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il trotto milanese rischia la chiusura?

Inviato: 05/05/2011 - 13:06
da boston george
articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta


Inviato: 05/05/2011 - 14:51
da Il Web
rischia si, non ho letto la gazza ma da tempo di sa

è normale che succeda, l'ippica italiana è finita .. una struttura del genere in quella zona ... usata da nessuno o quasi, che senso ha?

siamo all'epilogo purtroppo ...

per fortuna l'ippodromo del Galoppo credo sia vincolato a qualcosa tipo di tipo 'monumentale' altrimenti anche lì ...

Inviato: 05/05/2011 - 15:06
da dantana
La Snai che gestisce Trenno ,ovvero i due impianti milanesi ,è piena di buffi,oltre 265milioni .
Il galoppo è in vendita,tempo fa volevano toglierlo per farci un complesso di palazzine in vista dell'Expo. Ma per ora pare tutto fermo,c'è una cordatina,ma i soldi da spendere non sono molti.

Il trotto è venduto al Berlusca,che farà  un centro commerciale del Milan,con tutti i servizi annessi con strutture sempre ad ambito sportivo etc etc.
Un pò come la Juve a Torino,solo in modalità  differenti

salut

Inviato: 05/05/2011 - 15:43
da dap
Tutto ciò non deve meravigliare; un'azienda affidata ad incompetenti che pensano solo al personale tornaconto (per quei pochi spiccioli che ancora possono racimolare dai disperati frequentatori delle agenzie o da sovvenzioni statali che sono di una vergogna infinita) che fine può fare? La risposta penso sia facile/issima.

Ultimo esempio lo scandaloso tentativo, riuscito, di propinare ai "forzati" delle agenzie (i pochi rimasti che ignorano la differenza tra una scommessa vera e l'estrazione di un numero del bingo) la visione e il gioco sulle corse da Salon-de-Provence o dalle....Isole Mauritius.
Il tutto perchè a costo zero, e chi se ne fotte della qualità  delle corse e delle analisi che portano alla scelta finale per la scommessa.
Bastano dei numeri e dei colori sullo schermo 8)


In tutto il mondo l'ippica si sovvenziona da sola, con le scommesse e con gli sponsors, i quali chiaramente intervengono solo se il prodotto vale.
In Italia si è creato un perverso sistema legato al cosiddetto tot nazionale, alla creazione di ippodromi assolutamente inutili e di alcuna valenza tecnica, nei quali corrono cavalli che chiamare "da corsa" e definizione eufemistica.
Schifo totale e definito in molti veri appassionati; non si può puntare perchè gli allibratori hanno abbandonato causa programmi che non richiamano pubblico o, peggio, sono soggetti solo a truffe continuate data la assoluta mancanza di controlli.
Puntare cifre consistenti al tot nazionale è da vocati all'interdizione e lo dico senza timore di offendere nessuno perchè lo si può dimostrare facilmente.
Un prelievo di circa il 30% e inoltre la... bella soddisfzione di abbassare la propria quota vieppiù. Può bastare per capire?

E allora, quali rimedi? NON CI SONO, ormai è tardi.
Si dovrebbe chiudere tutto e mandare a fare un altro lavoro tutti quelli che, diciamo così, gestiscono attualmente l'ippica.
Poi, con qualcuno di buona volontà  e realmente competente, ripartire:
in funzione solo gli ippodromi che possano garantire una seria e qualitativa attività  e secondo me non sono più di dieci.


basta con le sovvenzioni statali, cercare sponsors tra i siti di scommessa online ma anche altrove seguendo l'esempio di GB e USA.


cambiare radicalmente il sistema del tot, e tornare al numero ridotto di agenzie, dopo aver tolto il monopolio snai che ha fatto più danni del ciclone su New Orleans.

e poi ci sarebbero molte altre cose da cambiare, vedi la tv o i controlli sulla regolarità  delle corse, o anche da instaurare ex novo. Ma il discorso diventerebbe lunghissimo e, come si dice da queste parti, palloccoroso.

Per ora assistiamo al crollo inarrestabile, e per quelli che, come me, hanno mangiato pane e ippica per decenni e nell'epoca d'oro, non è certo una bella cosa.

