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difficile interpretazione di betfair

Inviato: 20/12/2006 - 01:44
da dap
ho seguito con interesse il dibattito in "strategia di gioco" da cui sono emersi concetti interessanti sull'uso back and lay nelle corse inglesi quotate da BF. però ancora mi sfugge qualcosa
ho seguito per molto tempo l'ippica e, Uk Italia USA o qualsivoglia paese in cui si corra e si scommetta, ho sempre avuto per certo che il banco con normale competenza e tabella intorno al 106% pulito va libero e felice alla vittoria. Un mio amico, bookmaker milanese della vecchia guardia, mi diceva che alle corse dei cavalli è meglio bancare male ce giocare bene.
mi sono avvicinato perciò al mondo delle corse inglesi e delle scommesse online con precise convinzioni; prendere le quote dei books inglesi (meglio forse i piu' noti) al mattino e subito bancare quelle equivalenti e a volte anche piu' basse tramite il mercato di BF: un disastro! eppure mi ero regolato sui vari Hill Ladbrokes & Co. (non certo sulle ridicole SNAI)
cambio strategia e, sempre con riferimento ai sopradetti, banco nella imminenza della partenza a quote quasi definitive: risultato altrettanto avvilente; cambio ancora varie volte strategia (favoriti, nonfavoriti, black horses, trading) ma i conti allafine avevano lo stesso sapore fin ad avere ll'impressione si star facendo un gioco virtuale tipo slot machine.
ora mi domando: anche ammesso di aver bancato a percentuale vicino allo 0 e pagando le commissioni, perchè il mio deficit è molto pu' alto del
totale di tali commissioni e perche' nella prova inversa (cioè puntando poi i cavalli che avrei potuto bancare alle medesime quote) ho ancora perso e molto piu' che la commissione o una modica percentuale?
mi ha incuriosito un passaggio di Antares 70 che cito a memoria quindi forse non correttamente:" non si spiegherebbero i vantaggi matematici sulle punte e le perdite matematiche sulle banche" e, se possibile, vorrei una spiegazione di questo concetto che non ho afferrato a dovere.
per il resto se qualcuno sa spiegarmi cosa mi è accaduto (oltre naturalmente a perdere denaro) gli sarei grato. finisco col dire he il periodo in cui ho provato questo gioco supera l'anno a media quasi giornaliera.
scusate la prolissità e gli errori e saluti a tutti

Re: difficile interpretazione di betfair

Inviato: 27/12/2006 - 21:30
da Davide (ITY)
dap ha scritto:ho seguito con interesse il dibattito in "strategia di gioco" da cui sono emersi concetti interessanti sull'uso back and lay nelle corse inglesi quotate da BF. però ancora mi sfugge qualcosa
ho seguito per molto tempo l'ippica e, Uk Italia USA o qualsivoglia paese in cui si corra e si scommetta, ho sempre avuto per certo che il banco con normale competenza e tabella intorno al 106% pulito va libero e felice alla vittoria. Un mio amico, bookmaker milanese della vecchia guardia, mi diceva che alle corse dei cavalli è meglio bancare male ce giocare bene.
mi sono avvicinato perciò al mondo delle corse inglesi e delle scommesse online con precise convinzioni; prendere le quote dei books inglesi (meglio forse i piu' noti) al mattino e subito bancare quelle equivalenti e a volte anche piu' basse tramite il mercato di BF: un disastro! eppure mi ero regolato sui vari Hill Ladbrokes & Co. (non certo sulle ridicole SNAI)
cambio strategia e, sempre con riferimento ai sopradetti, banco nella imminenza della partenza a quote quasi definitive: risultato altrettanto avvilente; cambio ancora varie volte strategia (favoriti, nonfavoriti, black horses, trading) ma i conti allafine avevano lo stesso sapore fin ad avere ll'impressione si star facendo un gioco virtuale tipo slot machine.
ora mi domando: anche ammesso di aver bancato a percentuale vicino allo 0 e pagando le commissioni, perchè il mio deficit è molto pu' alto del
totale di tali commissioni e perche' nella prova inversa (cioè puntando poi i cavalli che avrei potuto bancare alle medesime quote) ho ancora perso e molto piu' che la commissione o una modica percentuale?
mi ha incuriosito un passaggio di Antares 70 che cito a memoria quindi forse non correttamente:" non si spiegherebbero i vantaggi matematici sulle punte e le perdite matematiche sulle banche" e, se possibile, vorrei una spiegazione di questo concetto che non ho afferrato a dovere.
per il resto se qualcuno sa spiegarmi cosa mi è accaduto (oltre naturalmente a perdere denaro) gli sarei grato. finisco col dire he il periodo in cui ho provato questo gioco supera l'anno a media quasi giornaliera.
scusate la prolissità e gli errori e saluti a tutti


