Uno squarcio di luce per l'ippica fiorentina
Inviato: 17/10/2012 - 11:32
E' notizia di qualche giorno fa della nuova cordata che ha vinto l'appalto per gestire l'ippica a Firenze.
Posto l'articolo apparso sul Tirreno.
C’è anche un po’ del mondo conciario fra i componenti della società che avrà in gestione l’ippodromo fiorentino del Visarno. Nella cordata, che ha vinto la gara indetta dal Comune di Firenze, figurano gli imprenditori della sponda sinistra dell’Arno: Attilio Gronchi e Gianluca Lami. I due nomi, con quote di minoranza, si affiancano a quelli dello stilista Roberto Cavalli, Carlo Meli della San Felice Srl e Hippogroup Cesenate, come partner tecnico. In pista ci sono l’obiettivo di far ripartire le corse già a novembre e un piano di riqualificazione dell’ippodromo da tre milioni di euro.
«Le ultime gestioni degli ippodromi fiorentini sono state un mezzo disastro – afferma Attilio Gronchi –. Il nostro obiettivo è di rilanciare l’impianto. Siamo fiduciosi che il progetto possa andare avanti e che abbia successo». Gronchi, che da alcuni mesi ha lasciato il timone da presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola, titolare della conceria Samanta Spa, è un appassionato di ippica da sempre. «Ho cavalli da corsa e un allevamento – dice –. Ho corso per tanto tempo come gentleman driver e in passato ho anche fatto parte degli organismi tecnici nazionali. Ma è una passione e non un secondo lavoro».
Dell’avventura è parte anche Lami, titolare della Lami Pell Spa di Santa Maria a Monte che opera nel commercio di pelli, pellami e cuoio. «Anche lui è un appassionato – spiega Gronchi –. E come me ha un allevamento. Il Valdarno è una zona d’ippica, soprattutto per il trotto. Del resto, l'ippodromo di Montecatini è vicinissimo». Una cordata solo apparentemente atipica. Ad unire la firma del glamour Cavalli a quella di Gronchi e Lami ci sono rapporti di lunga data di lavoro e per le frequentazioni a bordo pista. Anche con il titolare della San Felice Srl, Carlo Meli che della nuova società è il presidente.
Al via c’è un piano di rinnovamento e sviluppo, con la realizzazione di una galleria commerciale e di un centro fitness. L’ippodromo di Firenze che ripartirà a novembre dovrebbe garantire il progressivo reintegro dei 50 dipendenti licenziati dalla precedente gestione. Sono diciotto quelli che da subito lavoreranno per la cordata di imprenditori. «Ci stiamo attrezzando per far partire l’attività il 4 novembre, a condizione che sia stata stipulata la concessione e non ci siano persone che occupano l’ippodromo senza averne diritto».
E' invece notizia di ieri la riapertura dei cancelli del Visarno, ippodromo del galoppo che diventerà anche quello del trotto, stante la delle Mulina, riapertura che ha consentito di dare il via ai lavori di rifinitura della nuova pista del trotto e altri di ordinaria manutenzione (che oramai erano anni luce che non veniva effettuata, l'ippodromo stava per cadere a pezzi, mentre quello delle Mulina cadeva già...)
Posto l'articolo apparso su Gaet.
L’immagine triste del Visarno abbandonato e chiuso in un recinto naturale di erbe trascurate, quasi impenetrabile dall’esterno. Non si vede e non si “sente”, eppure è parte integrante del Parco delle Cascine che brulicano d’iniziative di ogni tipo. Quell’immagine sta scomparendo dopo quattro mesi e mezzo di “detenzione in isolamento” del bell’ippodromo fiorentino.
Stamani aperti i cancelli dell’insellaggio per la ripresa dei lavori, le ruspe in azione sulla nuova pista del trotto all’interno del galoppo. Sono ruspe, non cavalli per loro é ancora presto. Ma é’ il segno della ripresa di un’attività bloccata da molto tempo, svanita la riunione di galoppo e si spera che a novembre s’inizi il meeting del trotto.
A vederlo così trascurato il Visarno appena uscito dalla “segregazione” e ancora mal messo, pare che una ripresa rapida sia improbabile. Ma il nuovo gruppo che fa capo a Cesare Meli confida in un ritorno dell’attività ai primi di novembre.
Le ruspe, che in un ippodromo italiano in questo triste periodo di chiusure, minacce di chiusure e smantellamenti vari, rappresentano invece per Firenze ippica il ritorno alla vita.
Dal Visarno anche un messaggio d’ottimismo per l’ippica in cerca di salvezza e un esempio per risolvere i gravi problemi creati dallo stesso gruppo (o quasi) anche a Agnano
Un messaggio a Napoli:
Al visarno é “passata la nuttata”
Qualche buona notizia ogni tanto per la nostra vituperata ippica, non fosse altro che per quei dipendenti che sono sulla strada da diversi mesi.