Inviato: 05/05/2011 - 17:02
da dap
Una "chicca" che ho dimenticato di annotare. Non di somma importanza, ma che dimostra quanto siano tenuti in considerazione i "pazienti" che portano il loro denaro, e non può essere viceversa, nelle vuote casse dell'ente supremo:
due giorni fa in una corsa a Vaal (Sudafrica), inserita nel palinsesto unire della giornata, il favorito netto di una corsa in tale ippodromo risultava dal programma ufficiale nato nel 1982 :lol: Qualcuno lo ha puntato ugualmente, indifferente alla vegliarda età  :lol:

Ma ben più sorprendente quanto accaduto due giorni ancor prima di quanto sopra riportato: sempre in una corsa del Sudafrica, non ricordo esattamente la località  ma poco importa, il programma ufficiale unire dava partenti un cavallo nato nel 1942 ed un altro nato nel 1950 :shock: :shock: :mrgreen:

Qualcuno si è accorto di queste stranezze anagrafiche, quantomeno penso debbano chiamarsi tali? Ho i miei dubbi, tanto quello che conta è il NUMERO attaccato alla sella :P

Forse capisco perchè all'unire non si preoccupano della voragine debitoria che li sta sommergendo: per loro il tempo, e quindi le scadeze, ha un valore di scarsa importanza :P

--------------

Non mi fermo, ormai è giornata di pulci.
Chi ha scommesso al tot nazionale sulle due corse di Chester in programma nel famigerato palinsesto unire, e ha avuto la ventura di prendere i relativi vincitori, si è beccato le seguenti strabilianti quote

AWAIT THE DAWN 1.52 (si giocava tranquillamente, senza affannarsi, oltre 1.80 presso qualsiasi bookmaker degno di tale nome)

TREASURE BEACH 2.78 (e si rasenta il codice in quanto il cavallo allenato da Aidan, pur molto giocato, ha chiuso 4.50)

Complimenti vivissimi a chi ha punato i due cavalli in area tot nazionale.
I soldi che hanno rimesso nessuno mai li renderà  :roll:

E non che Nathaniel, vista la quota di Treasure, pagasse più del prevedibile (sarebbe stato in quel caso da complimentarsi sinceramente)
Nathaniel avrebbe dato 2.39 mentre, sempre presso allibratori vari e normali, si poteva prendere a 2.80 minimo.

La risposta più ovvia a tutto questo potrebbe essere. "io con i miei soldi faccio come mi pare" ed è giusto, ma, opinione personale, sarebbe più giusto che costoro devolvessero in beneficenza a chi ha realmente bisogno.
------

Chiosa finale; la signora che conduce dallo studio (ma forse, vista la situazione economica dei datori di lavoro, potrebbe trovarsi in uno scantinato :P ) ad un certo momento, presentando la corsa principale della giornata di Chester , il "Chester Vase" , se ne è uscita con uno spettacoloso:
"ed ora trasmettiamo il cester uais" :P :P

credo venga regolarmente pagata per queste sue prestazioni , per le quali si presume una certa competenza.

---
p.s. chiedo scusa per errori grammaticali, ma scrivo e non rileggo perchè, dati gli argomenti, potrei avere i conati.

Inviato: 07/05/2011 - 10:45
da Davide (ITY)
Fa pari con la dichiarazione del neo sottosegretario del Uelfeir:

Il Uelfeir? Non so cosa sia, ma tanto per governare non bisogna avere delle competenze in tutto!


dap ha scritto:Una "chicca" che ho dimenticato di annotare. Non di somma importanza, ma che dimostra quanto siano tenuti in considerazione i "pazienti" che portano il loro denaro, e non può essere viceversa, nelle vuote casse dell'ente supremo:
due giorni fa in una corsa a Vaal (Sudafrica), inserita nel palinsesto unire della giornata, il favorito netto di una corsa in tale ippodromo risultava dal programma ufficiale nato nel 1982 :lol: Qualcuno lo ha puntato ugualmente, indifferente alla vegliarda età  :lol:

Ma ben più sorprendente quanto accaduto due giorni ancor prima di quanto sopra riportato: sempre in una corsa del Sudafrica, non ricordo esattamente la località  ma poco importa, il programma ufficiale unire dava partenti un cavallo nato nel 1942 ed un altro nato nel 1950 :shock: :shock: :mrgreen:

Qualcuno si è accorto di queste stranezze anagrafiche, quantomeno penso debbano chiamarsi tali? Ho i miei dubbi, tanto quello che conta è il NUMERO attaccato alla sella :P

