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Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:15
da enr1co
Con l'apertura del nuovo mercato (più o meno imminente) di betfair.it sembra che ci sarà un nuovo betting exchange che viaggerà in parallelo rispetto a quello attuale.
Se è vero quanto sostenuto dalle comunicazioni di betfair: i mercati saranno completamente differenti per prezzi, giocatori e quindi liquidità.
A questo punto si aprirebbero delle grosse opportunità di arbitraggio tra punto il .com e .it

Attraverso un bot, che potrei creare io personalmente in pochissimo tempo, si potrebbero replicare alcuni mercati sul .it lasciando un markup nell'attività di arbitraggio.

Es. evento milan-inter 1x2 sulla piattaforma .com è quotato in back a 1,70 - 3,20 - 4,50
Il bot potrebbe replicare il mercato sul .it offrendo quote in banca a 1,60 - 3,10 - 4,00
Quindi appena si abbina sul .it si chiude la posizione sul .com ed il gioco è fatto.

Per attuare questa tecnica è necessario avere un conto .it un conto .com ed il bot ovviamente.

Questa strategia proposta è una pura provocazione a tutti coloro i quali sostengono che sul .it non ci sarà liquidità.
Personalmente ritengo che sulla nuova piattaforma del .it sarà betfair stesso a replicare i mercati e quindi la liquidità ed
i prezzi saranno quasi uguali al .com. Con precisione ritengo che la liquidità sarà identica e che le quote saranno leggermente più sfavorevoli ma non tanto da permettere attività di arbitraggio, quindi saranno meno vantaggiose di pochissimi punti percentuale.

In tal caso resterebbero salvi tutti quei trader le cui strategie restano vincenti anche nel caso in cui il prezzo (di punta o banca) più sfavorevole di pochi punti non comprometta il gain della strategia stessa ma che avrebbe come effetto una riduzione di guadagno.

La mia domanda a cui neanche il servizio clienti betfair mi ha dato risposta è: Dove viene applicata la commissione che betfair dovrà riconoscere a AAMS?

Prevedo diversi possibili scenari ma il più plausibile è il seguente:
Parte della commissione che per i più è del 5% sulle vincite sarà riconosciuta da betfair a AAMS. Se fosse così non ci sarebbero conseguenze sui prezzi di punta e banca, ma betfair.it potrebbe aumentare i prezzi di commissioni.

Il problema tra le differenze tra .it e .com sta proprio nel dazio che betfair dovrà riconoscere a AAMS e che in qualche modo dovrà ricadere sui giocatori/trader e non sui prezzi e/o liquidità.

Betfair potrà decidere che a fronte dell'apertura, in modo legale, dell'intero mercato italiano e quindi dell'acquisizione di nuovi
milioni di clienti rinuncia ad una parte dei guadagni lasciando le commissioni invariate (scelta meno probabile).
Oppure deciderà di diventare legale in Italia, aumentare quindi considerevolmente i clienti italiani e allo stesso tempo rivedere
al rialzo la politica delle commissioni per pareggiare il nuovo costo di AAMS. Dato che è unico nel suo genere (monopolista) probabilmente opterà per questa scelta.

Cosa deciderà betfair sulla politica delle commissioni non è possibile saperlo, lo scopriremo solo vivendo.

Ma una cosa possiamo farla! Possiamo chiedere che per gli attuali clienti italiani provenienti da .com, che saranno una minoranza rispetto ai potenziali nuovi clienti acquisiti dopo l'apertura del .it, vengano lasciate invariate le commissioni.

Quando vi chiameranno chiedendo: cosa vuoi per incentivo alla migrazione sulla nuova piattaforma?
Rispondete: voglio che le commissioni siano identiche se non migliori rispetto a quelle attuali. Declinate l'offerta di bonus etc.


Se così non fosse, se io avessi torto, se veramente queste due piattaforme saranno realmente separate. Allora cerco subito collaboratori per rastrellare i nuovi mercati ancora acerbi con attività di arbitraggio e market maker.

Cosa ne pensate?

