Messaggioda guest-dg-48-28323 » 10/02/2015 - 10:20
D'Alesio salta a pie' pari la discussione riguardo agli aiuti all'ippica,che il Consiglio di Stato ha stabilito essere sovvenzioni statali.Lui(D'Alesio il Grande) dice,rivolgendosi implicitamente al suo amico Renzi,in una lettera ad un proprietario di scuderia, che tentava ancora di difendersi dall'accusa di ricevere sovvenzioni statali,che è assolutamente vero che gli aiuti all'ippica sono aiuti di Stato,ma sono assolutamente meritati e quindi invita il "suo popolare amico"(sempre implicitamente) a "reperire" i soldi dove gli pare e poi darli alla meritevole filiera ippica e quindi anche a se stesso,dicendo in una trasmissione su Unire TV,con il suo compare Luzi moderatore,che quei 200 o 300 milioni all'anno sono pochissimi per lo Stato,ma sufficienti alla filiera.(Forse dimentica che il sig.Renzi non è il padrone del vapore,ma al pari di coloro che lo hanno preceduto e lo seguiranno, è messo lì da coloro che comandano e dei quali Lui esegue gli ordini,senza modificarli di una virgola.Ordineranno a Renzi di operare nel modo richiesto da D'alesio?Lui lo spera).
Sottolineo la dichiarazione di D'Alesio perchè qualch'uno, su questo forum, aveva dubitato delle richieste di sovvenzioni statali e pensava che la privatizzazione si riferisse al procedere con i propri mezzi(o quasi),mentre significa procedere con i soldi degli italiani,quelli che pagano, non quelli che prendono,com'è ovvio.Poichè i giocatori-scommettitori attualmente volontariamente non danno ai D'Alesio @C ciò che vogliono,glieli dia Renzi o chiunque altro con una legge ad hoc.(Elementare Watson,come direbbe Zuccoli).D'Alesio opera saggiamente per se stesso, essendo molto più semplice e soprattutto sicura la strada Renzi @C., che non la riforma delle scommesse e la costituzione di un vero mercato per il gioco-scommesse ippico.Lui è un pratico,non un utopista e conosce quella legge universale che recita:"Lavorare è lungo,lavorare è faticoso,lavorare è difficile,rubare lo è molto meno":