Messaggioda guest-dg-48-28323 » 11/08/2013 - 10:51
Oggi mia moglie mi ha detto una sua impressione:"nel sentirti parlare,saltuariamente,della presenza di guidatori italiani all'estero,mi sembra che il "primo guidatore italiano"corra relativamente poco".Io non seguo più molto le corse dei cavalli,non potendo più scommettere,data l'irregolarità delle stesse ed i prelievi-furto,ma ho l'impressione che "il primo guidatore italiano",sempre presente in Italia,non lo sia molto all'estero(correggetemi se la mia impressione è errata).La mia spiegazione a questa "anomalia" è la seguente: "il primo guidatore taliano" in Italia è un boss ippico(pseudo),che ha tutti i vantaggi derivanti dalla sua posizione altolocata,che deriva dall'avere le migliori scuderie,i migliori allenatori,l'apparato di controllo doping e le giurie che hanno "un occhio di riguardo" ed il "rispetto"(un po' sospetto,ma ubi maior......) degli altri guidatori.Pur essendo potenzialmente un gran guidatore,si è abituato a questi "piccoli vantaggi",che sono inesistenti(o quasi) all'estero ed avendo negli anni perso la capacità di competere lealmente, ha diminuito progressivamente le sue capacità di guidatore,trovandosi del tutto spaesato dove, non godendo del "dominio assoluto della situazione" deve correre "alla pari" con gli altri,il che è per Lui inusuale.Ho riscontrato la stessa situazione, in tante similari.Ho conosciuto persone che erano veramente molto brave,alle carte,ai cavalli,al biliardo,al backgammon,al bridge e ad altri giochi,ma essendosi abituati a "rubare regolarmente"(rubare saltuariamente sarebbe già un enorme miglioramento) hanno perso strada facendo tutta o parte delle loro capacità e son diventati incapaci di competere in un gioco o in una competizione pulita.Tenete presente che io ho molta più comprensione per i l**** veri e propri,perchè il ladro deve anche rischiare nel perpetrare il furto,mentre i "vantaggi organizzati" in Italia non comportano rischi(quindi io non affermo che "il più grande guidatore italiano" sia un ladro,anche perchè ho paura che i l**** veri si offenderebbero,Lui ha "solamente dei vantaggi").Lui, il Grande,è uno che vive semplicemente di vantaggi,quei piccoli ed insignificanti vantaggi,che hanno affossato le "vere corse dei cavalli"(quelle con relative scommesse).Pensate, che la mia analisi,oltre che verosimile,sia anche veritiera,oppure no?Credo che questi dibattiti siano fondamentali per dare alle corse dei cavalli una possibilità di sopravvivenza,cercando di eliminare "questi elementi disturbatori" dai Nostri ippodromi(Nostri=scommettitori-giocatori puliti,anche se EX,ossia quelli che mantengono o hanno mantenuto tutto il carrozzone).