Jonch ha scritto:PS quest'anno,26 giugno,era il 25mo dell'assassinio di Francesco D'alessio,gli sparò la famosa Terry Broome
Già sono passati 25 anni. Mi ricordo quella mattina, stavo tranquillamente a prendere il sole in riva al mare, quando un amico arrivò con un quotidiano che riportava la notizia.
Ma chi è stato Francesco? Ebbene, posso dire che è stato uno dei più grandi competenti di galoppo italiano e non che abbia mai conosciuto, capace di periziare le corse come forse solo Cesare Mercalli o alcuni dei Villa sapevano fare (e parlo di Milano, per quanto riguarda Roma non c'era proprio competizione).
Fintanto che è vissuto a Roma anche un buon sportivo, aveva il tennis nel sangue (del resto il padre Carlo fu nazionale di rugby e discreto tennista ) e solo il poco tempo che vi dedicava gli impedì di gareggiare ad alto livello. Cmq ricordo che Di Domenico, allora prima categoria e nel giro della nazionale di Davis, aveva a volte un bel daffare per batterlo sui campi del Fleming.
Generoso e disponibile, ma personaggio simpaticamente fuori dalle righe.
Credo non abbia mai posseduto un'auto, si muoveva in taxi per la città
Inutile insistere perchè cambiasse il vecchio Burberry verde, di quelli con la cintura e la fibbia in cuoio, ormai logoro.
E poi tanto in gennaio girava in giacca e camicia aperta, e l'immancabile pacco di giornali ippici sotto il braccio.
Poi, nel girovagare tra Roma, Londra e Milano conobbe una ragazza americana, Cirilla (Cheryl), e la sposò. Da allora ci siamo persi di vista.
Il matrimonio fece presto naufragio. Iniziò a frequentare più assiduamente Milano e compagnie diverse. Quando lo incontrai dopo diverso tempo, in una giornata del Jockey Club mentre stava pranzando a S.Siro con Francois Boutin e figlia, era molto cambiato: nervoso, distratto, troppo irrequieto...facile capire cosa stava accadendo. Il resto è noto anche se è stato dipinto in modo completamente sbagliato, per dipingere un certo ambiente milanese in un certo modo, e anche per far sembrare la Broome quello che non era: una povera ragazza in mano a dei marpioni. Macchè povera ragazza....lasciam perdere.
In ogni caso sia io che chi lo ha conosciuto nel periodo "romano" non possiamo che conservare un bel ricordo di Francesco, molto diverso da quello conosciuto attraverso la stampa.