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:28
da Ipno
se tutto il mondo (oggi) esce con le solite quote è grazie a chi fa o ha fatto arbitraggi

maledetti arbitraggi :mz:

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:38
da betvis
lo stato vorra' la sua parte ,o betfair la prende da noi e la gira ,oppure al ritiro lo stato ti presenta il conto....altrimenti tutto sto casino che senso ha?????se non altro son dei cazzoni non accettando conti esteri ,dicono per problemi di riciclaggio.....ma andassero a c.... con tutto quello che gira in italia ci preoccupiamo del riciclaggio ...

tenete duro finche' potete....

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:39
da betvis
Ipno ha scritto:
maledetti arbitraggi :mz:
:lol: :lol:

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:44
da enr1co
Giustissimo Ipno, tutto il mondo esce con le stesse quote quindi anche betfair.it.
Per questo ritengo che ci saranno prezzi uguali e liquidità simile.
Se non sarà betfair stesso a replicare il mercato c'è chi se ne occuperà molto volentieri.

Chi si preoccupa per i futuri prezzi e liquidità di betfair.it sbaglia di grosso. Questi resteranno praticamente uguali.

La domanda è: in che modo ci faranno pagare il dazio di AAMS?
Secondo me attraverso un aumento delle commissioni di betfair.

Operare come trader sulla nuova piattaforma non significherà operare in mercati differenti per prezzi e/o liquidità
bensì operare attraverso un broker più costoso rispetto a quello attuale.

Al momento chi fa trading su betfair.com sostiene costi che vanno dal 5% in giù.
Cosa succederà dopo? Quanto costerà fare il trader su .it?

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 18:54
da enr1co
betvis ha scritto:lo stato vorra' la sua parte ,o betfair la prende da noi e la gira ,oppure al ritiro lo stato ti presenta il conto....altrimenti tutto sto casino che senso ha?????se non altro son dei cazzoni non accettando conti esteri ,dicono per problemi di riciclaggio.....ma andassero a c.... con tutto quello che gira in italia ci preoccupiamo del riciclaggio ...

tenete duro finche' potete....



No, il dazio AAMS non potrà essere applicato al ritiro, se non erro si dice payout. La maggior parte dei clienti non ritira mai,
tutti tendono a depositare sui conti e la maggior parte perde senza ritirare. Se applicassero una tassa limitata al payout sarebbe sconveniente per loro.

Quanto ai conti esteri non li accettano per una questione di tracciabilità, riciclaggio etc..

Se operi con nonspammare meglio che anche il book sia estero. Questa è una regola base.

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 19:46
da ventrescaroma
Io penso che fare i soldi con betfair.it sara' dura per 2 motivi: il primo e' per la tassa che andra' ad incidere in modo considerevole; e secondo il 90% dei giocatori di betfair sara' composto dagli utenti di questo forum ! :party:

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 08/01/2014 - 20:16
da fire777
enr1co ha scritto:Con l'apertura del nuovo mercato (più o meno imminente) di betfair.it sembra che ci sarà un nuovo betting exchange che viaggerà in parallelo rispetto a quello attuale.
Se è vero quanto sostenuto dalle comunicazioni di betfair: i mercati saranno completamente differenti per prezzi, giocatori e quindi liquidità.
A questo punto si aprirebbero delle grosse opportunità di arbitraggio tra punto il .com e .it

Attraverso un bot, che potrei creare io personalmente in pochissimo tempo, si potrebbero replicare alcuni mercati sul .it lasciando un markup nell'attività di arbitraggio.

Es. evento milan-inter 1x2 sulla piattaforma .com è quotato in back a 1,70 - 3,20 - 4,50
Il bot potrebbe replicare il mercato sul .it offrendo quote in banca a 1,60 - 3,10 - 4,00
Quindi appena si abbina sul .it si chiude la posizione sul .com ed il gioco è fatto.
Cosa ne pensate?

Quando sarà operativo l'exchange italiano si vedrà.
Intanto servirebbe un bot che scandagli i book .it per surebettare in quanto i comparatori di quote dei siti .it non sono affidabili.
Ad esempio poche ore fà ho surebettato il pareggio atletico madrid vs barcellona tra bwin.it e smarkets

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 00:19
da vadacca
Ma allora perche' questi bot non sono riusciti a far diventare betdaq come betfair? Li' non c'era nemmeno la premium charge eppure mercati secondari quasi vuoti e distantze di tick tra banca e punta!!

