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Se l'Arcoveggio chiude....siamo all'ammazza caffé
Inviato: 09/12/2011 - 09:22
da vichi
Sulla Repubblica di oggi, cronaca di Bologna
http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -26318962/
Se chiude Bologna, che tra le altre cose è gestita da una società con i contro fiocchi, le altre piazze cosa devono fare, minimo minimo suicidarsi..
L'omicidio dell'Ippica lo abbiamo vissuto in diretta in questi ultimi 10 anni, da una parte Aams che ha sempre più incrementato giochi più redditizi senza preoccuparsi più di tanto del mondo ippico, dall'altra Unire che non ha avuto nè la forza nè la volontà di opporsi a tutto questo andazzo, mentre i diretti interessati, lavoratori del settore, si sono solo lamentati per piangere e raccattare un pò di sovvenzioni, giusto per tirare a campare. Bene, siamo all'anno zero, la frutta l'abbiamo mangiata da quel dì, ora siamo all'ammazza caffé, e non solo purtroppo

Inviato: 09/12/2011 - 10:20
da Il Web
brutta notizia ... meno male che ho fatto in tempo a rivederlo di recente in occasione del raduno
non so se sarà davvero così ... in genere questi annunci poi restano tali, e un altro po' di soldi si trovano ... non so quanto questo farebbe davvero bene perchè quando la crisi è strutturale non è immettendo liquidità in una situazione che non funziona che si crea qualcosa di utile
gli ippodromi sono vuoti, l'ippica non interessa più come prima
AAMS ha molti demeriti, ma su questo ... non so
anche in UK i giochini vari sono arrivati molto prima ... il panorama è cambiato molto ... ma la gente in pista ci va ancora e anche se piove e tira vento, appena c'è una riunione decente, le signore in tiro le trovi ancora in qualsiasi ippodromo sperduto nella brughiera
magari saranno meno, non ne ho idea, tutto quello che volete, ma si vede che è uno sport ancora vivo
da noi non è più così purtroppo e penso che i motivi siano molti, non solo AAMS con i 'gratta e vai stirato senza soffrire (e capire)'
Inviato: 09/12/2011 - 11:05
da ilfarmacista
Il problema piu' grande sta,per me,nella raccolta delle scommesse al totalizzatore e conseguente prelievo (orrido) e nei stipendi ultramilionari dei super-manager (incompetenti) che hanno guidato l'Unire negli ultimi 20 anni.
Non ultimo Ruffo che di cavalli non ci capisce una mazza e il ministro Romano che ha fatto piu' danni dei ministri che s'erano occupati dell'ippica,non volendo sopprimere l'unire a maggio.
Vedi alla voce "togli la politica all'ippica" e vivrai un po' piu' felice.
Inviato: 09/12/2011 - 11:49
da Ipno
L'ippica da diversi anni è un comparto che va a rimessa, la soluzione più logica è azzerare tutto e ripartire piano piano con premi più bassi, pochi ippodromo etc etc...come hanno fatto in Germania. Venti anni fa se uno voleva giocare le strade erano due: corse dei cavalli o totonero. Oggi ci sono molte offerte, il poker online, le scommesse sportive regolarmente alla portata di tutti + le nefaste slot machine, gratta e vinci e compagnia cantante. L'ippica in Italia oramai attira solo quei pochi appassionati che l'hanno vissuta ai "tempi d'oro" o giù di li...i giovani si buttano su poker e scommesse (quindi manca il ricambio generazionale), le sale corse sono piene di pensionati e extracomunitari in cerca di riparo, in più con l'introduzione delle slot quei pochi che hanno 2 lire in tasca preferiscono macinarle li. In Inghilterra tempo fa fecero un ippodromo nuovo che però non produceva utili, chiuso in due balletti. Io non ho ricette varie, so solo che se un attività produce solo perdite e sopravvive grazie agli aiuti statali non può rimanere aperta, in qualunque campo e soprattutto in questo periodo di crisi. Mi dispiace per tutti quelli che con l'ippica ci campano, e non parlo dei protagonisti ma di tutto il mondo che non si vede e che gli gira intorno, ma da una parte son contento se chiude tutto questo baraccone.
