Aintree, seconda giornata
Inviato: 04/04/2003 - 09:56
Visto l'andamento di ieri, due soli consigli: giocate ciò che più vi piace, giocate poco e vi divertirete. Ho visto in replay la gara di Coolnagorna e mi sono detto: se non si vince così... meglio rinunciare. Io, ripeto, dopo aver giocato Valley Henry ed aver visto la scialba prestazione (né carne né pesce per tutta la gara) ho rinunciato. Sicché neanche Coolnagorna ho giocato. D'altronde considerata la quota... indecente c'era ben poco da rosicchiare.
Si dice che al trotto non siano da considerare mai, per principio, le quote inferiori ai 2/5 (e non pensate a Varenne: non c'entra) perché nella media ci si rimette. In effetti, a 2/5, puoi perdere non più di una corsa su quattro (molto difficile) per portare a casa complessivamente un 20 per cento. Figuriamoci qui ad Aintree in ostacoli e con campi foltissimi, giocare sotto la pari! D'accordo che ogni corsa fa storia a sé; ma Coolnagorna è la dimostrazione che non basta essere il più forte e che la punta viene svantaggiata anche da fattori imprevedibili.
Una sera di moltissimi anni fa, all'Arcoveggio, correva tale Demonio o Demone guidato da Eros Martelli, buon driver. Io mi trovavo lì (non per caso) e misi il residuo del mio capitale sulla vittoria del duo citato. Ebbene arrivano al traguardo con 100 metri di vantaggio e che succede? Rottura sul palo causata probabilmente dalle luci di traguardo. Ma proprio sul palo, tant'è vero che ci hanno messo un bel po' prima di dare l'esito. Sicché...
Piuttosto, sempre ieri, bancando il favorito 7 su 7. Ancora un'annotazione: Tony McCoy qui, contrariamente a Celtenham, sta andando bene. Anche oggi ha parecchie chances. Che sia il caso di seguirlo? Potrebbe essere una soluzione divertente. Saluti a tutti. gattos...
Ps. Se a qualcuno disturbano certe mie divagazioni, lo dica francamente, non abbia timore, non riuscirà ad intimidirmi.
Si dice che al trotto non siano da considerare mai, per principio, le quote inferiori ai 2/5 (e non pensate a Varenne: non c'entra) perché nella media ci si rimette. In effetti, a 2/5, puoi perdere non più di una corsa su quattro (molto difficile) per portare a casa complessivamente un 20 per cento. Figuriamoci qui ad Aintree in ostacoli e con campi foltissimi, giocare sotto la pari! D'accordo che ogni corsa fa storia a sé; ma Coolnagorna è la dimostrazione che non basta essere il più forte e che la punta viene svantaggiata anche da fattori imprevedibili.
Una sera di moltissimi anni fa, all'Arcoveggio, correva tale Demonio o Demone guidato da Eros Martelli, buon driver. Io mi trovavo lì (non per caso) e misi il residuo del mio capitale sulla vittoria del duo citato. Ebbene arrivano al traguardo con 100 metri di vantaggio e che succede? Rottura sul palo causata probabilmente dalle luci di traguardo. Ma proprio sul palo, tant'è vero che ci hanno messo un bel po' prima di dare l'esito. Sicché...
Piuttosto, sempre ieri, bancando il favorito 7 su 7. Ancora un'annotazione: Tony McCoy qui, contrariamente a Celtenham, sta andando bene. Anche oggi ha parecchie chances. Che sia il caso di seguirlo? Potrebbe essere una soluzione divertente. Saluti a tutti. gattos...
Ps. Se a qualcuno disturbano certe mie divagazioni, lo dica francamente, non abbia timore, non riuscirà ad intimidirmi.