pamando ha scritto:è volgare chiamare 3 tipi diversi di mettere in campo la squadra (bella stretta, raddoppi, e propensione alle ripartenze) con un termine buono per un calcio di 30 anni fa. Oggi anche i termini si sono evoluti...il catenaccio era quello dove giocava "attivamente" anche il giocatore di cui, penso, porti il nick...ma era un altro calcio. Altri tempi. E dava i suoi frutti. Oggi se metti soltanto il pullman davanti la porta, ti metti male in campo, non copri bene gli spazi, non fai le diagonali, i raddoppi, non sei pronto a ripartire...hai voglia a fare catenaccio...E poi, con tutto il rispetto...ma anche il tikitaka è una specie di catenaccio...considerando che il termine indica "non fare giocare gli avversari"...e il Barca, con il suo possesso palla maniacale (con percentuali medie dell'80%) non faceva giocare gli avversari...ma nessuno lo chiamava "catenaccio". E' solo questione di termini...se poi vuoi ridere per un termine, piuttosto che per un altro, fai pure...
È proprio questo che mi fa ridere,cambiare i termini perchè siamo "moderni",ma la.sostanza è sempre uguale.
Il catenaccio è la tattica più semplice da applicare per una squadra,basta.solo distruggere il gioco dell'avversario ed affidarsi a qualche contropiede.
Quando si pensa solo a difendere è più facile stare ben messi in campo,raddoppiare le marcature,fare i contropiedi,perché devi fare solo quello,non devi pensare a costruire gioco.
Cosa che ha fatto Mourinho fuori casa quest'anno,cosa che sta facendo Simeone oggi.
Dire che il tiki taka del Barca è una.specie di catenaccio è una bestemmia calcistica,scusami.
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