Messaggioda vichi » 01/05/2015 - 15:41
Dongi, abbi pazienza, l'ho reso più leggibile, non ce la facevo a leggerlo.
Parlando di Ippica, ieri sono andato all'ippodromo del galoppo a Firenze, non ricordo quanto tempo fosse passato dall'ultima volta, e passando dalla sala dentro le tribune, mi sono accorto che:
1) non era possibile giocare su altri campi in quanto era saltato il collegamento. In pratica era possibile giocare solo sul campo. E questo credo che fosse così in tutta Italia.
2) nella stessa giornata il calendario ippico proponeva sia Montecatini Trotto che Bologna Trotto, due ippodromi che spesso attingono alla stessa fonte di cavalli.
3) sempre lo stesso giorno facevano le corse a Firenze Galoppo e Montecatini Trotto, due ippodromi che distano 40 km l'uno dall'altro e che probabilmente in altre circostanze potrebbero attingere ad una buona percentuale dello stesso pubblico.
Mi domando chi sia colui che progetta questo caxxo di palinsesto, con quale caxxo di logica lo fa. Come può andar bene l'ippica in Italia se non si guardano a queste piccole elementari cose!!
Ameba feat Antibook
"Quando c'è la marmellata, invece del cucchiaio, vieni col badile" (antibook, 2003 d.C.)