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Veri cambiamenti per salvare il salvabile dell'ippica
Inviato: 08/12/2011 - 15:38
da guest-dg-48-28323
Vorrei far capire agli addetti ai lavori ippici e soprattutto a coloro che vogliono tentare un salvataggio,almeno parziale,dell'ippica italiana,che è venuto il momento di ascoltare la parte più importante della "vera filiera ippica",ossia i giocatori-scommettitori,anche ex,ovvero i clienti,che com'è giusto,la mantengono o l'hanno mantenuta con i loro soldi e la loro passione(in tal caso vera) per i cavalli e per le scommesse.Naturalmente per una grossa fetta degli addetti ai lavori vorrà dire essere buttati fuori,avendo lucrato sul gioco-scommesse,con corse truccate,doping attivo e passivo,informazioni,tiraggi,dritte,porcherie infinite a danno dei piccoli proprietari ecc.ecc. ecc.Ma per alcuni di essi,tipo i discendenti dei Pedrazzani o dei Francesco Milani,o per una nuova generazione,liberatasi delle abitudini nefaste, vi sarà un futuro.Il grande cambiamento,dopo l'indispensabile repulisti(PUNTO 1) ,sarà l'introduzione dell'insider trading,ossia il divieto assoluto per gli addetti ai lavori di lucrare o cercare di lucrare sul gioco-scommesse,pena la perdita della licenza ed anche un'auspicabile condanna penale.Ovvio che i prelievi(PUNTO 2) devono poi scendere al livello Inglese od a quello delle scommesse sportive italiane(perlomeno avvicinarglisi),che non è,come sostengono gli pseudo-ippici,del 23%,ma del 7/8%,essendo le quote fatte al 108 circa.Anche altri cambiamenti e numerosissimi sono necessari,ma i punti 1 e 2 sono imprescindibili.Chi è d'accordo?
Inviato: 08/12/2011 - 17:57
da kautostar86
Scusa ma come faresti ad impedire le scommesse ai cosiddetti "insider"(allenatori, artieri, fantini, proprietari ecc...)??
Inviato: 08/12/2011 - 18:11
da PUNTACALABRA
Informo i due amici di cui sopra che da 50 anni fantini, driver, allenatori non possono puntare un sesterzo se non sui propri cavalli.
Quindi direi che il vostro apprezzabile e apprezzato interesse e' ammirevole ma penso che di ippica ne sappiate veramente poco
Inviato: 08/12/2011 - 18:24
da kautostar86
PUNTACALABRA ha scritto:Informo i due amici di cui sopra che da 50 anni fantini, driver, allenatori non possono puntare un sesterzo se non sui propri cavalli.
Quindi direi che il vostro apprezzabile e apprezzato interesse e' ammirevole ma penso che di ippica ne sappiate veramente poco
Sarà come dici te, ma alla SNAI non ti chiedono mica la carta d'identità , e anche se te la chiedessero, basterebbe tramite terze persone estranee alle scuderie. Quindi nel mondo reale allenatori, fantini e drivers, scommettono eccome, e non c'è alcun modo per impedirlo, fa parte dell'ippica. E finché non commettono qualche palese frode sportiva, utilizzare le maggiori informazioni in loro possesso, è lecito.
PS. in teoria anche i calciatori non potrebbero scommettere, ma la pratica, come traspare da tutte le inchieste sul calcio, è assai diversa!
Inviato: 08/12/2011 - 18:33
da libromaker
Mi piacerebbe dare una risposta intelligente e costruttiva al quesito su cui
e' comunque innegabile non essere d'accordo.
Purtroppo credo comunque che nella situazione attuale non si sia alcun futuro per l'ippica in Italia.
Stavolta si e' toccato il fondo e tutto il carrozzone si estinguera' per morte
naturale degli attori (giocatori e cavalli): qualcuno dice: faremo la fine della Germania...
Credo peggio, molto peggio...
