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Riformare l'ippica...

Inviato: 27/01/2012 - 13:09
da guest-dg-48-28323
Continuiamo a sentire le solite richieste di sovvenzioni mascherate in mille modi da chi è abituato a farsi mantenere da sempre.A fianco, si parla della necessaria e imprescindibile riforma dell'ippica.Mi riallaccio alla discussione della sporcizia nel calcio e nell'ippica.Molti sostengono essere equivalenti.Alcuni di noi sostengono che la differenza è enorme,secondo me il rapporto è 100/1.Opinioni buttate al vento,se non dimostrate.Io ritengo di poterlo dimostrare,senza ombra di dubbio.Come?Così:è sufficiente riflettere al lavoro delle società  che raccolgono le scommesse e che hanno allargato il campo dei loro "palinsesti" a dismisura,arrivando a quotare perfino il cricket o le freccette.Perchè, o fanno le quote "per finta"(così come i pochi picchettari rimasti negli ippodromi) come le società  in Italia con percentuali impossibili e accettando cifre risibili,oppure non le fanno affatto, come per esempio Betclic(Societè Bain De Mer,quella del Casinò di Montecarlo),Goldbet(Società  Austriaca,ma interamente Italiana,con conoscenze notevolissime dell'ippica italica),che cito solo come esempio essendo tantissime,Betfair.com che con l'exchange non rischierebbe nemmeno in proprio,ma che sa benissimo che cosa succederebbe, se immettesse l'ippica italiana, ovvero tutte truffe e non lo fa' per questo motivo.Ripeto l'ippica italiana è giunta al livello della palla-corda negli sferisteri,dove erano rimasti solo più mille fabbricatori e due scommettitori-sprovveduti.Dunque,se fosse veritiera la tesi che marcio calcio=marcio ippico o andrebbero rovinati col calcio o prenderebbero scommesse sull' 'ippica Italiana.Qualcuno può spiegarmi che questo ragionamento è sbagliato?Ma se il mio ragionamento è giusto(e non vedo come potrebbe non esserlo) allora le mie(o nostre) richieste di "epurazione" non diventano più relative,ma la "prima e pregiudiziale questione da affrontare",perchè fondamento di tutto,per rendere,dopo mandata a compimento,l'ippica Italiana più vicina al "calcio marcio",dove le fatte,purtroppo ci sono e forse continueranno ad esserci,ma limitate(perlomeno a livello gioco-scommesse),anche perchè perseguite,consentendo alle migliaia di società  esistenti di mietere utili e di essere quindi interessatissime al prodotto.Sarei grato, e non lo dico con ironia,che qualcuno smontasse la mia tesi con argomentazioni razionali e non tautologiche.Qui non si tratta più di gusti, che possono essere personali,di tifo,che può essere anche irrazionale,come l'amore,ma di quella razionalità  che sola può portare a dei risultati pratici.Riformare vuol dire far cadere delle teste,mettiamoci d'accordo su quali e quante,ma nessunna testa non è accettabile e quest'ultima ipotesi è quella voluta e perseguita dagli pseudo-ippici.Più persone dibatteranno questo problema e meglio sarà  per il possibile futuro di un ippica,probabilmente ridotta,ma sana e vitale,con possibilità  di rinvigorirsi col tempo.