Ciao, esperienza già  divisa tra molti frequentatori.
Ma la spiegazione secondo me non è semplice e tanto meno assoluta, però ti posso dire la mia.

Considerando "0" il fattore umano (ovvero tu non puoi decidere prima di bancare un cavallo vincente) rimane il fatto matematico in se. SE perdi perdi il 100% del capitale, se vinci vinci il 95% del capitale meno la piccola percentuale di quota banco che hai regalato (es. banchi al 102% e prendi paghi il 5%, se sbagli paghi un 2% in più della media statistica).

In un lungo periodo si arriva a cumulare quindi delle differenze sostanziali tra lo "0" (banco a 100) e quanto si gioca noi. Un 5% regalato tutti i giorni su un mosso di 1000 (quindi mettiamo 10 giocate da 100) sono 50 unità  lasciate in commissioni che rappresentano il 50% del capitale iniziale.
Si perde al BLack Jack contro un banco al 101% figurati ad un gioco dove il banco è mediamente al 106/107%.

Quelli bravi riescono a recuperare quella percentuale con la competenza, lo srudio, la dedizione e la disciplina. Bancando tutto e sempre non si arriva da nessuna parte appunto per quel piccolo prelievo costante.

Spero di esserti stato di aiuto.
Davide

Inviato: 28/12/2006 - 00:38
da bollettaman
il problema di fondo ma che è anche quello secondo me fondamentale il fatto che il banco ha dalla sua la chanche di avere periodi negativi anche prolungati, ma nel lungo periodo e avendo dala propria risorse economiche imponenti porteranno il banco ad essere vincenti......,poi non dimentichiamoci che più è vario ed ampio il palinsesto proposto e più facile sarà  x il banco essere vincenti.....

Inviato: 28/12/2006 - 20:20
da dap
giusto il ragionamento di Davide che pure per me è alla base della impossibilità  di vincere bancando i cavalli tramite betfair (alla punta più o meno la stessa cosa )
quello che non capisco è che la percentuale della perdita sia superiore nettamente a tali "numeri" pur scegliendo (come si dice i Toscana: a raccontarlo non ci si crede) senza problemi il cavallo da bancare.
prendendo in esame poi le corse americane il mistero si infittisce in quanto le quote del tot U.S. sono addirittura paragonabili a quelle micidiali del tot italiano; se no sbaglio si viaggia a percentuali di prelievo intorno al 120 e passa. Ebbene: anche bancando i cavalli la cui quota è equivalente a quella del suddetto tot si va "per stracci". Pensiamo un pò invece se fosse possibile bancare una qualsiasi quota del tot italiano in ogni corsa, anche al più competente e scaltro giocatore in circolazione, la vincita alla fine sarebbe non solo tale ma devastante.
non voglio "chiudere il libro" senza capire perfettamente il meccanismo ma comincio a crederlo mpossibile.
per quel che riguarda bollettaman mi dispiace contraddirlo. Ha perfettamente ragione sul concetto del "lungo periodo" e dei "capitali ingenti" nell'attività  di un banco sia esso dedito al trente et quarante o al black jack cioè assuma col minimo vantaggio, ma posso assicurarlo che tale concetto applicato in betfair porta l'effetto contrario: più lungo è il periodo ed anche il numero di eventi e maggiore sarà  la perdita
Provare per credere!
Buon 2007 a tutti





















