E vorrei avere quello che ha perso "in carriera" piuttosto che quello che ha...vinto scommettendo.
Altro punto: da quando esistono le corse dei cavalli esistono le scommesse sulle medesime. E, dopo i tempi in cui si gareggiava solo fra nobili scommettitori (a Firenze ad ex i prorpietari-organizzatori erano il principe Poniatowski, il principe Demidoff e il barone Lowemberg che accettavano di competere solo con loro pari e, per la cronaca, dettero anche il via all'attività degli "Escoli" a Pisa nel 1854) e nelle corse cominciò ad entrare gente...comune
Ma in tutto quello su cui è stato possibile scommettere, sempre è esistito l'istinto di alcuni per volgere a proprio favore il risultato tramite la corruzione dei protagonisti.
Si tratta solo di vedere fino a che livello tale propensione si è spinta. Ed entra in gioco il ruolo di chi deve controllare la regolarità degli eventi, almeno con impegno e severità.
Ed è questo che è venuto a mancare in Italia; nell'ippica, da quando le risorse per gli addetti ai lavori si sono ridotte sotto il minimo di sopravvivenza, si è scatenata la bagarre per arraffare anche pochi spiccioli per sbarcare il lunario. Certamente sotto accusa i protagonisti in pista, ma anche tutto il sistema ha contribuito in maniera pesante all'aumento di atti truffaldin anche perchè chi doveva avere gli occhi aperti li ha chiusi entrambi.
Per quanto riguarda il discorso un pò troppo abusato di "mafia e camorra" si devono fare dei distinguo. Non conosco la situazione al Sud, come dice se non sbaglio Raptor, ma da Roma in su tali metodi hanno attecchito solo con chi ha ceduto la prima volta per ingordigia e si è lasciato coinvolgere per poi non riuscire a venirne fuori in seguito.
Chi ha rifiutato anche solo i primi approcci mai ha pagato conseguenze per l'incolumità personale.
Mi ricordo l'episodio di un driver toscano, in trasferta a Milano, che aveva promesso a certi personaggi non proprio tranquilli di mandare via un altro cavallo, puta caso pure in trasferta da Firenze. Partita la corsa, le cose non andarono come pattuito (evidente c'era stata una contro-manovra). In breve: il driver dovette rimborsare probabilmente con gli interessi ed ebbe un particolare "foglio di via" da S.Siro e gli andò bene.
Ma dire che se l'era cercata è superfluo, ed anche che se avesse rifiutato ogni contatto da subito niente sarebbe accaduto.
"Mafia e Camorra", ma solo dove ne vengono accettati i compromessi.









