I M P O R T A N T E !!! Snai chiude i battenti!
Inviato: 27/12/2002 - 20:44
Questa l'ho presa dal sito SNAI:
Dal 28 dicembre agenzie di scommesse chiuse
Nessuna tutela e continuo ostruzionismo nei confronti dei Concessionari
Data: 27 dic 2002 18:18
Una situazione normativa e fiscale priva di qualsiasi certezza e garanzia: è questa la ragione principale per cui i Concessionari per l’accettazione di scommesse ippiche e sportive, aderenti al sindacato SNAI e rappresentanti oltre 800 punti di accettazione, hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno stabilito, a partire da domani, 28 dicembre, la chiusura a oltranza delle agenzie di scommesse.
Neppure l’approvazione di un emendamento alla legge Finanziaria, con l’introduzione di un condono in favore dei Concessionari, è servito per risolvere la situazione: meno di 24 ore dopo l’approvazione definitiva della Finanziaria 2003, è stato emanato il Decreto Legge n. 282 del 24 dicembre, che esclude le possibilità di condono previste dalla Finanziaria.
I Concessionari non sono in grado di continuare a operare in queste condizioni di incertezza normativa. Incomprensibili gli interventi che negano gli indirizzi espressi dal Parlamento che tenderebbero a salvaguardare lo sviluppo della rete di accettazione dello Stato. Pressanti, in particolare, gli interventi del Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, on. Manlio Contento che, nonostante nel recente passato avesse dichiarato alla stampa che i problemi dei Concessionari sarebbero stati risolti da questa Finanziaria, ha opposto in seguito una decisa e inspiegabile resistenza a tutte le possibili soluzioni.
Proprio in occasione dell’approvazione della Finanziaria, l’on. Contento non ha mancato di esprimere a mezzo stampa la propria contrarietà al condono previsto dalla Finanziaria: già poche ore dopo la chiusura dei lavori del Senato, l’on. Contento ha espresso affermazioni contrarie all’emendamento, anche con frasi non certo benevole nei confronti dei colleghi parlamentari (“… tanti Senatori non hanno compreso la portata del testo: qualcuno ha votato senza sapere cosa avrebbe concorso a determinare con il proprio voto”).
L’on. Contento si è inoltre attivato per far proporre dal relatore di maggioranza, e quindi far approvare, un ulteriore emendamento alla Finanziaria che apporta alcuni miglioramenti alle norme relative al mercato scommesse: ma si tratta di migliorie unicamente di facciata, che non affrontano e non risolvono il grave problema dell’imposizione fiscale e che quindi non sono di alcun aiuto per i Concessionari in difficoltà .
Ormai da oltre un anno, il Parlamento ha espresso a più riprese chiari indirizzi circa la necessità di ridefinire in senso migliorativo le condizioni in cui operano i Concessionari.
Nel dicembre dello scorso anno, il Governo ha diramato il DL nr. 452/01, in seguito a una circolare voluta dal precedente Ministro delle Finanze, confermando che le condizioni in cui operano i Concessionari non erano e non sono in linea con i volumi reali del mercato e decidendo che queste condizioni dovevano essere riportate a equità .
Il decreto legge, nel febbraio 2002, è stato convertito in legge 16/2002, ribadendo la necessità di regolamentare le condizioni e prevedendo l’emanazione di un Decreto Interdirigenziale che recepisse e desse attuazione alle volontà della legge.
Il decreto è stato emanato 6 giugno 2002, ma non rispondeva affatto alle indicazioni della legge 16/2002: non veniva modificata alcuna condizione, e infatti il decreto è stato ritenuto illegittimo da molti TAR; gli stessi firmatari del decreto ne hanno spostato i termini di 90 giorni, al fine di trovare soluzioni più idonee. Soluzioni mai giunte e contro le quali, ancora una volta, l’on. Contento aveva apertamente espresso pareri contrari. Alla seconda scadenza, meno del 20% dei Concessionari ha aderito ai contenuti del decreto, e il Parlamento ha spostato nuovamente i termini al 31 gennaio 2003.
Negli ultimi giorni, oltre all’eliminazione dei contenuti dell’art. 8 comma 2 della Finanziaria, si è assistito, da parte dei Monopoli di Stato, all’avvio della procedura di revoca delle 300 Concessioni ippiche relative alle cosiddette Agenzie “storiche”, cioè a quelle attive già da prima dei bandi di gara europei del 1999. Inoltre, in conseguenza della medesima procedura di infrazione, i Concessionari attivi dopo i bandi del 1999 non potranno rinnovare ulteriormente la propria concessione, come previsto in origine dai bandi stessi.
L’iniziativa di revoca è conseguenza, ancora una volta, di una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia su iniziativa di bookmaker esteri. Contro questa procedura, lo Stato italiano non si è mai opposto con efficacia.