Posto l'articolo apparso sul Tirreno.
C’è anche un po’ del mondo conciario fra i componenti della società che avrà in gestione l’ippodromo fiorentino del Visarno. Nella cordata, che ha vinto la gara indetta dal Comune di Firenze, figurano gli imprenditori della sponda sinistra dell’Arno: Attilio Gronchi e Gianluca Lami. I due nomi, con quote di minoranza, si affiancano a quelli dello stilista Roberto Cavalli, Carlo Meli della San Felice Srl e Hippogroup Cesenate, come partner tecnico. In pista ci sono l’obiettivo di far ripartire le corse già a novembre e un piano di riqualificazione dell’ippodromo da tre milioni di euro.
«Le ultime gestioni degli ippodromi fiorentini sono state un mezzo disastro – afferma Attilio Gronchi –. Il nostro obiettivo è di rilanciare l’impianto. Siamo fiduciosi che il progetto possa andare avanti e che abbia successo». Gronchi, che da alcuni mesi ha lasciato il timone da presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola, titolare della conceria Samanta Spa, è un appassionato di ippica da sempre. «Ho cavalli da corsa e un allevamento – dice –. Ho corso per tanto tempo come gentleman driver e in passato ho anche fatto parte degli organismi tecnici nazionali. Ma è una passione e non un secondo lavoro».
Dell’avventura è parte anche Lami, titolare della Lami Pell Spa di Santa Maria a Monte che opera nel commercio di pelli, pellami e cuoio. «Anche lui è un appassionato – spiega Gronchi –. E come me ha un allevamento. Il Valdarno è una zona d’ippica, soprattutto per il trotto. Del resto, l'ippodromo di Montecatini è vicinissimo». Una cordata solo apparentemente atipica. Ad unire la firma del glamour Cavalli a quella di Gronchi e Lami ci sono rapporti di lunga data di lavoro e per le frequentazioni a bordo pista. Anche con il titolare della San Felice Srl, Carlo Meli che della nuova società è il presidente.
Al via c’è un piano di rinnovamento e sviluppo, con la realizzazione di una galleria commerciale e di un centro fitness. L’ippodromo di Firenze che ripartirà a novembre dovrebbe garantire il progressivo reintegro dei 50 dipendenti licenziati dalla precedente gestione. Sono diciotto quelli che da subito lavoreranno per la cordata di imprenditori. «Ci stiamo attrezzando per far partire l’attività il 4 novembre, a condizione che sia stata stipulata la concessione e non ci siano persone che occupano l’ippodromo senza averne diritto».
E' invece notizia di ieri la riapertura dei cancelli del Visarno, ippodromo del galoppo che diventerà anche quello del trotto, stante la delle Mulina, riapertura che ha consentito di dare il via ai lavori di rifinitura della nuova pista del trotto e altri di ordinaria manutenzione (che oramai erano anni luce che non veniva effettuata, l'ippodromo stava per cadere a pezzi, mentre quello delle Mulina cadeva già...)
Posto l'articolo apparso su Gaet.
L’immagine triste del Visarno abbandonato e chiuso in un recinto naturale di erbe trascurate, quasi impenetrabile dall’esterno. Non si vede e non si “sente”, eppure è parte integrante del Parco delle Cascine che brulicano d’iniziative di ogni tipo. Quell’immagine sta scomparendo dopo quattro mesi e mezzo di “detenzione in isolamento” del bell’ippodromo fiorentino.
Stamani aperti i cancelli dell’insellaggio per la ripresa dei lavori, le ruspe in azione sulla nuova pista del trotto all’interno del galoppo. Sono ruspe, non cavalli per loro é ancora presto. Ma é’ il segno della ripresa di un’attività bloccata da molto tempo, svanita la riunione di galoppo e si spera che a novembre s’inizi il meeting del trotto.
A vederlo così trascurato il Visarno appena uscito dalla “segregazione” e ancora mal messo, pare che una ripresa rapida sia improbabile. Ma il nuovo gruppo che fa capo a Cesare Meli confida in un ritorno dell’attività ai primi di novembre.
Le ruspe, che in un ippodromo italiano in questo triste periodo di chiusure, minacce di chiusure e smantellamenti vari, rappresentano invece per Firenze ippica il ritorno alla vita.
Dal Visarno anche un messaggio d’ottimismo per l’ippica in cerca di salvezza e un esempio per risolvere i gravi problemi creati dallo stesso gruppo (o quasi) anche a Agnano
Un messaggio a Napoli:
Al visarno é “passata la nuttata”
Qualche buona notizia ogni tanto per la nostra vituperata ippica, non fosse altro che per quei dipendenti che sono sulla strada da diversi mesi.