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Addio Ubaldino

Inviato: 20/11/2010 - 23:30
da vichi
Ci ha lasciati Ubaldo Baldi, gran signore delle scene ippiche toscane degli anni che furono. Lo ricordo con il portacolori dei Marzocchi, il buon Quick Hollandia, ancor prima con Salemi, Cerway, poi con Affia e altri ancora. Ricordo uno sgancio terribile che fece con Lanuvio, non certo un cavallo di prima categoria, lo tirò indietro per mesi, la gente si sfinì e li finì, poi, quando ormai non ci credeva più nessuno, vinse per isolamento. Grande uomo di cavalli, fratello di Odoardo, cugino di Vivaldo e Giancarlo, un personaggio vero.
R.I.P

Inviato: 21/11/2010 - 02:26
da dap
Ne abbiamo parlato pochi giorni fa, ricordandone le grandi doti, quasi avessimo un presentimento.
Io ricordo, stampato col fuoco, una giornata indimenticabile e che mi costò non poco ma al tempo stesso suscitò in me l'ammirazione per uno che di cavalli ci capiva davvero.
Ero a Roma, era l'anno del famoso derby vinto da Aprile con Nello Bellei.
Una giornata di ordinario programma. Prima Ubaldino si presenta al via con Puskas, Scuderia Firenze. Nessuno lo guarda, la quota va a 10, favorita se non ricordo male era Framboise.
All'ultimo istante arrivano delle paccate (dell'epoca :) ) su Puskas.
Col n.6 , girò di fuori e sulla retta opposta passò per vincere facile.

Poco dopo corre con Afrormosia, una cavalla complicata in partenza, inaffidabile. Stessa solfa, ignorata fino quasi dietro la macchina, poi altre paccate (non ricordo bene la quota, forse sul 3/1) e quella volta Afrormosia se ne andò in testa docile docile, stoppata che con altre mani avrebbe fatto saltare qualsiasi cavallo, mucchio sulla curva finale e vittoria facile in un tempo vicino al 23.0 sui 1600.

A una delle ultime, presenta Toto di Jesolo, Scuderia Capricorno, un cavallo dai precedenti classici ma che era stato fermo per dversi problemi.
Rientra quel giorno, sui 2000 e con l'ultimo numero.
Favorio Aerte con il n.1 a 3/5. Solita messinscena, Toto snobbato fino a 4/1, poi il diluvio. Quella volta sono riuscito a parare il colpo (avevo il picchetto) e a dare via immediatamente Aerte.
Passeggiata di salute per Toto di Jesolo; partenza lenta, poi subito ai fianchi del favorito, strizzata al km, altro parziale dopo poco e retta in sciolteza.
Indimenticabile quel pomeriggio romano.
Questo era il "Sistema-Ubaldino", inimitabile perchè preciso, infallibile.
Sapeva con esattezza cosa aveva in mano.

Un paio di anni più tardi tornò a metere scuderia a Firenze. Con Carlo Marzocchi aveva un rapporto particolare, era una delle poche persone di cui si fidava e viceversa.