Forse capisco perchè all'unire non si preoccupano della voragine debitoria che li sta sommergendo: per loro il tempo, e quindi le scadeze, ha un valore di scarsa importanza :P

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Non mi fermo, ormai è giornata di pulci.
Chi ha scommesso al tot nazionale sulle due corse di Chester in programma nel famigerato palinsesto unire, e ha avuto la ventura di prendere i relativi vincitori, si è beccato le seguenti strabilianti quote

AWAIT THE DAWN 1.52 (si giocava tranquillamente, senza affannarsi, oltre 1.80 presso qualsiasi bookmaker degno di tale nome)

TREASURE BEACH 2.78 (e si rasenta il codice in quanto il cavallo allenato da Aidan, pur molto giocato, ha chiuso 4.50)

Complimenti vivissimi a chi ha punato i due cavalli in area tot nazionale.
I soldi che hanno rimesso nessuno mai li renderà  :roll:

E non che Nathaniel, vista la quota di Treasure, pagasse più del prevedibile (sarebbe stato in quel caso da complimentarsi sinceramente)
Nathaniel avrebbe dato 2.39 mentre, sempre presso allibratori vari e normali, si poteva prendere a 2.80 minimo.

La risposta più ovvia a tutto questo potrebbe essere. "io con i miei soldi faccio come mi pare" ed è giusto, ma, opinione personale, sarebbe più giusto che costoro devolvessero in beneficenza a chi ha realmente bisogno.
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Chiosa finale; la signora che conduce dallo studio (ma forse, vista la situazione economica dei datori di lavoro, potrebbe trovarsi in uno scantinato :P ) ad un certo momento, presentando la corsa principale della giornata di Chester , il "Chester Vase" , se ne è uscita con uno spettacoloso:
"ed ora trasmettiamo il cester uais" :P :P

credo venga regolarmente pagata per queste sue prestazioni , per le quali si presume una certa competenza.

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p.s. chiedo scusa per errori grammaticali, ma scrivo e non rileggo perchè, dati gli argomenti, potrei avere i conati.

Inviato: 07/05/2011 - 11:03
da zeroverde
dap ha scritto:Una "chicca" che ho dimenticato di annotare. Non di somma importanza, ma che dimostra quanto siano tenuti in considerazione i "pazienti" che portano il loro denaro, e non può essere viceversa, nelle vuote casse dell'ente supremo:
due giorni fa in una corsa a Vaal (Sudafrica), inserita nel palinsesto unire della giornata, il favorito netto di una corsa in tale ippodromo risultava dal programma ufficiale nato nel 1982 :lol: Qualcuno lo ha puntato ugualmente, indifferente alla vegliarda età  :lol:

Ma ben più sorprendente quanto accaduto due giorni ancor prima di quanto sopra riportato: sempre in una corsa del Sudafrica, non ricordo esattamente la località  ma poco importa, il programma ufficiale unire dava partenti un cavallo nato nel 1942 ed un altro nato nel 1950 :shock: :shock: :mrgreen:

Qualcuno si è accorto di queste stranezze anagrafiche, quantomeno penso debbano chiamarsi tali? Ho i miei dubbi, tanto quello che conta è il NUMERO attaccato alla sella :P

Forse capisco perchè all'unire non si preoccupano della voragine debitoria che li sta sommergendo: per loro il tempo, e quindi le scadeze, ha un valore di scarsa importanza :P

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Non mi fermo, ormai è giornata di pulci.
Chi ha scommesso al tot nazionale sulle due corse di Chester in programma nel famigerato palinsesto unire, e ha avuto la ventura di prendere i relativi vincitori, si è beccato le seguenti strabilianti quote

AWAIT THE DAWN 1.52 (si giocava tranquillamente, senza affannarsi, oltre 1.80 presso qualsiasi bookmaker degno di tale nome)

TREASURE BEACH 2.78 (e si rasenta il codice in quanto il cavallo allenato da Aidan, pur molto giocato, ha chiuso 4.50)

Complimenti vivissimi a chi ha punato i due cavalli in area tot nazionale.
I soldi che hanno rimesso nessuno mai li renderà  :roll:

E non che Nathaniel, vista la quota di Treasure, pagasse più del prevedibile (sarebbe stato in quel caso da complimentarsi sinceramente)
Nathaniel avrebbe dato 2.39 mentre, sempre presso allibratori vari e normali, si poteva prendere a 2.80 minimo.

