[OT]Un uomo un mito
Inviato: 19/05/2003 - 12:14
Un giovane imprenditore pisano, Gianluca P., faceva il brillante con le amiche raccontando di avere conoscenze fra i giocatori delle Juve. Per avvalorare questa tesi, organizzava viaggi da Pisa a Torino per assistere alle partite dei bianconeri, quasi sempre offrendo alle sue accompagnatrici biglietti di tribuna centrale, che si procurava usando ingegno e scolorina; truffando, cioè, la Juventus. Gianluca ricorreva ad una prassi che consente, a chi abita lontano da Torino, di pagare i biglietti delle partite attraverso vaglia postale o bonifico e di ritirarli presso un apposito sportello dello Stadio delle Alpi nell’imminenza della partita. L’«imprenditore» telefonava alla sede della Juve, ordinava i biglietti (al massimo cinque) e anticipava che avrebbe inviato un fax con la fotocopia del vaglia per confermare il pagamento. Il fax arrivava regolarmente e i contabili della Juve autorizzavano la consegna dei biglietti. Salvo poi scoprire, parecchio giorni dopo la partita, quando le Poste recapitavano la distinta di accredito, che quel vaglia non era della somma prevista (quasi sempre fra 250 e 350 euro) ma di appena 3 euro e che la «fotocopia» inviata via fax era stata ritoccata con biro e scolorina. Individuare il responsabile non è stato facile perché il toscano cambiava ogni volta nome. Il trucco ha funzionato tre-quattro volte, sino alla partita con il Real Madrid, quando le «maglie» dell’organizzazione si sono strette ed i carabinieri sono riusciti ad effettuare un controllo sistematico di tutte le fotocopie di vaglia arrivate alla sede juventina. Uno di questi fax, cha pareva deliberatamente deteriorato, ha insospettito un maresciallo ed è così stato deciso di controllare chi si sarebbe presentato ai botteghini per il ritiro dei 5 biglietti prenotati. L’uomo, fermato dai carabinieri, ha finto di cascare dalle nuvole: «E’ tutto regolare. Ho pagato per posta ed ho inviato copia del versamento alla sede». Ma in tasca, aveva un «passe» con un nome fittizio, diverso da quello dei documenti, ma uguale a quello usato qualche settimana prima per commettere un’altra truffa in occasione di Juve-Inter. Di fronte a questa contestazione, Gianluca P. ha ammesso di avere architettato la truffa soltanto per «fare colpo» su amiche ed amici. E’ stato denunciato a piede libero per falso e per truffa aggravata.
In confronto,Ciro che vende i Rolex di plastica agli autogrill nn è nessuno.
In confronto,Ciro che vende i Rolex di plastica agli autogrill nn è nessuno.