Tentare di salvare le corse dei cavalli.....
Inviato: 29/05/2013 - 09:58
In questo periodo stiamo assistendo alle sempre più pressanti richieste del variegato(ma estremamente coeso) mondo pseudo-ippico, per il pagamento dei premi al traguardo e delle varie provvidenze.In apparenza sembrano richieste sacrosante:sono arrivati al traguardo e dovrebbero avere il diritto a riscuotere.La questione è però presentata in termini del tutto falsi.Riscuotendo premi e provvidenze per 1.350.000 nel Derby(anzichè i circa 170.000 prodotti) ed i 650.000 del Premio Presidente della Repubblica(anzichè 32.000 prodotti) e per ogni corsa in programma,si stanno gravando le tasche degli italiano di soldi che vengono consegnati agli pseudo-ippici,i quali sono in arretrato di qualche mese nel ricevere questi soldi "tutti rubati",mentre il ritardo,secondo mercato ed anche giustizia,dovrebbe essere perlomeno di 20 anni.Chi vuol vedere ancora delle corse dei cavalli deve evidenziare questo paradosso, per cui si continua a fare debiti(i soldi elargiti agli pseudo-ippici sono debiti di tutti noi) e non si dice chiaramente a questi ultimi che debbono correre per ciò che producono(gli introiti delle scommesse,che si ottengono convincendo gli scommettitori puliti a seguire un'ippica vera e risanata),dimostrando con epurazioni il più estese possibili la fine irrevocabile di un'era ippicamente tragica per scommettitori e piccoli proprietari a vantaggio della porcheria pseudo-ippica,con in testa i grandi(sovvenzionati) allevatori,seguiti dai grandi e piccoli fabbricatori delle categorie e tutta la pletora di altri pseudo-ippici.L'altro giorno dicevo all'unica persona che conosco,bravissimo nelle scommesse ippiche(un eccezione),che in un'ippica ripulita lui avrebbe delle grosse potenzialità,ma parlando mi sono accorto che anche lui,pur vittima del sistema pseudo-ippico,con il tempo si è legato alle "cosiddette informazioni"(essendo privatizzate sono fatte o pseudo-fatte) e non vede più la sua peculiarità come foriera di sviluppo e possibilità,ossia è stato risucchiato nella "inevitabilità" di appoggiarsi a pseudo-ippici(porcaccioni a tutti gli effetti) per salvarsi(scommettendo e giocando),il che non significa per lui lucrare(salvarsi vuol dire fare all'incirca pari) ed abbandonando tutti gli altri alla carneficina pseudo-ippica.Vi sembra che in queste condizioni le corse possano sopravvivere?Io ritengono che certamente non è possibile,mentre togliendo il 20% agli allevatori,buttando a mare quasi tutti i fabbricatori ed i dopatori,quelli che hanno usato le fruste con i chiodi,i proprietari degli ippodromi avidi ed incapaci,togliendo l'assurdo e anacronistico 12.50% agli assuntori,buttando fuori tutti i giornalisti,i telecronisti ed i giudici di "regime",dando tutte le notizie sui cavalli(con stralcio delle licenze per i trasgressori),una legge sull'insider-trading e pubblicizzando(e nel frattempo dimostrando con i fatti) il nuovo corso vi è certamente la possibilità(l'unica) per tentare di risalire,perchè alla gente piacciono i cavalli,le corse e le scommesse relative.Tutto ciò costituisce il "pacchetto" per cui si deve battere chi ama l'ippica,le strade odierne possono solo ed inevitabilmente portare al disastro completo.Pur predicando nel deserto,io ci provo e chi non vuole leggere o ascoltare passi oltre.Agli altri dico che queste idee sono le vere "Save italians racing" e non quelle degli sporcaccioni pseudo-ippici.