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COSA SUCCEDE?

Inviato: 25/02/2011 - 16:59
da SANTOS33
E' USCITO QST ARTICOLO LA PARTE FINALE E' PREOCCUPANTE?COSA NE PENSATE!

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GIOCHI E CONTROLLI: COME NASCE LA STRETTA DI AAMS SUI CONTI ONLINE
Le dichiarazioni del senatore Raffaele Lauro (Pdl) prima dell'audizione di ieri della commissione antimafia (1) hanno lasciato il segno. In materia di antiriciclaggio le risposte di AAMS sono state definite "elusive e burocratiche", l'impianto normativo sui giochi è stato paragonato a un "far west", le sanzioni previste nel piano controlli inserito nella Legge Stabilità  "non spaventano nessuno".

Dichiarazioni così forti che Aams ha dovuto annunciare una stretta sui conti gioco dei giocatori su pressione del Ministero dell'Economia e della Guardia di Finanza. Centinaia di nomi e cognomi che 80 concessionari (ancora non è chiaro quali) saranno costretti a fornire alla Polizia Postale e alle Fiamme Gialle, competenti insieme ad Aams e Sogei dell'indagine. Innanzitutto c'è il sospetto di evasione fiscale da parte di nominativi ben noti alla Guarda di Finanza. A questo si aggiunge il sospetto del gioco online usato per riciclare capitali di indubbia provenienza. Solo scommesse o anche poker? Teoricamente si prestano entrambe le tipologie di gioco, anche se quanto trapela da piazza Mastai riguarda "giocate rivendute" e quindi è chiaro il riferimento al betting.

Il senatore Lauro non è nuovo a denunce sul sistema gioco italiano. Solo il 26 gennaio scorso, in un'intervista a Gioco&Giochi (2), aveva definito l'azzardo "uno dei tre mali del paese". Due settimane prima (3), il 13, era stato ancora più duro, "il gioco è in mano alla criminalità " aveva detto. A preoccupare il senatore, e non da ieri, sono i concessionari. Ai primi di ottobre (4) chiese esplicitamente al Ministero dell'Economia di fare chiarezza "su tutte le società  aventi sede legale in Italia o all'estero, le quali, a qualsiasi titolo, risultino titolari di concessioni o di autorizzazioni per l'esercizio, sul territorio nazionale, di attività  di gioco". Si può dire che le recenti attenzioni della commissione antimafia sul gioco siano partite da lì. A novembre 2009 (5) il senatore Lauro metteva nel mirino le slot machines. Ma è la prima volta che Aams mette nel suo mirino i giocatori. Nonostante siano per primi i concessionari, per legge, a essere tenuti a mantenere un profilo di trasparenza e di controllo sul gioco che essi stessi movimentano all'interno delle loro piattaforme.

Chi verrà  trovato con le mani nella marmellata rischia sanzioni amministrative e penali, fino anche l'arresto da sei mesi a tre anni, secondo quanto previsto dalle norme antiriciclaggio. E' comunque un duro colpo di immagine al sistema virtuoso decantato a modello di tutti gli altri paesi europei.[size=18] Un bookmaker straniero con licenza comunitaria che opera anche in Italia fornirà  spontaneamente e senza che gli sia stato richiesto, essendo sprovvisto di licenza italiana, i nominativi dei suoi giocatori per una questione di trasparenza. Entro dieci giorni saranno costretti a fare lo stesso 80 concessionari di gioco online in possesso di licenza italiana. La guerra tra diritto comunitario e regolamentazione italiana vive un altro drammatico capitolo.

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Lorenzo Pulcioni - 25/02/2011 - 13:41

eccoci

Inviato: 25/02/2011 - 18:47
da InPlay



bene bene...io andrò al gabbio..ma sarò in buona compagnia..visto che tutti i book italiani lavorano con 2 monitor per ogni operatore..uno con le quote della propria compagnia..l'altro con betfair aperto..e che culi che scappano quando la quota è troppo vicina al sito biancoazzurro...mah son curioso di vedere chi vengono a prendere prima..se me o loro...

???

Inviato: 25/02/2011 - 23:28
da Joel
Mi spiegate meglio cosa potrebbe succedere? Pensate che non si potrà  più giocare su betfair.com?

Inviato: 01/03/2011 - 15:22
da ElNancio
Questa è l'unica cosa seria che deriva dal monopolio aams, cioè l'eventuale controllo sul riciclo di denaro o agenzie di scommesse senza alcuna licenza (tipo un privato sulla strada a Napoli che prende scommesse e le gira sui books).