Un problema tecnico da discutere.....
Inviato: 31/05/2013 - 10:13
Il mio discorso prende l'avvio da un post di Zuccoli che afferma le quote italiane delle scommesse sportive essere competitive rispetto a quelle estere,cosa non vera perchè Ibc,Pinnacle,Bet365 ed altri siti Asiatici e non, hanno le quote al 101-102,anche perchè sono immuni dalle sevizie continuate di Aams e soci.Zuccoli dice però che il problema principale è nella "liability"(la scopertura), che i nostrani punti.it non danno e ciò è vero certamente,anche se non nella misura che Zuccoli sottintende.Comunque la mia premessa era per giungere all'ippica(per ora pseudo),che ha sempre avuto un problema di scoperture,in parte dovute alla mentalità da piccoli rapinatori dei nostri pseudo-picchettari,ma in altre parte nell'impossibilità di fare delle "quote reali",su eventi tutti più o meno irregolari o perlomeno a rischio di fatta.Infatti chiunque volesse concedere scoperture sulla nostrana pseudo-ippica potrebbe incassare cifre infinite(testuale), anche perchè gli arrivi sarebbero tutti pre-determinati(vedere la Milano dove il gioco di Poiano,con assegni Borromeo,predeterminava sistematicamente gli ordini di arrivo).Io ritengo,completamente controcorrente,che in un'ippica risanata(epurata) e controllata al 100%,si dovrebbe imporre ai bookmakers delle quote molto alte(perlomeno per l'ippica) all'incirca sul 110, con l'obbligo di adeguare la lavagna(elettronicamente con dei software,si potrebbe,per esempio cambiare manualmente la quota di due o tre cavalli ed il programma adeguerebbe automaticamente la quota degli altri,per riportare la lavagna alla percentuale obbligatoria),ma si potrebbe compensare il rischio di quote elevate per i books(sempre considerata la volatilità delle valutazioni ippiche,se le corse sono pulite) con delle scoperture massime molto basse,sui 200-400 euro per scommessa.Si otterrebbe lo scopo di difendere il "capitale ippico"(gli scommettitori puliti),che a corse pulite,non verrebbero più rovinati da percentuali improponibili e si eviterebbero grossi rischi per i books,che così facendo diventerebbero,finalmente,allibratori in grado di lavorare e guadagnare,ovviamente e com'è giusto,solamente se avranno la competenza(non gli inciuci) necessaria per operare.Io credo che un campo di corse pilota così strutturato,con corse regolari e super-controllate e con quote e books sul tipo di quelle sopra descritte potrebbe rappresentare un progetto-pilota per vedere se l'ippica,ripulita e non taglieggiata da percentuali di prelievo allucinanti,può avere ancora futuro(come io credo e spero),fermo restando il fondamento del tutto:il repulisti.Compiuto il primo passo,quello essenziale,di soluzioni positive potrebbero essercene molte.La mia può sembrarvi possibile,pur nello stravolgimento delle "regole" che hanno regolato quest'ambiente e che ora,come tutti vediamo,non possono più reggere?Oppure è più facile usare l'accusa "conformista e generalista" di chi non vuol cambiare "nulla" contro chi vuol cambiare "quasi tutto",di "sfasciatore" senza proposte?Io credo che coloro che le proposte che vogliono il cambiamento,come gli Zuccoli,di 50 gradi su 100,portando l'ippica nostrana sui migliori livelli europei non sia affatto sufficiente nè percorribile,per la peculirità incancrenita dell'italica pseudo-ippica e ci vogliano idee ed istanze completamente(e realmente) nuove sia penalmente e non immediatamente,sia nelle leggi che regoleranno l'ippica futura,sia nella tecnica per gestire ed amministrare le scommesse in un'ippica vera rivoltata di 95 gradi su 100 e non di 50 ed è in quest'ottica che io propongo quote "veramente" più alte(e non certamente il ribassamento di 5-6 punti percentuali,che sono l'ennesima presa in giro) e come contropartita per i books l'esposizione molto bassa,che limita si il rischio,ma li costrige,in abbinamento con le quote "alte",ad essere competenti e professionali per potere guadagnare,senza però massacrare il CLIENTE-SCOMMETTITORE,ossia il finanziatore quasi unico di tutta la filiera.Io posso sbagliare sulle modalità(i particolari),ma la strada maestra è solo questa.