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Una cosa esclude l'altra....

Inviato: 31/07/2014 - 09:07
da guest-dg-48-28323
Guardando alle richieste di finanziamenti statali al settore ippico da parte delle due ignobili associazioni e di altri soggetti come il sig. maisto franchino su gaet(che vuole il finanziamento garantito fino a che non funzioneranno le scommesse ippiche,ossia a tempo indeterminato) le considerazioni sono duplici:una è etica ed economica,etica in quanto continuare a sovvenzionare coloro che sono gli artefici del disastro,quindi malfattori,se non molto molto peggio ed incapaci è
inqualificabile;la seconda parte della prima,è che è economicamente insostenibile per gli italiani già spremuti in ogni modo;la seconda,pur non tenendo nel conto il punto uno,è che così facendo le scommesse ippiche non diventeranno mai appetibili,perchè tutti i soggetti "interni" sovvenzionati all'infinito non effettueranno mai quella "pulizia interna" che è la sola che potrebbe permettere alle scommesse ippiche la risalita.
Volendo io o uno scommettitore qualunque riprendere a scommettere pensate che possa scommettere sulle tris-quarté-quinté(con i jackpots) tutte "regolarmente" fatte o sulle corse di minima,specie sui campi al sud od al centro sud,ma in percentuale,solo un po' minore, presenti in tutto il nord?Pensate che lo scommettitore possa scommettere col trenta-quaranta per cento,con le sportive tra l'1 ed il 6 %?Pensate che qualche soggetto possa fare le quote fisse al 110-115 e accettare scoperture con le corse che ad un punto tale sarebbero quasi tutte fatte,non "solamente" più quelle di minima?Non vedete l'affanno di questi pseudo-giornalisti,quasi tutti tragicamente incapaci(non conoscono le lingue,hanno pochissima cultura,sbagliano a pronunciare nomi come Ravel,Rachmaninov,O'Neill o altri perchè non sanno neanche chi sono,mentre si affannano a proclamare le virtù etiche dei vecchi ippici morti o viventi e dei nuovi allievi o gentleman.Tutti appassionati,tutti etici,tutti amanti del cavallo come animale.Chi dunque ha sempre fatto le corse?Chi ha macellato milioni dei nostri amici cavalli che non producevano più reddito?Chi ha sfruttato il gioco scommesse per annientare generazioni di scommettitori?Chi ha massacrato economicamente i piccoli proprietari,i veri appassionati?La loro risposta o è ovvia:"nessuno",o "non si sa e non si può sapere",o "scordiamoci il passato e non ci pensiamo più".Questo è il modo universale per perpetrare le sconcezze e quindi non è la via percorribile.Per cambiare è INDISPENSABILE in primo luogo ESPELLERE,poi parlare di ricostruzione.
L'unica voce che ho sentito ammettere tutto ciò(perlomeno nei confronti degli scommettitori) è il Sig.Ferraris della Bambolaccia e sono certo che solamente con personaggi come lui(magari per puro interesse,ma se non altro con più intelligenza-lungimiranza) e con
una strategia che abbia questi presupposti si possa far funzionare un ambiente che va ripulito per potere funzionare(anche se si volessero quantificare pari a zero le istanze etiche).

Re: Una cosa esclude l'altra....

Inviato: 31/07/2014 - 12:54
da esotico
azz, dongi, sei più avvelenato di un cobra :D :D :D
comunque per me prima cosa da fare resta la imprescindibile riforma delle scommesse
a partire dal prelievo da record mondiale e rilancio conseguente di tris quarte quinte con abolizione
immediata del doppio totalizzatore . In un secondo tempo si può passare alla pulizia interna .
Ma siccome tutto è' in mano ad AAMS-gioco sicuro questo non accadrà mai per cui l'ippica e' destinata
all 'estinzione (ovviamente solo in Italia dove regna la competenza di AAMS perché all'estero tutto va a meraviglia,
basta vedere le immagini di questi giorni da Goodwood o jagersroo o chantilly ).
Si va avanti nel silenzio e nell'oblio, tra poco non ci saranno più cavalli per fare le corse perché ne nascono
sempre meno e tutto tace : ad AAMS va bene così per cui nessuna speranza.