Inviato: 09/12/2011 - 12:14
da andrews62
il mondo dell'ippica in Italia è popolato di grandi uomini e di gente sria che ama gli animali e li accududisce con amore , di gente che si sveglia presto la mattina e dimentica per quanto pochi soldi lavora in scuderia , forse se uno di questi fosse messo al potere si andrebbe meglio , i puttanieri , l**** che governano l'ippica in Italia sono solo capaci di presenziare e mangiare a uffo ovunque vadano e se la gente si è rotta i **** è solo per questo , ieri Ruffo Della sua sorella ha detto che il montepremi è crollato ma le dotazioni delle grandi corse non si toccano , bene così correrano il Derby e basta gli altri moriranno tutti e tutto questo è in linea con quanto fatto in Italia dal governo del ruffiano Monti che in pratica dice prendiamo dai poveri cristi che non hanno commercialisti per nascondere il denaro .
Mentre ai ricchi vedremo perchè è più complicato e noi abbiamo fretta .
In Inghilterra la qualità c'è anche in corse con minima dotazione perchè i ricchi non speculano anche su le corse dei cavalli , e che c***o sei nato ricco e vuoi pure guadagnare con un hobby .
In Italia appena uno compra tre cavalli inizia a sbattersi se non vince un centrale perchè deve pagare le pensioni e allora mi chiedo ma chi c***o ti ha detto di prendere i cavalli ?
scusate lo sfogo ma vedere e sentire certe cose e vedere dei **** galattici che non capiscono un c***o che comandano mi fa impazzire !!!
risposta ad andrews62
Inviato: 10/12/2011 - 21:23
da guest-dg-48-28323
Son d'accordo sui puttanieri ed i l**** che governano l'ippica,d'accordo su Ruffo Della sua sorella,d'accordo sul ruffiano Monti,che mette in pratica nei confronti dei poveri la frase ironica di Petrolini"I soldi bisogna prenderli dove sono.I poveri ne hanno pochi,ma sono tanti...",d'accordo "sui ricchi vedremo,perchè è più complicato e noiabbiamo fretta"(sarebbe curioso che Monti facesse nomi e cognomi di questi NOI),d'accordo sull'Inghilterra e sulla mentalità dei proprietari,d'accordo sulla mentalità dei proprietari Italiani che vogliono guadagnare ad ogni costo(anche perchè i piccoli proprietari gli addetti ai lavori li hanno dissanguati tutti e sono rimasti solamente i grandi e rapaci proprietari oppure i proprietari-allevatori, oppure gli addetti ai lavori stessi come anomali proprietari),ma assolutamente non d'accordo sui" grandi uomini dell'ippica che amano i cavalli,li accudiscono con amore,si svegliano la mattina presto e lavorano per pochi soldi in scuderia(a meno che tu intenda alcuni artieri e qualche guidatore-fantino rari quasi come le mosche bianche) ed amano i cavalli;no,non è vero,la stragrande maggioranza(non tutti ovviamente,ma quasi) "fanno doping,fabbricano le corse in mille modi diversi,lucrando o cercando di farlo sul gioco-scommesse ed i cavalli li macellano o li fanno macellare"(dove finiscono le decine di migliaia di cavalli che gli amorosi allevatori fanno nascere ogni anno per far soldi e li distribuiscono amorevolmente ai fantini-guidatori?).Quelli che corrispondono alla tua descrizione bisogna che restino nell'ippica,perchè la colpa è sempre individuale e mai collettiva,ma quelli che corrispondono alla mia descrizione bisogna buttarli fuori dall'ambiente,se vogliamo che le corse dei cavalli e perlomeno un po' di giustizia ci accompagnino in futuro.
Inviato: 11/12/2011 - 19:36
da dap
Leggo con molto interesse le opinioni esposte in questo thread, decisamente in modo molto serio e competente, e devo dire che mi accorgo di essere d'accordo con tutti su tutto.
Mi "levate le parole di bocca", come si dice dalle nostre parti
E mi dispiace per il glorioso Arcoveggio, dovessero essere confermate le voci riportate su Repubblica.
E ancor di più perchè proprio in occasione del raduno citato dal Web ero anch'io all'ippodromo bolognese ( quanti bei ricordi mi sono tornati alla mente) e mi era sembrato che le presenze, sia pur scarse, fossero maggiori di tanti altri inutili e ingombranti baracconi la cui apertura è stata una delle cause principali del degrado cui stiamo assistendo.
Non faccio nomi.
Inviato: 11/12/2011 - 19:47
da mollofire
Il 26 dicembre con Simbino & C. ci presenteremo al tradizionale "Addio alle corse", speriamo che non sia anche un addio definitivo al mitico Arcoveggio.