Ormai l'interesse di chi gestisce (Aams) le scommesse in Italia, e' chiaro ormai, e' verso altri business piu' lucrosi per tutti gli attori, meno che per
i ludopatici/lobotomizzati che il sistema vuole creare e sfruttare come vacche da mungere fino a ridurle a carcasse...
Ecco l'unica vera alternativa sarebbe un 'anno zero dell'ippica, che staccandosi da Aams e privatizzandosi potrebbe ricominciare da zero e provare a crearsi una fetta di mercato per provare a fare concorrenza agli altri giochi senza senso-solo caso, puntando su scommesse come gioco tecnico ed investendo su pochi ippodromi di qualita': ma l'ossimoro e' in partenza; cioe' NON E' POSSIBILE IN ITALIA NESSUN GIOCO A PRONOSTICO SENZA AAMS...
Quindi rassegnamoci alla fine.
A bientot.
ps: Dap se ci sei di la tua che leggo sempre molto volentieri.
Inviato: 08/12/2011 - 18:46
da kautostar86
Sono d'accordo con Libromaker, ci vorrebbe un'operazione di rilancio che va molto oltre l'abbassamento del prelievo, ma in Italia nessuno degli organi statali preposti, è minimamente intenzionato a rilanciare l'ippica. Per l'erario frutta poco(rispetto a giochi aleatori e lotterie varie), e un rilancio serio richiederebbe grandi investimenti.
E in questo momento di crisi, anche se ci fosse la volontà di qualcuno che conta, sarebbe quasi impossibile farsi stanziare i soldi....
Inviato: 08/12/2011 - 20:07
da InPlay
Informo i due amici di cui sopra che da 50 anni fantini, driver, allenatori non possono puntare un sesterzo se non sui propri cavalli.
Quindi direi che il vostro apprezzabile e apprezzato interesse e' ammirevole ma penso che di ippica ne sappiate veramente poco
spero tu stia scherzando...anzi ne sono certo e come battuta è anche carina...altrimenti..................
Risposta a Kautostar86
Inviato: 09/12/2011 - 17:25
da guest-dg-48-28323
A Lei può sembrare molto difficile impedire di scommettere o far scommettere,ma,se il sistema lo vuole(è interessato a che ciò avvenga) non è assolutamente un problema.Innanzitutto è necessario che ci siano figure professionali che raccolgano le dichiarazioni-informazioni dagli addetti ai lavori,che dovranno essere esaurienti, veritiere ed obbligatorie.Naturalmente rese pubbliche.In secondo luogo pensi alle società di scommesse che prendessero gioco a quota fissa tipo scommesse sportive;crede che accetterebbero di farsi portare via i soldi dagli addetti ai lavori o loro amici,soci,parenti?Lei,se è conoscitore dell'ippica sa che vi sono persone che non hanno giocato una sola corsa regolare in 50 anni.Io ne ho conosciuti a migliaia.Altre decine di migliaia hanno alternato il gioco pulito a quello sporco,ma in ogni giocata sporca c'era per forza di cose uno o più addetti ai lavori dietro.Pensa che sia così facile nasconderlo e non farlo sapere?Anni orsono dicevano che non avrebbero mai potuto impedire la vendita di sigarette di contrabbando,il clandestinaggio nelle agenzie ippiche ecc.Provi un po' a farlo,perlomeno al nord.Solo ciò che non si vuole fare non è relizzabile,ma se si vuole la gran parte delle cose lo sono e questa è di certo una di queste.