La risposta più ovvia a tutto questo potrebbe essere. "io con i miei soldi faccio come mi pare" ed è giusto, ma, opinione personale, sarebbe più giusto che costoro devolvessero in beneficenza a chi ha realmente bisogno.
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Chiosa finale; la signora che conduce dallo studio (ma forse, vista la situazione economica dei datori di lavoro, potrebbe trovarsi in uno scantinato :P ) ad un certo momento, presentando la corsa principale della giornata di Chester , il "Chester Vase" , se ne è uscita con uno spettacoloso:
"ed ora trasmettiamo il cester uais" :P :P

credo venga regolarmente pagata per queste sue prestazioni , per le quali si presume una certa competenza.

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p.s. chiedo scusa per errori grammaticali, ma scrivo e non rileggo perchè, dati gli argomenti, potrei avere i conati.


i tuoi interventi sono da incorniciare, anzi faccio la stampa li porto in sala ed inizio un volantinaggio, poi proclamo uno sciopero del gioco e se mi danno di sovversivo.... mi incateno a una slot machine....

Dap, hai mille ragioni, ma la follia umana non ha limiti....

Inviato: 07/05/2011 - 11:58
da maurizzio
io credo che lo scommettitore sia disposto a giocare ad una quota di 1,90 o, addirittura, ad 1,80 qualcosa che vale 2,00.........ma non a 2,00 qualcosa che vale 1.000...........oppure sia disposto a giocare a 100.000 qualcosa che vale 1 milione


perchè, nel primo caso, vi è una partecipazione continua a qualcosa che nn so come definire o di cui accetto qualsiasi definizione.....mentre nel secondo caso, compra un evento impossibile o quasi con l'illusione di essere il superfortunato.......


chi gestisce qualcosa che, con il gioco viene finanziata, se nn capisce, questa semplice verità  porta, a mio avviso, il giocattolo al collasso...........


ho iniziato ad andare in agenzia quando esisteva solo la telescrivente e la bolletta era scritta a mano.......tipo le giocate del lotto di una volta :P :lol: le corse nn erano molto affollate......intendo dire pochi partenti.......questo permetteva l'illusione che con uno studio più approfondito e con una ottimale distribuzione delle risorse il risultato potesse essere quello sperato.........in ogni caso .........si verificava in concreto........che era molto più semplice andare alla cassa.......no vincere ma andavi alla cassa con una certa regolarità ...........ovviamente il risultato finale...........è sempre stato lo stesso.......ma notavi, mia esperienza personale, che parecchie volte uscivi vivo dall'agenzia............questo ovviamente, se da una lato era controproducente, perchè stimolava il gioco, dall'altro , a mio avviso, permetteva al giocattolo di funzionare.............................................successivamente sono iniziate a comparire delle corse, sempre più numerose, di plotoni enormi di cavalli partecipanti..............18 20 23..........ritorno indietro.............le corse che a San Siro erano le più numerose ma che raramente superavo le due file complete erano le duplici......quarta e settima.........ora le corse con molti partenti è ovvio che siano di difficile soluzione ...........il risultato era che nn si riusciva più ad uscire vivo dall'agenzia......nn solo......ma uscivi dall'agenzia con una costante.........nn andavi mai alla cassa.........ovviamente nn parlo di cose irregolari :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: (9o% delle corse :roll: :oops: :oops: :oops: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: )


nn so se ho illustrato bene ciò che intendevo dire :( :( :( comunque.........se tutte e dico tutte le bollette vanno in spazzatura e ti risulta impossibile andare alla cassa.........prima o poi............anche il TECNICO più incallito abbandona 8) 8) 8) 8)

Inviato: 07/05/2011 - 15:01
da dap
Zeroverde ha scritto:inizio un volantinaggio, poi proclamo uno sciopero del gioco e se mi danno di sovversivo.... mi incateno a una slot machine....


:lol: vengo anch'io :mrgreen:

Maurizzio ha colto uno dei tanti fattori negativi e cioè la pletora di partenti.
Ma si deve aggiungere che è la scarsissima qualità  di tali partenti che dovrebbe far ignorare la maggior parte delle corse.
Un handicap al galoppo o una corsa "ben frequentata" al trotto, potrebbero essere interessanti per la punta anche se affollate.