Questo continuo ostracismo nei confronti dei Concessionari di scommesse, giunto al culmine con la Finanziaria 2003, non trova conferma nei confronti di altri operatori del mercato dei giochi: nonostante una procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea circa il bando di gara per l’accettazione del Lotto, Lottomatica non solo si è vista confermare la concessione, ma ha successivamente goduto di un rinnovo per nove anni senza dover affrontare alcun bando.
Lo stesso è avvenuto per il Totip, ormai da un anno e mezzo oggetto di continue proroghe della gestione di Sisal Sport Italia, senza che mai sia stato indetto un bando di gara.
E ancora: un emendamento alla Finanziaria 2003, originariamente presentato con l’obiettivo di consentire la titolarità di concessione a società quotate e a società di capitali, è giunto all’approvazione con la sola dicitura “società di capitali”, riferite quindi solo a persone fisiche e incapaci di sostenere gli elevati investimenti necessari per entrare in un mercato in difficoltà come quello attuale delle scommesse. Una decisione presa nonostante l’ennesima procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Europea contro lo Stato italiano per la non ammissione di società quotate alla titolarità di concessione per l’accettazione di scommesse.
Appare evidente la volontà di decimare i punti di accettazione delle scommesse titolari di regolare Concessione statale.
I Concessionari aderenti al Sindacato SNAI, di fronte alla completa mancanza di garanzie per il proprio futuro, davanti all’evidente assenza di tutela da parte del Governo, con il concreto rischio di chiusura di oltre la metà delle agenzie e della perdita di circa 10.000 posti di lavoro, hanno deliberato la chiusura a tempo indeterminato dei punti di accettazione delle scommesse su tutto il territorio nazionale, nell’attesa che siano poste le condizioni affinché la rete dei Concessionari dello Stato possa proseguire nella propria attività , anche a favore dell’ippica e dello sport italiani.
Milano, 27 dicembre 2002
Conosco molto bene il problema e sapevo che prima o poi sarebbe dovuto accadere. Entro la fine di novembre ogni gestore doveva andare a Roma a versare circa 20.000 euro di tasse o non so cosa, fatto stà che ero al corrente che nella mia città nessun gestore Snai aveva versato quella somma entro quella data.
Quello che ora mi chiedo è se, avendo un conto su GIOCASPORT (con 60 euro nel conto), potrò continuare tranquillamente ad effetturare le mie scommesse oppure no, voi che dite? Fatemi sapere, se lo sapete! Grazie!!!
Dal 28 dicembre agenzie di scommesse chiuse
Nessuna tutela e continuo ostruzionismo nei confronti dei Concessionari
Data: 27 dic 2002 18:18
Una situazione normativa e fiscale priva di qualsiasi certezza e garanzia: è questa la ragione principale per cui i Concessionari per l’accettazione di scommesse ippiche e sportive, aderenti al sindacato SNAI e rappresentanti oltre 800 punti di accettazione, hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno stabilito, a partire da domani, 28 dicembre, la chiusura a oltranza delle agenzie di scommesse.
Neppure l’approvazione di un emendamento alla legge Finanziaria, con l’introduzione di un condono in favore dei Concessionari, è servito per risolvere la situazione: meno di 24 ore dopo l’approvazione definitiva della Finanziaria 2003, è stato emanato il Decreto Legge n. 282 del 24 dicembre, che esclude le possibilità di condono previste dalla Finanziaria.
I Concessionari non sono in grado di continuare a operare in queste condizioni di incertezza normativa. Incomprensibili gli interventi che negano gli indirizzi espressi dal Parlamento che tenderebbero a salvaguardare lo sviluppo della rete di accettazione dello Stato. Pressanti, in particolare, gli interventi del Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, on. Manlio Contento che, nonostante nel recente passato avesse dichiarato alla stampa che i problemi dei Concessionari sarebbero stati risolti da questa Finanziaria, ha opposto in seguito una decisa e inspiegabile resistenza a tutte le possibili soluzioni.
Proprio in occasione dell’approvazione della Finanziaria, l’on. Contento non ha mancato di esprimere a mezzo stampa la propria contrarietà al condono previsto dalla Finanziaria: già poche ore dopo la chiusura dei lavori del Senato, l’on. Contento ha espresso affermazioni contrarie all’emendamento, anche con frasi non certo benevole nei confronti dei colleghi parlamentari (“… tanti Senatori non hanno compreso la portata del testo: qualcuno ha votato senza sapere cosa avrebbe concorso a determinare con il proprio voto”).
L’on. Contento si è inoltre attivato per far proporre dal relatore di maggioranza, e quindi far approvare, un ulteriore emendamento alla Finanziaria che apporta alcuni miglioramenti alle norme relative al mercato scommesse: ma si tratta di migliorie unicamente di facciata, che non affrontano e non risolvono il grave problema dell’imposizione fiscale e che quindi non sono di alcun aiuto per i Concessionari in difficoltà .