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Inviato: 28/12/2006 - 21:04
da maurizzio
non riesco a capire

banchi tutti i fava tutte le corse tutti i giorni stesso importo?

banchi i II fava tutte le corse tutti i giorni stesso importo?

banchi outsider tutte le corse tutti i giorni stesso importo?


senza operare nessuna scelta?
indipendentemente dalla quota?

Inviato: 28/12/2006 - 21:43
da dap
giusta domanda
bancato fava sotto la pari = meno
sopra la pari id.
piazzato id.
e così via con ugual risultato per ogni tipo di bancata. nota bene che non parlo con esperienza limitata a pochi eventi bensì a migliaia.
devo aggiungere che l'esposizione della perdita è sempre + - la stessa
e le quote con riferimento a quelle dei vari Hill, Ladbrokes e simili.
Ma se provo a puntare dei cavalli alle stesse quote che potrei bancare la perdita è ancora maggiore, e il tutto con percentuali assai più alte di quelle che , con molta chiarezza, ha prodotto Davide.
il tutto sa di fantascienza anzi fantaippica oppure c'è qualcosa di talmente ben congegnato che sfugge ai più.
ora rischio di diventare noioso e paranoico, ma l'argomento meriterebbe una lunga e dettagliata analisi che qui forse è difficile fare.
saluti a tutti

Inviato: 29/12/2006 - 00:33
da Davide (ITY)
bollettaman ha scritto:il problema di fondo ma che è anche quello secondo me fondamentale il fatto che il banco ha dalla sua la chanche di avere periodi negativi anche prolungati, ma nel lungo periodo e avendo dala propria risorse economiche imponenti porteranno il banco ad essere vincenti......,poi non dimentichiamoci che più è vario ed ampio il palinsesto proposto e più facile sarà  x il banco essere vincenti.....


Daccordo faciamo così. Si gioca a testa e croce. Se vinco io mi dai 1,05 se perdo io invece ti do 0,95.
Secondo te quanto duri?

Inviato: 29/12/2006 - 12:52
da sardar
Ai cavalli è quasi impossibile vincere, tuttavia se si vuole provare un metodo che alla lunga riduce il rischio, tale metodo non può prescindere dall'analisi statistica delle quote SP, che secondo me può essere applicato a qualsiasi picchetto ippico, dopo aver fatto l'analisi, il problema è che poi è difficile bancare alle quote che sarebbero giuste per vincere, nel lungo periodo, ed in definitiva si finisce per giocare casualmente, e quasi sempre sui cav che hanno più prob di vincere, di conseguenza si possono avere anche serie negative non indifferenti.
Ho provato a fare un'analisi statistica delle quote SP degli ult 3 anni, ho ricavato le quote statistiche di 4 tipologie di cavalli, cioè per i primi 3 favoriti e per gli altri in unico gruppo, per 10 fasce di quote.
Provo a fare uno specchietto in altro post, ma limitandomi alle prime 3 fasce per le corse in piano ho che per quote inferiori a 1.5 la quota statistica sopra la quale una bancata su BF sarebbe improduttiva è 1.27, su quote inferiori a 2 sarebbe 1.77, a quote tra 2 e 2.4 sarebbe 2.29.
Il tutto aggiungendo il 5% di commissione BF, quindi è chiaro che bancare favoriti sotto queste quote è praticamente impossibile, di conseguenza bancare i fav su BF è improduttivo a lungo termine, scommetterci sopra lo è altrettanto perchè ad esempio il cav che si dovrebbe bancare sotto 1.27 si dovrebbe giocare sopra 1.4.
Per cui in definitiva, secondo il mio parere, già  riportato in altri post, alla lunga quello che conta non è tanto su chi scommetti (che comq ha anche la sua importanza) ma è a quale quota scommetti, indipendentemente che sia lay o back.
L'ideale sarebbe poter bancare sempre e comunque quote più basse dello SP finale, su BF a volte è possibile sulle quote in discesa poco prima del via o subito dopo quando ancora le quote non sono direttamente influenzate dallo svolgimento della corsa.
Diciamo che l'abilità  si sposta dal pronostico della corsa alla capacità  di capire l'andamento del mercato, non è semplice comunque. Ciao