Il problema di fondo resta il turnover del tot.
Ecco un esempio, semplice per non allungare troppo....l'anguilla :P

Terza corsa di Varese di ieri, 6 maggio 2011
quote eventuali del tot e, di presso, quelle che sarebbero uscite con una tabella "quasi umana" come può essere quella del TOTE britannico

1 RHUS TOX 3.01 3.50
2 BIG EYES 3.22 4.00
3 LIZZERO 4.01 4.50
4 MEAT ORANGE 3.72 4.20
5 GINSENG 7.19 9.00

--------- ---------------
130% :roll: 111%


da cui si può dedurre che: una "lavagna" al 111% già  permette un buon guadagno all'assuntore di gioco ma permette altresì un buon turnover per gli scommettitori e quindi un riciclo del denaro che alla lunga fa aumentare in maniera esponenziale il movimento e poi non stordisce in modo letale i pazienti delle agenzie i quali, come si vede dall'esempio sopra esposto, con l'attuale takeout vedono ridotte al lumicino le possibilità  di uscire indenni da un pomeriggio in agenzia.

Tutto questo porta ad un movimento per corsa semplicemente RIDICOLO e chi volesse puntare una somma di una certa importanza, a meno sia interdetto con certificato appresso, non lo può fare perchè si abbasserebbe notevolmente per proprio conto la già  massacrata quota del tot nazionale.

Non di secondaria importanza : chi scommette in agenzia scommette praticamente al buio, senza cioè sapere quanto prenderà  in caso di vincita (la quota cambia fin molto dopo la partenza della relativa corsa) e solo questo mi sembra già  una cosa assurda.
Faccio un esempio molto semplice: domani si gioca Palermo-Bari. Mi piace il Palermo, trovo 1.55 e mi soddisfa la quota quindi metto. Ma, dopo il fischio di inizio della partita, mi ritrovo con la quota che è di 1.48
BELLO, NO? :roll:
Credo sia una delle più enormi prese in giro per chiunque voglia chiamarsi scommettitore.

Tornando a quanto detto prima, penso che con un 11% si possa guadagnare e non poco,e al tempo stesso rendere meno abbietto il rapporto con il cliente-paziente.

E fintanto che qualcuno, magari che non pensi solo al proprio tornaconto, non deciderà  di cambiare in questo senso le cose andranno sempre peggio.

Il problema riguardante gli ippodromi è strettamente legato alla attività  delle agenzie e a quanto dettato da coloro che ne regolano l'attività .
Si sono voluti prire migliaia di "punti-vendita" :P e la tv la fa da padrone a scapito dello spettacolo. Si organizzano convegni la mattina e nel tardo pomeriggio, e chissenefrega della qualità  e dello spettacolo. Importante che sia offerta una sequenza di numeri estratti tipo bingo.

Di conseguenza negli ippodromi, tra i quali la maggior parte abusa di tale nome :roll: , si svolgono corse di infimo ordine che certamente non attirano coloro che ancora potrebbero avere passione per questo sport.

Poche ma buone dovrebbe essere il vero motto di chi volesse cambiare il corso.
A Montecatini, in una notte d'estate di qualche anno fa, per il ritorno sulle pste italiane di Delfo reduce dalle imprese americane, non c'erano...posti in piedi. La folla arrivava fin oltre i cancelli di ingresso, nella strada, pur di veder correre il Campione.
Inutile aggiungere altro o fare deprimenti paragoni.

Stasera, pomeriggio in USA, avrà  luogo a Louisville il "Kentucky Derby" e si prevede un afflusso di pubblico vicno alle 150.000 presenze.
Ieri, per le "Kentucky Oaks", erano 110.000 circa.
Ci sarà  pure un motivo per questi numeri, e non è certo che in Italia manchi/asse la passione per l'ippica.
Non si pretenderebbero simili affluenze, ma almeno tornare alla META' DI QUELLE DEL 1975 :cry: :roll: :roll: quando ad Agnano, nella giornata del "Lotteria", si contarono 24.000 paganti.
E non che la situazione economica fosse poi tanto florida, il miracolo economico era già  un ricordo e c'erano state le famose domeniche a piedi.

C'è del marcio nel "regno dell'unire" (o snai o similia) altrimenti non si spiegherebbe un così brutale crollo verticale che ha colpito il nostro amato sport.