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Un problema tecnico da discutere.....

Inviato: 31/05/2013 - 10:13
da guest-dg-48-28323
Il mio discorso prende l'avvio da un post di Zuccoli che afferma le quote italiane delle scommesse sportive essere competitive rispetto a quelle estere,cosa non vera perchè Ibc,Pinnacle,Bet365 ed altri siti Asiatici e non, hanno le quote al 101-102,anche perchè sono immuni dalle sevizie continuate di Aams e soci.Zuccoli dice però che il problema principale è nella "liability"(la scopertura), che i nostrani punti.it non danno e ciò è vero certamente,anche se non nella misura che Zuccoli sottintende.Comunque la mia premessa era per giungere all'ippica(per ora pseudo),che ha sempre avuto un problema di scoperture,in parte dovute alla mentalità da piccoli rapinatori dei nostri pseudo-picchettari,ma in altre parte nell'impossibilità di fare delle "quote reali",su eventi tutti più o meno irregolari o perlomeno a rischio di fatta.Infatti chiunque volesse concedere scoperture sulla nostrana pseudo-ippica potrebbe incassare cifre infinite(testuale), anche perchè gli arrivi sarebbero tutti pre-determinati(vedere la Milano dove il gioco di Poiano,con assegni Borromeo,predeterminava sistematicamente gli ordini di arrivo).Io ritengo,completamente controcorrente,che in un'ippica risanata(epurata) e controllata al 100%,si dovrebbe imporre ai bookmakers delle quote molto alte(perlomeno per l'ippica) all'incirca sul 110, con l'obbligo di adeguare la lavagna(elettronicamente con dei software,si potrebbe,per esempio cambiare manualmente la quota di due o tre cavalli ed il programma adeguerebbe automaticamente la quota degli altri,per riportare la lavagna alla percentuale obbligatoria),ma si potrebbe compensare il rischio di quote elevate per i books(sempre considerata la volatilità delle valutazioni ippiche,se le corse sono pulite) con delle scoperture massime molto basse,sui 200-400 euro per scommessa.Si otterrebbe lo scopo di difendere il "capitale ippico"(gli scommettitori puliti),che a corse pulite,non verrebbero più rovinati da percentuali improponibili e si eviterebbero grossi rischi per i books,che così facendo diventerebbero,finalmente,allibratori in grado di lavorare e guadagnare,ovviamente e com'è giusto,solamente se avranno la competenza(non gli inciuci) necessaria per operare.Io credo che un campo di corse pilota così strutturato,con corse regolari e super-controllate e con quote e books sul tipo di quelle sopra descritte potrebbe rappresentare un progetto-pilota per vedere se l'ippica,ripulita e non taglieggiata da percentuali di prelievo allucinanti,può avere ancora futuro(come io credo e spero),fermo restando il fondamento del tutto:il repulisti.Compiuto il primo passo,quello essenziale,di soluzioni positive potrebbero essercene molte.La mia può sembrarvi possibile,pur nello stravolgimento delle "regole" che hanno regolato quest'ambiente e che ora,come tutti vediamo,non possono più reggere?Oppure è più facile usare l'accusa "conformista e generalista" di chi non vuol cambiare "nulla" contro chi vuol cambiare "quasi tutto",di "sfasciatore" senza proposte?Io credo che coloro che le proposte che vogliono il cambiamento,come gli Zuccoli,di 50 gradi su 100,portando l'ippica nostrana sui migliori livelli europei non sia affatto sufficiente nè percorribile,per la peculirità incancrenita dell'italica pseudo-ippica e ci vogliano idee ed istanze completamente(e realmente) nuove sia penalmente e non immediatamente,sia nelle leggi che regoleranno l'ippica futura,sia nella tecnica per gestire ed amministrare le scommesse in un'ippica vera rivoltata di 95 gradi su 100 e non di 50 ed è in quest'ottica che io propongo quote "veramente" più alte(e non certamente il ribassamento di 5-6 punti percentuali,che sono l'ennesima presa in giro) e come contropartita per i books l'esposizione molto bassa,che limita si il rischio,ma li costrige,in abbinamento con le quote "alte",ad essere competenti e professionali per potere guadagnare,senza però massacrare il CLIENTE-SCOMMETTITORE,ossia il finanziatore quasi unico di tutta la filiera.Io posso sbagliare sulle modalità(i particolari),ma la strada maestra è solo questa.

Re: Un problema tecnico da discutere.....