Ormai da oltre un anno, il Parlamento ha espresso a più riprese chiari indirizzi circa la necessità di ridefinire in senso migliorativo le condizioni in cui operano i Concessionari.
Nel dicembre dello scorso anno, il Governo ha diramato il DL nr. 452/01, in seguito a una circolare voluta dal precedente Ministro delle Finanze, confermando che le condizioni in cui operano i Concessionari non erano e non sono in linea con i volumi reali del mercato e decidendo che queste condizioni dovevano essere riportate a equità .
Il decreto legge, nel febbraio 2002, è stato convertito in legge 16/2002, ribadendo la necessità di regolamentare le condizioni e prevedendo l’emanazione di un Decreto Interdirigenziale che recepisse e desse attuazione alle volontà della legge.
Il decreto è stato emanato 6 giugno 2002, ma non rispondeva affatto alle indicazioni della legge 16/2002: non veniva modificata alcuna condizione, e infatti il decreto è stato ritenuto illegittimo da molti TAR; gli stessi firmatari del decreto ne hanno spostato i termini di 90 giorni, al fine di trovare soluzioni più idonee. Soluzioni mai giunte e contro le quali, ancora una volta, l’on. Contento aveva apertamente espresso pareri contrari. Alla seconda scadenza, meno del 20% dei Concessionari ha aderito ai contenuti del decreto, e il Parlamento ha spostato nuovamente i termini al 31 gennaio 2003.
Negli ultimi giorni, oltre all’eliminazione dei contenuti dell’art. 8 comma 2 della Finanziaria, si è assistito, da parte dei Monopoli di Stato, all’avvio della procedura di revoca delle 300 Concessioni ippiche relative alle cosiddette Agenzie “storiche”, cioè a quelle attive già da prima dei bandi di gara europei del 1999. Inoltre, in conseguenza della medesima procedura di infrazione, i Concessionari attivi dopo i bandi del 1999 non potranno rinnovare ulteriormente la propria concessione, come previsto in origine dai bandi stessi.
L’iniziativa di revoca è conseguenza, ancora una volta, di una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia su iniziativa di bookmaker esteri. Contro questa procedura, lo Stato italiano non si è mai opposto con efficacia.
Questo continuo ostracismo nei confronti dei Concessionari di scommesse, giunto al culmine con la Finanziaria 2003, non trova conferma nei confronti di altri operatori del mercato dei giochi: nonostante una procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea circa il bando di gara per l’accettazione del Lotto, Lottomatica non solo si è vista confermare la concessione, ma ha successivamente goduto di un rinnovo per nove anni senza dover affrontare alcun bando.
Lo stesso è avvenuto per il Totip, ormai da un anno e mezzo oggetto di continue proroghe della gestione di Sisal Sport Italia, senza che mai sia stato indetto un bando di gara.
E ancora: un emendamento alla Finanziaria 2003, originariamente presentato con l’obiettivo di consentire la titolarità di concessione a società quotate e a società di capitali, è giunto all’approvazione con la sola dicitura “società di capitali”, riferite quindi solo a persone fisiche e incapaci di sostenere gli elevati investimenti necessari per entrare in un mercato in difficoltà come quello attuale delle scommesse. Una decisione presa nonostante l’ennesima procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Europea contro lo Stato italiano per la non ammissione di società quotate alla titolarità di concessione per l’accettazione di scommesse.
Appare evidente la volontà di decimare i punti di accettazione delle scommesse titolari di regolare Concessione statale.
I Concessionari aderenti al Sindacato SNAI, di fronte alla completa mancanza di garanzie per il proprio futuro, davanti all’evidente assenza di tutela da parte del Governo, con il concreto rischio di chiusura di oltre la metà delle agenzie e della perdita di circa 10.000 posti di lavoro, hanno deliberato la chiusura a tempo indeterminato dei punti di accettazione delle scommesse su tutto il territorio nazionale, nell’attesa che siano poste le condizioni affinché la rete dei Concessionari dello Stato possa proseguire nella propria attività , anche a favore dell’ippica e dello sport italiani.
Milano, 27 dicembre 2002
Conosco molto bene il problema e sapevo che prima o poi sarebbe dovuto accadere. Entro la fine di novembre ogni gestore doveva andare a Roma a versare circa 20.000 euro di tasse o non so cosa, fatto stà che ero al corrente che nella mia città nessun gestore Snai aveva versato quella somma entro quella data.
Quello che ora mi chiedo è se, avendo un conto su GIOCASPORT (con 60 euro nel conto), potrò continuare tranquillamente ad effetturare le mie scommesse oppure no, voi che dite? Fatemi sapere, se lo sapete! Grazie!!!