la passione per uno sport magnifico che coinvolge chi lo frequenta da vicino (secondo me sono solo gli addetti ai lavori o loro intimi che continuano a giocare in Italia...).
Adesso addirittura (correggimi se sbaglio ) credo che abbiano scollegato le scommesse dal movimento (cioe' AAMS gli da' i soldi per il montepremi a prescindere da quanto sia il movimento...cosi' facendo si trascineranno ancora qualche anno/mese fino prossima legge di stabilita' che chiudera' il rubinetto del tutto...e cosi' facendo gli addetti non sono incentivati a migliorare il prodotto corsa/scommessa tanto " li pagano " comunque (per ora...).
Io sono uno di quelli che ha chiuso TOTALMENTE e non torna nemmeno se fanno un prelievo stile "betfair" e nemmeno se cacciano via tutti i ladroni che vi bivaccano ancora (ho trovato di meglio e piu' "sano" da fare nel tempo libero...).

Re: La fondamentale Riforma delle Scommesse (e del gioco)

Inviato: 16/11/2014 - 17:21
da guest-dg-48-28323
Quello che dici è verissimo , non si può assolutamente correggerti e quasi certamente la tua scelta è la più saggia,essendo quasi sicuro che finirà come tu ipotizzi, poichè la situazione è andata troppo oltre......ma io sono discretamente fiducioso, o perlomeno lo spero, che se(uso le tue parole) "Fanno un prelievo tipo Betfair e se cacciano(preferirei cacciamo) via tutti i ladroni che vi bivaccano" sia possibile salvare le corse dei cavalli in Italia.Comunque,perchè non provarci?E' una scommessa molto difficilmente vincente,ma con un'equità fantastica,non perdendo, noi, assolutamente nulla......