Inviato: 01/06/2013 - 13:40
da Davide (ITY)
Ciao.
Quello che suggerisci è solo uno dei tanti aspetti he dovrebbero cambiare nella nostra ippica per renderla competitiva ed appetibile per un businnes strutturato e duraturo.
Se scorri questa sessione del forum troverai decine di post di discussione su questo argomento, e tutte più o meno suggeriscono le stesse soluzioni, date da appassionati e spesso anche da appassionati/manager di questo mestiere (come credo sia tu).

Approfittando di questa crisi si dovrebbe approfittare per ristrutturate tutto il settore:
1. Pochi ippodromi urbani
2. Meno giornate di corse ma di livello più alto (via le vendere, solo HCP, reclamare e patterns, tipo USA)
3. Gestione più manageriale del marketing, dei diritti TV e degli spazi non utilizzati nelle giornate dove non ci sono le corse
4. rivisitazione delle scommesse (quello che dici tu), con prodotti promozionali anche al 100%, non per far cassa, ma per avvicinare le persone a questo sport.
5. gestione del phase aout di ippodromi di terzo e secondo livello, e del parco equino non più conpetitivo con parchi dedicati, gestibili attraverso un fondo creato con la cessione di una percentuale delle vincite e del gioco ad hoc)
6. pulizia e trasparenza ai massimi livelli

In altre parole creare un PROGETTO MANAGERIALE, dove le cose si fanno secondo un piano e non secondo gli umori di quello o di quello.

Non ci riusciamo cone le cosè più importanti (salute, istruzione, welfare) figuriamoci con uno sport di nicchia (o di minghia) come questo....

D.





dongi48 ha scritto:Il mio discorso prende l'avvio da un post di Zuccoli che afferma le quote italiane delle scommesse sportive essere competitive rispetto a quelle estere,cosa non vera perchè Ibc,Pinnacle,Bet365 ed altri siti Asiatici e non, hanno le quote al 101-102,anche perchè sono immuni dalle sevizie continuate di Aams e soci.Zuccoli dice però che il problema principale è nella "liability"(la scopertura), che i nostrani punti.it non danno e ciò è vero certamente,anche se non nella misura che Zuccoli sottintende.Comunque la mia premessa era per giungere all'ippica(per ora pseudo),che ha sempre avuto un problema di scoperture,in parte dovute alla mentalità da piccoli rapinatori dei nostri pseudo-picchettari,ma in altre parte nell'impossibilità di fare delle "quote reali",su eventi tutti più o meno irregolari o perlomeno a rischio di fatta.Infatti chiunque volesse concedere scoperture sulla nostrana pseudo-ippica potrebbe incassare cifre infinite(testuale), anche perchè gli arrivi sarebbero tutti pre-determinati(vedere la Milano dove il gioco di Poiano,con assegni Borromeo,predeterminava sistematicamente gli ordini di arrivo).Io ritengo,completamente controcorrente,che in un'ippica risanata(epurata) e controllata al 100%,si dovrebbe imporre ai bookmakers delle quote molto alte(perlomeno per l'ippica) all'incirca sul 110, con l'obbligo di adeguare la lavagna(elettronicamente con dei software,si potrebbe,per esempio cambiare manualmente la quota di due o tre cavalli ed il programma adeguerebbe automaticamente la quota degli altri,per riportare la lavagna alla percentuale obbligatoria),ma si potrebbe compensare il rischio di quote elevate per i books(sempre considerata la volatilità delle valutazioni ippiche,se le corse sono pulite) con delle scoperture massime molto basse,sui 200-400 euro per scommessa.Si otterrebbe lo scopo di difendere il "capitale ippico"(gli scommettitori puliti),che a corse pulite,non verrebbero più rovinati da percentuali improponibili e si eviterebbero grossi rischi per i books,che così facendo diventerebbero,finalmente,allibratori in grado di lavorare e guadagnare,ovviamente e com'è giusto,solamente se avranno la competenza(non gli inciuci) necessaria per operare.Io credo che un campo di corse pilota così strutturato,con corse regolari e super-controllate e con quote e books sul tipo di quelle sopra descritte potrebbe rappresentare un progetto-pilota per vedere se l'ippica,ripulita e non taglieggiata da percentuali di prelievo allucinanti,può avere ancora futuro(come io credo e spero),fermo restando il fondamento del tutto:il repulisti.Compiuto il primo passo,quello essenziale,di soluzioni positive potrebbero essercene molte.La mia può sembrarvi possibile,pur nello stravolgimento delle "regole" che hanno regolato quest'ambiente e che ora,come tutti vediamo,non possono più reggere?Oppure è più facile usare l'accusa "conformista e generalista" di chi non vuol cambiare "nulla" contro chi vuol cambiare "quasi tutto",di "sfasciatore" senza proposte?Io credo che coloro che le proposte che vogliono il cambiamento,come gli Zuccoli,di 50 gradi su 100,portando l'ippica nostrana sui migliori livelli europei non sia affatto sufficiente nè percorribile,per la peculirità incancrenita dell'italica pseudo-ippica e ci vogliano idee ed istanze completamente(e realmente) nuove sia penalmente e non immediatamente,sia nelle leggi che regoleranno l'ippica futura,sia nella tecnica per gestire ed amministrare le scommesse in un'ippica vera rivoltata di 95 gradi su 100 e non di 50 ed è in quest'ottica che io propongo quote "veramente" più alte(e non certamente il ribassamento di 5-6 punti percentuali,che sono l'ennesima presa in giro) e come contropartita per i books l'esposizione molto bassa,che limita si il rischio,ma li costrige,in abbinamento con le quote "alte",ad essere competenti e professionali per potere guadagnare,senza però massacrare il CLIENTE-SCOMMETTITORE,ossia il finanziatore quasi unico di tutta la filiera.Io posso sbagliare sulle modalità(i particolari),ma la strada maestra è solo questa.

