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Gambling Act - Commission e Gambling Appeals Tribunal

Inviato: 18/12/2007 - 00:14
da paparazzo
SCOMMESSE: LA GRAN BRETAGNA E' LA "PATRIA DELLE SCOMMESSE"

Il Ministero competente per la regolamentazione e le sponsorizzazioni del settore dei giochi è il Department for Culture Media and Sport (DCMS), che ha redatto ed implementato il Gambling Act, emanato nell’aprile del 2005 e valido sul territorio dell’Inghilterra e del Galles. Il Gambling Act disciplina la nuova regolamentazione del gioco e la sua area di intervento si estende dai casinò alle gaming machines, dai bingo club alle scommesse ed ai giochi di sorte, con la sola esclusione delle lotterie e dello spread betting (particolare tipo di scommessa sull’andamento del mercato azionario). Di seguito al Gambling Act è nata la Gambling Commission (GC), quale ente regolatore per il commercial gambling in luogo del Gaming Board for Great Britain (GBGC), ma rispetto ad esso titolare di maggiori poteri. Nel mondo dei giochi, la GC riveste un ruolo specifico nel promuoverne di socialmente responsabili, anche mediante l'emanazione di codici comportamentali per gli operatori e promotori. Naturalmente la Gambling Commssion , oltre a controllare i giochi, si occupa, attraverso studi a cadenza triennale, del monitoraggio degli effetti patologici causati dalla ludopatia al fine di garantire la protezione dei minori e delle persone più vulnerabili. E'evidente la rilevanza attribuita alla GC, che inoltre ha ampi poteri ispettivi e sanzionatori (sanzioni amministrative e penali) in materia di contrasto alle attività  illegali. Recentemente (gennaio 2007), per appellarsi contro le decisioni della Gambling Commission è stato istituito il Gambling Appeals Tribunal. Il gioco online è da tempo estesamente diffuso anche nel Regno Unito e quindi particolare attenzione è stata riservata all’impatto dell'innovazione tecnologica relativa ai canali di distribuzione del gioco da remoto e agli apparati/terminali per il gioco interattivo. E in particolare, nel betting, dove i media interattivi sono stati considerati come una semplice estensione del canale di distribuzione. Unica esclusione, precedente l'introduzione dei Gambling Act, erano i giochi tipici del casinò, seppure anche questi ampiamente diffusi, generalmente offerti da bookmaker o da operatori specializzati, da siti localizzati in Paesi dove ciò è consentito. Con la nascita della Gambling Commission, anche gli operatori del settore casinò online devono richiedere a tale organismo una apposita licenza per l’offerta del gioco da remoto. Al remote gambling - si legge ne "Il Punto Vincente" di dicembre - i giocatori partecipano attraverso televisione interattiva, Internet o telefono e gli operatori dei giochi, sulla base di linee guida impartite dal Gambling Act, provvedono alla registrazione dei giocatori, all’offerta dei giochi virtuali, all’accertamento ed al pagamento delle vincite. E' vietata qualsiasi forma di gioco non conforme alle indicazioni della Gambling Commission. Le linee guide, emanate nel 2006 dalla GC sono state aggiornate nello scorso mese di giugno, per ogni segmento di gioco relativamente alla disciplina transitoria applicabile ed ai codici comportamentali da adottarsi. Il Regno Unito rappresenta uno dei Paesi più avanzati per le politiche e le iniziative in materia sociale. Infatti, molteplici sono le associazioni attive nel campo delle problematiche legate al gioco, anche in collaborazione con altre associazioni nel prevenire e curare coloro che assumono droghe ed alcol. Attualmente, la maggior parte dei bookmaker inglesi sostiene finanziariamente il fondo per le problematiche legate al gioco ed ha adottato codici di auto-regolamentazione in molti casi certificati da associazioni non profit operanti nel campo della prevenzione delle ludopatie (GamCare). Ci sono svariate agenzie di consulenza impegnate nel campo della prevenzione e cura del gioco patologico. Una specifica problematica su cui sì è particolarmente focalizzata l'attenzione di GamCare è la diffusione delle scommesse via Internet e del gioco tramite i terminali FOBT (Fixed Odds Betting Terminals). Attraverso un servizio telefonico di help line, GamCare offre assistenza ed ogni servizio informativo comunque legati al gioco da remoto, senza con ciò limitare le scelte o le opportunità  che ognuno ha rispetto al gioco legale, praticato in maniera responsabile. L'interessamento è finalizzato a diffondere la coscienza dell'impatto del gioco, promuovere un approccio responsabile al gioco stesso e sostenere i bisogni delle persone affette da problematiche connesse al gioco d'azzardo. Il call center, gestito da consulenti, volontari e professionisti specializzati nella ludopatia, è attivo 12 ore/giorno per 365 giorni l’anno. Gli utenti dell'- help si distinguono in tre diverse tipologie: giocatori con problemi; persone coinvolte dal problema (parenti e amici); professionisti che operano nel campo della dipendenza.

agicoscommesse - 17/12/2007 - cg