Inviato: 29/12/2006 - 21:41
da dap
mi sembra che si cominci ad essere sul "nocciolo" della questione.
è vero che bancando quote inferiori (forse anche uguali) a quelle dello SP
il risultato dovebbe essere favorevole ma, questo solo per statistica personale, bancando le quote BF queste sono 8 volte su 10 superiori e non di poco a quelle di chiusura dello SP.
seguire l'andamento del mercato in prossimità  della partenza (sul live ho dei grossi dubbi) è un giusto modus op. ma è possibile farlo in maniera ottimale da casa e con i dati forse un pò in ritardo che arrivano sul computer e in TV? Magari essendo "sul campo" sarebbe possibile seguire con maggior precisione tale andamento? Non ho provato quest'ultima cosa e mi riservo di sentire chi ne sa più di me.
Torno a questo proposito ad un passaggio dell'ottima analisi di Davide e cioè (cito a memoria): "quelli bravi riescono ad annullare lo svantaggio..." e chiedo se il riferimento riguarda esclusivamente operatori UK o anche dall'Italia e in questo caso quali sono le migliori fonti da cui attingere dati.
Certo che BF è una macchina perfetta con cui nessun bookmaker può competere, però nel calcio, basket, tennis e altri sports è possibile con la "dedizione e la disciplina" ottenere dei risultati soddisfacenti nei cavalli assolutamente no; e non valgono le vecchie "canzoni" sul cavallo che è un animale quindi non dice come sta o simili. Qui è una questione di numeri.
Spero molto che qualcuno mi smentisca.
Saluti a tutti, ippici e non.












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Inviato: 29/12/2006 - 21:42
da dap
mi sembra che si cominci ad essere sul "nocciolo" della questione.
è vero che bancando quote inferiori (forse anche uguali) a quelle dello SP
il risultato dovebbe essere favorevole ma, questo solo per statistica personale, bancando le quote BF queste sono 8 volte su 10 superiori e non di poco a quelle di chiusura dello SP.
seguire l'andamento del mercato in prossimità  della partenza (sul live ho dei grossi dubbi) è un giusto modus op. ma è possibile farlo in maniera ottimale da casa e con i dati forse un pò in ritardo che arrivano sul computer e in TV? Magari essendo "sul campo" sarebbe possibile seguire con maggior precisione tale andamento? Non ho provato quest'ultima cosa e mi riservo di sentire chi ne sa più di me.
Torno a questo proposito ad un passaggio dell'ottima analisi di Davide e cioè (cito a memoria): "quelli bravi riescono ad annullare lo svantaggio..." e chiedo se il riferimento riguarda esclusivamente operatori UK o anche dall'Italia e in questo caso quali sono le migliori fonti da cui attingere dati.
Certo che BF è una macchina perfetta con cui nessun bookmaker può competere, però nel calcio, basket, tennis e altri sports è possibile con la "dedizione e la disciplina" ottenere dei risultati soddisfacenti nei cavalli assolutamente no; e non valgono le vecchie "canzoni" sul cavallo che è un animale quindi non dice come sta o simili. Qui è una questione di numeri.
Spero molto che qualcuno mi smentisca.
Saluti a tutti, ippici e non.












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Inviato: 29/12/2006 - 22:07
da Davide (ITY)
dap ha scritto:











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"299"
"Mi chiamo Mork / su un uovo vengo da Ork / Impara un po' / ora i saluto ti dò: nano-nano!"