Re: Un problema tecnico da discutere.....

Inviato: 02/06/2013 - 10:40
da guest-dg-48-28323
Ciao,
Proprio perchè è "di nicchia",come tu giustamente dici(altrochè 50000 famiglie) è più semplice risolvere il problema.Nei punti che tu indichi,anche se non credo tu li elenchi con quell'intendimento,è però sintomatico e quindi non casuale,che la pulizia e la trasparenza siano all'ultimo posto e non al primo,come dovrebbero.Inoltre "pulire" nei films,ma anche nella realtà,di spionaggio significa "eliminare fisicamente",ma qui,non potendo giungere a tanto,è però necessario "estromettere definitivamente dall'ambiente" gli pseudo-ippici e far delle leggi ad hoc perchè non vi possano mai più rientrare.Credi che ci sarebbe una pubblicità migliore per la vera ippica(e quindi per le scommesse e gli scommettitori puliti) che(scrivo lettere puramente casuali,ovviamente) "stralciate le licenze,licenziati,espulsi dalle associazioni,con divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi di scommesse" per B,per aver truccato delle tris,per V per avere usato una frusta con i chiodi in corsa,per M per aver messo i fabbricatori sui picchetti,per X per aver dopato,per Y giornalista o telecronista(?) al soldo della pseudo-ippica,per gli allevatori che hanno sempre finanziato dei politici(lobby) per ottenere quel 20%,una delle cause principali della decadenza?Com'è ovvio la domanda è retorica.Il Progetto Manageriale è attuabile solo dopo l'"eliminazione" e non si può pretendere che quelli della pseudo-ippica si suicidino,quindi ritorniamo al problema principe:la pulizia prima di tutto,come premessa indispensabile per il cambiamento e per un futuro sostenibile.Non si può affidare il cambiamento a coloro che hanno la "consolidatissima mentalità" di avere dei diritti sulle scommesse, perchè sono addetti ai lavori,essendo questa mentalità che ha distrutto le scommesse ippiche e non la politica,le slots,le scommesse sportive,il gratta e vinci(a cui gli pseudo-ippici cercano di attribuire le colpe,per farsi,per l'ennesima volta,scucire dei soldi),che pur essendo(tranne le scommesse sportive,Aams a parte) delle schifezze inenarrabili,non hanno nessuna responsabilità nel crollo di quelle ippiche,che potevano vivere solo in monopolio e con moltissimi soldi a disposizione.Accettata la premessa le mie proposte o quelle di altri potranno essere testate e,forse,dare i risultati sperati,ma se si pensa che facendorimanere "in sella"(termine generalista,ma in tema ippico perfettamente calzante) i personaggi di cui sopra si possa andare da qualche parte,non si è capita la peculiarità "unica" della pseudo-ippica italica,che risiede principalmente in quella "mentalità" di cui ho detto più sopra e che è la fonte che genera la pseudo-ippica.Comunque io non sono e non vorrei mai essere un manager,ma vorrei solamente potere scommettere e riportare tanti come me a farlo,in un'ippica pulita,ma per dare il mio contributo chiedo e chiediamo "sacrifici umani"(pseudo-ippici rovinati).