Messaggioda guest-dg-48-28323 » 06/12/2013 - 13:32
E' possibile non capire che è sufficiente guardare,poi vedere,poi osservare per rendersi conto che le corse dei cavalli hanno un'occasione,non contingente,ma epocale.
Mi spiego.L'epoca che è al tramonto è l'epoca del gioco virtuale,di cui la gente si sta stufando,cominciando a percepire(comprendere è una cosa estremamente più "avanzata",ma la via è la stessa) oltre alla truffaldineria insita nel mietere utili senza capacità,nè professionalità(tranne quella truffaldina,anzi criminale),anche la vacuità del gioco simulato,che di umano ha veramente poco e che porta inevitabilmente alla disumanizzazione.L'"Occasione" con la O maiuscola è appunto questa!Le scommesse sportive,pur in leggero calo,stanno risentendo di un'elefantiasi che non è accettabile,ma non di un'inversione epocale,come invece inizia a vivere il gioco simulato.E' sufficiente bloccare e colpire le truffe,pur limitate, tipo Carpi-Modena o quelle che qui e là saltano fuori e non mandare "la macchina fuori giri" con l'eccessiva proliferazione di offerta e di concessionari,per mantenere un livello altissimo.Per le corse dei cavalli italiane(l'attuale pseudo-ippica) è necessaria un'operazione chirurgica ben più in profondità e l'asportazione dei numerosissimi tumori presenti,per dare il via ad una crescita esponenziale,che usufruirà del crollo del gioco-scommesse simulato e si approprierà di una fetta di quest'ultimo,che per le corse dei cavalli costituirà un incremento tale che solamente ad immaginarlo si verrebbe chiamati Giulio Verne.A che cosa serve al sistema corse-cavalli la presenza di migliaia di "migliore e a scendere" ecc. ecc. ecc. o di allevatori che non sanno vivere senza sovvenzioni(20 % rubato) ecc.ecc. ecc.o di proprietari d'ippodromo,tipo quelli di Torino,Cesena,Montegiorgio ecc. oppure gestori tipo Firenze o Roma(che non pagano quasi più affitto),affiliati ai politicanti,che loro dirigono e sfruttano,così come questi ultimi sfruttano tutti noi.Riassumendo:I guidatori ed i fantini devono vivere con le percentuali a traguardo,il montepremi deve essere commisurato alle scommesse,gli allenatori devono campare con le pensioni pagate dai proprietari,gli allevatori introitare con la vendita dei cavalli ai proprietari.Uscire da questo schema significa essere fuori legge.Chi è uscito da questo schema deve essere giudicato singolarmente ed oltre una certa soglia di porcherie deve andarsene o se preferite un termine più altisonante "abdicare" ed andare in esilio perpetuo,pur lasciando l'amaro in bocca a tutti coloro che avrebbero preferito metterli ai lavori forzati,per restituire perlomeno un'infinitesima parte di ciò che hanno sottratto.L'occasione è unica,il treno difficilmente passa due volte.Coglierla al volo,immediatamente,è essenziale e quasi certamente irripetibile.
PS.Pensate alla sensazione(per me esaltante,perchè mai provata) di potere scommettere su una corsa "pulita",nella quale nessun porcaccione è intervenuto per condizionarla in mille modi.Veramente un mondo nuovo!