filippoya ha scritto:Cari, volevo condividere con voi alcune riflessioni che mi sono sovvenute dopo la giornata di ieri, con riferimento in particolare alla vittoria di ZACON nell’International Trot e di PINATUBO nelle Dewhurst.
ZACON ha aperto a 9/1 in US e in un paio di siti in Germania, e a 4 e mezzo in Italia. Quote molto differenti, per come siamo abituati a pensarle. Eppure una quota 9/1 corrisponde ad una probabilità ipotizzata per l’evento pari al 10% (senza considerare le tasse, o lorda); mentre il 4 e mezzo ad una probabilità del 18%.
Se qualcuno avesse detto che la probabilità di vittoria di ZACON era tra il 10% e il 20%, non sarebbe sembrata una valutazione tanto vaga. Dare le probabilità soggettive per eventi aleatori (cioè quello che facciamo ogni volta che periziamo un cavallo, una corsa) non è cosa semplice, e soprattutto è sempre soggetta ad un certo grado di incertezza.
Quanti di noi erano in grado di distinguere nettamente tra una probabilità del 10% ed una del 20%? Se andava bene, come previsione, qualcosa tra il 10% e il 20% vuol dire che andavano bene tutte le quote tra 4 e mezzo e 9. Eppure io in primis ho dato per buona la quota a 9 e scartata quella a 4 e mezza.
È chiaro che uno gioca alla quota più alta che trova, ci mancherebbe! Ma una variabilità nelle quote riflette semplicemente l’incertezza nella valutazione della probabilità che l’evento si realizzi.
Se conoscessimo CON CERTEZZA la PROBABILITA’ di vittoria di un cavallo, il nostro gioco perderebbe molto fascino.
Il caso di PINATUBO è ancora più istruttivo, per come la vedo io.
Ad un certo punto si poteva prendere la vittoria del Godolphin a 1.34 su SNAI. Ho esitato un attimo, e mi sono ritrovato poco dopo la quota a 1.28. A quel punto ho deciso di non giocare.
Bene, 1.34 corrisponde ad una probabilità pari al 75%, 1.28 al 78%. Cioè io avrei preso la mia decisione perché avrei ritenuto troppo alta la probabilità del 78% e giusta quella del 75%. Ma dai!!!!!! Ma come si fa a distinguere una tale differenza nel pronosticare una corsa di cavalli!
Io non voglio dire che si deve giocare a qualunque quota, ci mancherebbe.
Però la prossima volta rifletterò prima di posare a 1.35 o di passare a 1.28……
Ciao
Augusto
Tu hai un approccio molto matematico, io sono più istintivo, ognuno ha il suo modo.
Chi ci ha creduto e ne ha avuto la possibilità ha giocato Zacon ad una quota che si sapeva che in Italia era lontanamente possibile, complimenti per la presa, il resto della quota è manipolazione, se si pensa che gli allibratori tedeschi siano degli sprovveduti e chi lo ha giocato un volpone, è fuori come un balcone.
Avete semplicemente preso un cavallo a 9, che poteva valere 6 ma non certamente 1.75, capisco l'euforia, la stessa che anch'io ho avuto l' altro giorno quando ho preso Vastom dei mag a 104 e 9.8 all'ultima di Milano, faccio uno strappo alla regola parlando dopo ma lasciandovi le indicazioni nel caso qualcuno possa o voglia verificare.
La bolletta è stata giocata a Ravenna nel punto Goldbet in via Zampeschi, circa alle ore 18.05.
Ha pagato quello che valeva.
Deve esserci qualcosa che non va nel lavoro, o i ricchi se lo sarebbero già accaparratol
Mario Alfonso Moreno Reyes