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 11:23
da fire777
vadacca ha scritto:Ma allora perche' questi bot non sono riusciti a far diventare betdaq come betfair? Li' non c'era nemmeno la premium charge eppure mercati secondari quasi vuoti e distantze di tick tra banca e punta!!

Senza parlare di smarkets che costa solo il 2% di commissioni, dove nei mercati secondari non si vede neanche un cent di liquidità

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 15:00
da roste71
E' tutto scritto sulla legge:

lo stato becca il 20% dei soldi non ridisistribuiti ai giocatori. Ovvero se paghiamo 5% di commissioni lo stato becca il 20% di 5% cioe' 1% netto 4 betfair 1 lo stato.

Non so cosa ci sa di non chiaro.

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 17:49
da enr1co
vadacca ha scritto:Ma allora perche' questi bot non sono riusciti a far diventare betdaq come betfair? Li' non c'era nemmeno la premium charge eppure mercati secondari quasi vuoti e distantze di tick tra banca e punta!!


Fare arbitraggio richiede delle disponibilità di denaro importanti. In pratica dovresti disporre di una soma pari al totale di tutto
il denaro disponibile in "denaro e lettera" o meglio in back e lay in ogni mercato.
In finanza è un'attività che possono permettersi solo banche ed affini.

Su betfair.it sarà betfair stessa a replicare il mercato, a loro non costa nulla essendo i proprietari della piattaforma.

Sostengo ormai da anni che betfair opera come market maker sui mercati, ed effettua operazioni di "High-frequency trading"
come qualsiasi altro broker finanziario. Ma adesso non voglio rilanciare le mie teorie già esposte invano in altri post precedenti.

Penso sia la cosa più ovvia, BF ha portato avanti una battaglia legale per farsi riconoscere di diritto in Italia. Adesso che sono riusciti nell'intento non penso siano così poco furbi da rendere la piattaforma .it poco attraente a causa della scarsa liquidità. Sanno benissimo che il successo del betting exchange direttamente proporzionale alla liquidità.

Tengo a precisare che le mie sono e restano supposizioni che provengono dalla mia personale osservazione, studio, analisi del bet exchange ormai da anni. Purtroppo non ho fonti "interne" che possano confermare o smentire. L'unico strumento di confronto resta questo forum dato che il principale protagonista, ossia BF, ha assunto una posizione e rilascia informazioni in merito molto.... diciamo: "vaghe!!".

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 17:54
da enr1co
roste71 ha scritto:E' tutto scritto sulla legge:

lo stato becca il 20% dei soldi non ridisistribuiti ai giocatori. Ovvero se paghiamo 5% di commissioni lo stato becca il 20% di 5% cioe' 1% netto 4 betfair 1 lo stato.

Non so cosa ci sa di non chiaro.



ciao, grazie per la risposta. Molto interessante. Potresti darmi il riferimento alla legge di cui parli?
Effettivamente, a volte le risposte ci sono già ma semplicemente le ignoriamo.

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 09/01/2014 - 17:59
da Il Web
non credo che dall'interno ci sia qualcuno che possa confermare quanto dici
in ogni caso, sapendo zero, andando 'a sensazione'

è dal primo giorno che è circolata la storia del .IT che penso questo
cioè la famosa liquidità italiana *forse* sarà tale perchè immessa da un soggetto italiano nel sistema, attraverso un software che la ciuccia dal .COM

altrimenti varrebbe tutto stramille, come diciamo tutti

ma son cose che rischiano di diventare leggende metropolitane... per cui si diciamolo pure ... siamo in un forum per discutere del resto ... ma la verità la sanno in pochi tra cui non il sottoscritto

Re: Arbitraggio tra betfair.com e .it - Magari!

Inviato: 10/01/2014 - 00:16
da enr1co
Forse è vero troppe divagazioni mentali e congetture.
Non ci resta che attendere....
La notizia del .it ha destabilizzato molti tra cui me.

Forse non sarà così catastrofico.
Nel frattempo, senza saper nè leggere nè scrivere, io mi organizzo per restare ancorato al .com