Re: Risposta a Kautostar86
Inviato: 09/12/2011 - 17:44
da kautostar86
dongi48 ha scritto:A Lei può sembrare molto difficile impedire di scommettere o far scommettere,ma,se il sistema lo vuole(è interessato a che ciò avvenga) non è assolutamente un problema.Innanzitutto è necessario che ci siano figure professionali che raccolgano le dichiarazioni-informazioni dagli addetti ai lavori,che dovranno essere esaurienti, veritiere ed obbligatorie.Naturalmente rese pubbliche.In secondo luogo pensi alle società di scommesse che prendessero gioco a quota fissa tipo scommesse sportive;crede che accetterebbero di farsi portare via i soldi dagli addetti ai lavori o loro amici,soci,parenti?Lei,se è conoscitore dell'ippica sa che vi sono persone che non hanno giocato una sola corsa regolare in 50 anni.Io ne ho conosciuti a migliaia.Altre decine di migliaia hanno alternato il gioco pulito a quello sporco,ma in ogni giocata sporca c'era per forza di cose uno o più addetti ai lavori dietro.Pensa che sia così facile nasconderlo e non farlo sapere?Anni orsono dicevano che non avrebbero mai potuto impedire la vendita di sigarette di contrabbando,il clandestinaggio nelle agenzie ippiche ecc.Provi un po' a farlo,perlomeno al nord.Solo ciò che non si vuole fare non è relizzabile,ma se si vuole la gran parte delle cose lo sono e questa è di certo una di queste.
Non ho detto che sia impossibile, ma solamente che è difficile portare avanti una cosa del genere in maniera credibile....poi sinceramente non credo che sia quella la causa del declino dell'ippica, ma il fatto che le corse di routine sono troppo scadenti, non c'è spettacolo, le corse degli ippodromi minori sono spesso noiose, e soprattutto non c'è promozione verso i giovani.
Mentre nonostante gli scandali calcistici, gli stadi sono sempre pieni, quindi evidentemente non sono tanto le possibili scorrettezze ad allontanare la gente dall'ippica, ma altro...
Sig.Kautostar86
Inviato: 09/12/2011 - 19:31
da guest-dg-48-28323
Pensare che non siano le scorrettezze ad allontanare la gente dall'ippica è,a mio avviso,il più grosso errore che si possa fare.Nel calcio vi sono state e vi sono delle irregolarità ,come vi sono ovunque nel mondo,ma nell'ippica non sono l'eccezione,ma la regola assoluta.Nel calcio i professionisti vivono con gli stipendi ecc.,nell'ippica il sistema interno vive con i premi al traguardo(ormai sovvenzionati e che creano un debito enorme),permesso da un prelievo folle che ritorna in parte agli addetti ai lavori e con le corse truccate(in cui vanno comprese quelle che si cerca far passare come informazioni innocenti e che sono il contrario,ma che servono ad alimentare anche il gioco ed i prelievi,lasciando in braghe di tela chi gioca pulito e che,in tal senso, sono la totalità ed è il motivo quasi unico della scomparsa degli scommettitori-giocatori).Gli addetti ai lavori temono proprio di perdere quest'introito,da sempre considerato di loro spettanza.Rifletta un attimo:perchè le società di scommesse, che quotano perfino il cricket indiano e le freccette,non quotano l'ippica italiana?La risposta è lapalissiana:non si può quotare un gioco truccato,se non sei tu stesso il truccatore.Pensi che utile si avrebbe a fare le quote dal 160 al 200 che vi sono negli ippodromi e nelle sale,se si potesse bancare ed invece i picchetti danno scoperture ridicole.Se lo chieda e forse cambierà idea.Provi ad andare a bancare le migliaia di euro(anche con le quote al 200-220) e vedrà che di gioco ne troverà quanto vuole!Perchè,secondo Lei?Perchè crede che gli addetti ai lavori accettino ogni critica tolta questa? Chi potrà fare quote e prendere gioco,s'incaricherà ,prima di farle,di farsi carico del problema,che significa ripulire l'ambiente,buttando fuori moltissimi addetti ai lavori,turandosi il naso per quelli che rimangono e mettendo questi ultimi nella condizione di non più nuocere con l'insider trading e con controlli severissimi,che non consenta più loro di introitare nemmeno un euro dal gioco-scommesse.Tutto ciò se si vuole corse dei cavalli con scommesse.Ora le vogliono,fino a pochi giorni or sono,non le volevano e volevano solo la passione,le famiglie,gli spettacoli ecc...Non potendo avere il fisso ora vogliono gli scommettitori.Dire che sono immondi è essere dei moderati ad oltranza.