Io ho trascorso tanti anni in quel parterre dalla fine degli anni 80 e ho smesso di frequentare una decina di anni fa. Ora è un mondo che non mi appartiene più, però ogni tanti farci un salto era davvero piacevole. Purtroppo l'ippica è un mondo finito, non voglio entrare nel merito del perchè e del per come, però qui a Bologna era una passione in via di estinzione.
Peccato perchè la scommessa ippica è senza dubbio la più emozionante: sentire il rumore degli zoccoli sull'ultima curva e vedere il tuo cavallo spostare in terza ruota sorvolando il gruppo è qualcosa di impagabile.
Non so se chiuderà l'Arcoveggio.....
Inviato: 11/12/2011 - 20:40
da guest-dg-48-28323
Io credo che le dichiarazioni degli Ippodromi,tra i quali Bologna,siano fatte per il solito leit-motiv "dateci i soldi se no chiudiamo ed i lavoratori diverranno dei disoccupati(ma quando i proprietari di queste società si sono preoccupati di chicchesia al mondo?)".Pensate ad un Melzi d'Eril che ha venduto ad Agnelli(scusate alla Juventus) il galoppo aTorino,è andato all'Unire per auto-alimentarsi,aveva dato i picchetti dell'ippodromo ai più grandi fabbricatori dell'epoca,ha messo le slots per fare cassa ecc. ecc. e presenta il suo ippodromo come il fiore all'occhiello,dopo aver trasferito le quote ai figli,per evitare il conflitto d'interessi.I debiti dell'Unire sono stati fatti per alimentare:1)I grandi allevatori.2)I proprietari degli ippodromi.3)I politici ed i loro funzionari manutengoli che hanno succhiato.4)I premi abnormi dati alle categorie,circa quattro volte il giustificabile.5)Le banche che succhiano gli interessi sui prestiti concessi per alimentare tutti questi approfittatori(tanto per minimizzare).Tutti costoro fino ad un mese or sono volevano il fisso o il fisso misto(450 milioni all'anno) e non volevano più un'ippica collegata alle scommesse,ora invece le scommesse e gli scommettitori li hanno rimessi al centro della scena.Vogliono solo i soldi,altrochè passione,lavoro,amore per i cavalli,serietà ,abnegazione ecc.
Paghino i debiti che hanno fatto,oppure vengano confiscate le proprietà che appartengono all'ippica(non a loro),vengano buttati fuori gli allevatori,i fantini,i guidatori più responsabili(con tutti i loro soci l**** che giocano-scommettono solo rubando) e poi vengano concessi finanziamenti ad un'ippica vera,che potrà ancora funzionare,così come avviene in tante parti del mondo,il che può solo avvenire dimostrando ai potenziali scommettitori che una nuova ippica potrà essere pulita,dopo l'indispensabile repulisti,cosicchè potremo ritornare(e far tornare molta altra gente) a divertirci e sentire il cuore battere per il cavallo che sposta in terza ruota.Anche nel resto del mondo vi sono(purtroppo) slots,lotto,lotterie,gratta e vinci ecc. e l'Aams o similari(purtroppo sono presenti nel resto del mondo),ma l'ippica funziona ugualmente.Perchè in Italia non dovrebbe sopravvivere?
Inviato: 12/12/2011 - 11:25
da simbino
mollofire ha scritto:Il 26 dicembre con Simbino & C. ci presenteremo al tradizionale "Addio alle corse", speriamo che non sia anche un addio definitivo al mitico Arcoveggio.
Io ho trascorso tanti anni in quel parterre dalla fine degli anni 80 e ho smesso di frequentare una decina di anni fa. Ora è un mondo che non mi appartiene più, però ogni tanti farci un salto era davvero piacevole. Purtroppo l'ippica è un mondo finito, non voglio entrare nel merito del perchè e del per come, però qui a Bologna era una passione in via di estinzione.
Peccato perchè la scommessa ippica è senza dubbio la più emozionante: sentire il rumore degli zoccoli sull'ultima curva e vedere il tuo cavallo spostare in terza ruota sorvolando il gruppo è qualcosa di impagabile.
Forse mi ripeto: abbiamo stimato che 7 anni all'arcoveggio corrispondano ad una laurea...beh io ho 2 lauree ( quasi 3) avendo trascorso li quasi 20 anni di vita tra t****** di vario genere passando dal banco alla punta e viceversa. Credo che Mollo ne abbia altrettante....anche se Lui ne aggiunge una, insignificante, all'alma mater
E' una delle tante cose di cui ho nostalgia ma so già bene che il futuro sarà peggiore del presente e del passato.....Vabbè facciamocene una ragione tanto tra 30 anni saremo tutti morti...
Saluti