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IN SPAGNA, CLASS ACTION CONTRO ALCUNI BOOK

Inviato: 08/01/2017 - 21:27
da COIN_FLIP
Dopo Bet365 tocca a Willim Hill e Bwin ad essere a rischio di una class action da parte di scommettitori che si ritrovano il conto "limitato" per eccessive vincite. Alcuni mesi fa l'associazione "MUEBETE" aveva raccolto le domande di circa 200 players per una Class action contro Bet365 contestando il fatto che le clausole del contratto siano in pratica abusive. Si attende ora la risposta del giudice.

Riporto in seguito un artico tratto dal sito MUEBETE.ORG:


"Una plataforma de usuarios de casas de apuestas (MUEBETE.ORG) presenta demanda colectiva contra HILLSIDE ESPAÑA LEISURE S.A. (bet365) por cierres y restricciones de cuentas.

La reclamación principal de los más de 200 clientes afectados se centra en la anulación de todas las cláusulas consideradas abusivas que figuran en sus contratos.

La plataforma MUEBETE ha presentado al Juzgado de lo Civil de Madrid una demanda colectiva que la inmensa mayoría de los usuarios de casas de apuestas reclamaba de forma unánime desde hace años. En ella se suplica que se declare la nulidad, por abusivas, de una serie de condiciones generales de contratación que se traducen, en opinión de los demandantes, en abusos y discriminaciones. La reclamación se apoya y justifica en distintos artículos de la Ley General para la Defensa de los Consumidores y Usuarios y otras leyes complementarias.

Muchas personas aficionadas al deporte acuden a la llamada comercial de bet365 animados por el sueño de ganar dinero. Pero, ¿qué ocurre en la realidad? Sucede que si demuestran capacidad para obtener beneficios, su cuenta será cerrada o limitada de modo que solo podrán apostar cantidades ridículas de dinero para que su éxito no tenga apenas impacto para la casa de apuestas. Si eres un perdedor, bienvenido!!! Si eres un ganador, fuera.

El representante legal de los demandantes, D. Ricardo Fábrega Alarcón, intentó dar solución extrajudicial a las legítimas reclamaciones de los usuarios estableciendo contacto con la operadora de juego, la cual se remitió a una de las cláusulas contractuales que sus propios clientes consideran absolutamente abusivas. En caso de obtener una sentencia favorable, Muebete estima que miles de usuarios se incorporarán a la siguiente demanda colectiva contra bet365 o cualquiera de las otras casas de apuestas que como ella proceden."

Más información:
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Re: IN SPAGNA, CLASS ACTION CONTRO ALCUNI BOOK

Inviato: 08/01/2017 - 23:19
da Il Web
La sto seguendo. Se avessi voglia dovrei scrivere qualcosa.

Giocare è un diritto? Al momento non è riconosciuto. Quindi in teoria si possono imporre delle limitazioni.
Questo si dice.

Perché iniziative del genere abbiano un successo tale da poter cambiare veramente le cose, servono importanti modifiche.

Sarà importante il parere dei giudici, staremo a vedere.

Ma a quanti conviene? I Pro (quelli che fanno le cause) dicono di non voler uccidere il sistema ma di volerlo migliorare. E' davvero possibile e, soprattutto, sostenibile? Si tirano in ballo gli Exchange (e la limitazione della liquidità) ma qui sappiamo tutti come stanno le cose, e il perché i conti con certi book sono ben più ambiti di un conto presso un exchange o altri book che non limitano.

Ripeto: perché oltre a qualche sporadica vittoria individuale si giunga a un cambio di registro vero e proprio servono modifiche importanti.

Mi ripongo la domanda sulla convenienza. Sinceramente non sono nemmeno certo che convenga a chi ha posto in essere la class action. Senza dubbio ci sarà anche gente intelligente e preparata dietro, per cui probabilmente i miei dubbi lasciano il tempo che trovano.

Penso però che sia difficile ipotizzare una duratura Santa Alleanza tra giocatori professionisti. A meno di non puntare alla costituzione di un Bengodi per scommettitori in cui munifici tenenti facciano a gara a dar via quote grasse a destra e a manca senza limiti. Con tanto di vincite pagate su un piatto d'argento con i complimenti della casa.

Certamente è tutto molto interessante. Sarei favorevole a una reale regolamentazione, rispettata e condivisa dalla maggior parte degli attori. Ma non penso che succederà.