Regola Centrebet un po' arrangiata...
Inviato: 05/01/2004 - 02:43
Strano dover associare quell'aggettivo alla serietà (che comunque rimane indiscutibile) della compagnia australiana, ma la regola 3.6 "Correzione degli errori" recita:
Nonostante quanto contenuto in altre parti del presente regolamento, nel caso in cui Centrebet pubblichi o citi informazioni errate sulle scommesse relativamente a un evento sportivo, come ad esempio la pubblicazione di dividendi o righe non corretti, a prescindere dalla causa o dall'origine di tale errore:
(i) Se l’errore è stato identificato prima dell’inizio dell’evento e la Centrebet vi ha avvertito attraverso il più recente indirizzo email fornito dal cliente, le cui scommesse su quell’evento sono state già accettate o confermate dalla Centrebet, tali scommesse saranno nulle.
(ii) Se l'errore viene identificato solo dopo l'inizio dell'evento o se, per altri motivi, non viene comunicato al cliente prima dell'inizio dell'evento, la scommessa su tale evento viene ritenuta valida. L'unica eccezione è costituita dal fatto che Centrebet possa dimostrare che l'errore era manifesto o ovvio, oppure che il cliente avrebbe dovuto ragionevolmente essere conscio dell'errore, al momento in cui è stata piazzata la scommessa.
Fermo restando l'accettazione pacifica del punto 1, mi chiedo quale sia il criterio per stabilire che un errore sia manifesto o ovvio. Quale sarebbe il limite, eventualmente numerico, di un "errore manifesto o ovvio"?
Poi, vabbè, la questione secondo cui "il cliente avrebbe dovuto ragionevolmente essere conscio dell'errore, al momento in cui è stata piazzata la scommessa" è ridicola e si commenta da sola. Non tutti possono essere clienti così scafati da sapere esattamente i livelli delle quote data una certa lavagna (e dunque rintracciare un eventuale errore), ma mi preoccupa questo concetto di una sorta di "discrezionalità arbitraria" che un regolamento serio non dovrebbe neanche proporre.
E' pericoloso parlare, da parte loro, in questi termini e ritengo sia un punto attaccabilissimo da ogni punto di vista. Sono comunque loro cliente da quasi 2 anni e, a memoria, non ricordo un minimo errore, sinora. Gli auguro di continuare così.
Nonostante quanto contenuto in altre parti del presente regolamento, nel caso in cui Centrebet pubblichi o citi informazioni errate sulle scommesse relativamente a un evento sportivo, come ad esempio la pubblicazione di dividendi o righe non corretti, a prescindere dalla causa o dall'origine di tale errore:
(i) Se l’errore è stato identificato prima dell’inizio dell’evento e la Centrebet vi ha avvertito attraverso il più recente indirizzo email fornito dal cliente, le cui scommesse su quell’evento sono state già accettate o confermate dalla Centrebet, tali scommesse saranno nulle.
(ii) Se l'errore viene identificato solo dopo l'inizio dell'evento o se, per altri motivi, non viene comunicato al cliente prima dell'inizio dell'evento, la scommessa su tale evento viene ritenuta valida. L'unica eccezione è costituita dal fatto che Centrebet possa dimostrare che l'errore era manifesto o ovvio, oppure che il cliente avrebbe dovuto ragionevolmente essere conscio dell'errore, al momento in cui è stata piazzata la scommessa.
Fermo restando l'accettazione pacifica del punto 1, mi chiedo quale sia il criterio per stabilire che un errore sia manifesto o ovvio. Quale sarebbe il limite, eventualmente numerico, di un "errore manifesto o ovvio"?
Poi, vabbè, la questione secondo cui "il cliente avrebbe dovuto ragionevolmente essere conscio dell'errore, al momento in cui è stata piazzata la scommessa" è ridicola e si commenta da sola. Non tutti possono essere clienti così scafati da sapere esattamente i livelli delle quote data una certa lavagna (e dunque rintracciare un eventuale errore), ma mi preoccupa questo concetto di una sorta di "discrezionalità arbitraria" che un regolamento serio non dovrebbe neanche proporre.
E' pericoloso parlare, da parte loro, in questi termini e ritengo sia un punto attaccabilissimo da ogni punto di vista. Sono comunque loro cliente da quasi 2 anni e, a memoria, non ricordo un minimo errore, sinora. Gli auguro di continuare così.