chi spende i propri soldi nelle scommesse cerca fondamentalmente delle emozioni, lo fà per vedere un bello spettacolo o per comprare l'illusione di poter vincere o per mestiere.
Oggi puoi fare scommesse su tutti gli sport 24h al giorno ed hai una gamma di scelta che nn avevi una ventina di anni fà .
Mi sono avvicinato alle scommesse sui cavalli una trentina di anni or sono, sia andando sporadicamente all'ippodromo, sia,principalmente, andando in agenzia, successivamente all'ippodromo nn ci sono andato più perchè trasmettevano le corse in tv ed allora potevi seguire più campi, la schedina la giocavi solo il sabato sera.
Mi ricordo che una sera a settimana riuscivi ad uscire in vincita, un paio di sere tornavi con i tuoi, le altre tre/quattro sere a settimana perdevi........ovvio il segno finale era sempre meno.
dopo qualche anno nn sono riuscito ad uscire vivo nessuna sera all'anno, ma, con il budget giornaliero che avevo destinato, riuscivo ancora ad effettuare un numero complessivo di scommesse almeno dieci volte superiore al budget stesso, cioè riuscivo, nonostante tutto ad azzeccare parecchie scommesse, quindi il "divertimento", nn avendo mai giocato di più di quanto potevo permettermi di perdere, poteva continuare.
successivamente, nn sono riuscito più ad azzeccare una scommessa vincente.
Cavalli ad 1,30 che saltavano appena dietro la macchina ad ogni corsa.......insomma sapete bene di cosa parlo.
Le corse erano o sono più truccate di prima? NN credo. Ero diventato più scarso? può essere.
Io credo che si sia modificata la percentuale, in modo abnorme, tra la quota e l'effettivo ordine di arrivo, per cui qualunque scommessa effettuata è perdente.......cioè se io scommetto su un cavallo a 5 e la sua probabilità di arrivo è 30............
In UK conoscono questo, a prescindere che lo spettacolo,in alcuni metting vale il prezzo del biglietto..........scusate ma penso a chelt.....con il salto delle fascine all'ippodromo di albenga

se si va a vedere statisticamente gli arrivi, anche io che sono un profano e nn capisco niente di matematica, mi accorgo che, grossomodo, il fava arriva una volta su 3/4 , il contro altrettanto, e che le proporzioni, o un certo tipo di proporzioni vengono rispettate, poi le cose "incredible" le fanno anche loro.
una quindicina di anni fà la snai trasmetteva e si poteva scommettere sulle corse tedesche.............nn ricordo di aver mai visto corse con oltre 8 partenti.........nn ricordo di aver mai visto terze e quarte ruote.......ma corse a prima vista regolari con le proporzioni tra l'arrivo e le quote abbastanza accettabili.
le corse in usa ..............sempre e solo pochi partenti..........solo i francesi fanno i plotoni enormi su distanze per noi inusuali, e, guardacaso, in agenzia c'è sempre un metting francese al giorno, per cui, credo che nel giro di breve ci si possa trovare sempre e solo il titolare.
Insomma, ho detto un sacco di cazzate, ma nn credo che l'ippica italiana si possa salvare se nn si capisce che OBBLIGATORIAMENTE e per contratto ci deve essere una proporzione specifica tra l'arrivo e le quote..........altrimenti scommeterò su un altro evento sportivo, che oltretutto, è, come le corse ai cavalli, ogni cinque minuti.
Scusate, ciao