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Decreti sull'exchange in arrivo?

Inviato: 16/01/2012 - 17:18
da ElNancio
http://agicoscommesse.it/dett-news.php?id_news=111255

Sembra che in qualche modo vogliano sistemare la questione exchange, vedremo COME...

Inviato: 16/01/2012 - 18:15
da ilnapoletano
Un exchange per funzionare (essere efficiente) ha bisogno di molta liquidita',questo e' un dato di fatto.
Da quanto ho letto non sara' possibile per i concessionari mettere soldi nel "sistema" per creare liquidita'.
Penso,anche alla luce delle sempre piu' stringenti limitazioni nella movimentazione di denaro e dei nuovi controlli stile big brother,che le mani forti continueranno a giocare su bf (o asia) e che l'exchange italiano sara' una misera riproduzione di bf con pero' liquidita ridicola.
L'unica soluzione sarebbe stata collegare il betfair.it al .com sulla falsariga del modello australiano ma a quanto pare non sara' cosi'.

Inviato: 16/01/2012 - 21:08
da scandinavo
ilnapoletano ha scritto:Un exchange per funzionare (essere efficiente) ha bisogno di molta liquidita',questo e' un dato di fatto.
Da quanto ho letto non sara' possibile per i concessionari mettere soldi nel "sistema" per creare liquidita'.
Penso,anche alla luce delle sempre piu' stringenti limitazioni nella movimentazione di denaro e dei nuovi controlli stile big brother,che le mani forti continueranno a giocare su bf (o asia) e che l'exchange italiano sara' una misera riproduzione di bf con pero' liquidita ridicola.
L'unica soluzione sarebbe stata collegare il betfair.it al .com sulla falsariga del modello australiano ma a quanto pare non sara' cosi'.


perchè? a me sembra proprio che sarà  sulla falsa riga del modello australiano se si fa

Inviato: 16/01/2012 - 21:14
da libromaker
se si fa...
- betfair.com espellera' i giocatori italiani?
- l'aliquota sulle vincite sara' del 20%?
- la liquidita' necessaria sara' sufficiente per rendere il tutto fattibile?
- se ci mettono l'ippica italiana ci sara' da ridere!
A bientot.

Inviato: 16/01/2012 - 22:35
da ilnapoletano
Da Agicoscommesse:

La puntata minima sarà  di 50 centesimi, con multipli di gioco dello stesso importo e vincita massima fino a 10 mila euro. Lo prevede il regolamento del betting exchange o "scambio di scommesse" che i Monopoli di Stato oggi hanno inviato a Bruxelles e che sarà  al vaglio di Bruxelles fino al 17 aprile prossimo. Le scommesse - inserite dai Monopoli nel palinsesto ufficiale - dovranno essere abbinate tra chi scommette e chi fa il banco e la mediazione virtuale è a cura del concessionario di gioco. Ogni scommessa, prima di essere definitivamente accettata, deve passare il vaglio del sistema di controllo Sogei. Il concessionario trasmette al sistema centralizzato i dati delle offerte di scommessa effettuate sulla propria piattaforma di raccolta. Il sistema centralizzato accetta, ove ne ricorrano i presupposti, le offerte di scommessa e attribuisce i codici identificativi comunicandoli al concessionario, che li rende accessibili al giocatore nell'area personale relativa al suo conto di gioco.


Il fatto che tutto debba passare da sogei credo che renda difficile il poter operare con la liquidita' internazionale.
Mi sembra che la tassazione prevista sia il 20% a carico del gestore o concessionario sul ricavo delle commissioni.

Inviato: 16/01/2012 - 23:23
da Ceck
ilnapoletano ha scritto:
Il fatto che tutto debba passare da sogei credo che renda difficile il poter operare con la liquidita' internazionale.


Come minimo sarà  la fine dello scalping in generale, e di qualunque forma di trading sui cavalli inglesi.

Inviato: 17/01/2012 - 00:24
da heat
ilnapoletano ha scritto:Da Agicoscommesse:

La puntata minima sarà  di 50 centesimi, con multipli di gioco dello stesso importo e vincita massima fino a 10 mila euro. Lo prevede il regolamento del betting exchange o "scambio di scommesse" che i Monopoli di Stato oggi hanno inviato a Bruxelles e che sarà  al vaglio di Bruxelles fino al 17 aprile prossimo. Le scommesse - inserite dai Monopoli nel palinsesto ufficiale - dovranno essere abbinate tra chi scommette e chi fa il banco e la mediazione virtuale è a cura del concessionario di gioco. Ogni scommessa, prima di essere definitivamente accettata, deve passare il vaglio del sistema di controllo Sogei. Il concessionario trasmette al sistema centralizzato i dati delle offerte di scommessa effettuate sulla propria piattaforma di raccolta. Il sistema centralizzato accetta, ove ne ricorrano i presupposti, le offerte di scommessa e attribuisce i codici identificativi comunicandoli al concessionario, che li rende accessibili al giocatore nell'area personale relativa al suo conto di gioco.


Il fatto che tutto debba passare da sogei credo che renda difficile il poter operare con la liquidita' internazionale.
Mi sembra che la tassazione prevista sia il 20% a carico del gestore o concessionario sul ricavo delle commissioni.


farei passare pure il vaglio della cia, del vaticano e della nasa.........se si parte adesso si riesce ad abbinare forse l'inizio degli europei

Inviato: 17/01/2012 - 14:37
da vadacca
Ceck ha scritto:
ilnapoletano ha scritto:
Il fatto che tutto debba passare da sogei credo che renda difficile il poter operare con la liquidita' internazionale.


Come minimo sarà  la fine dello scalping in generale, e di qualunque forma di trading sui cavalli inglesi.


Non e' solo questione di velocita' temo che i palinsesti saranno quelli italiani attuali, quindi niente corse uk. Monti ha il pallino delle liberalizzazioni, ma il monopolio del gioco?????

Inviato: 17/01/2012 - 16:52
da ElNancio
Liberalizzazioni dove lo stato non ha un interesse diretto chiaro :)
Oh, si vede proprio che quelle leggi le fanno vecchiacci bigotti incancreniti sull'orlo della morte , o da succhia... , pensano di far passare un decreto dove si indica anche QUANTO si scommette (50c e multipli) fino a raggiungere una vincita max di 10,000... cifre a caso messe li perchè un exchange non può essere limitato da ste idee strampalate...

Inviato: 18/01/2012 - 09:16
da libromaker
da affari italiani del 17.01:



BETFAIR SU REGOLAMENTO BETTING EXCHANGE

Martedi, 17 Gennaio 2012 - 10:30


Betfair accoglie con soddisfazione l'invio del progetto di regolamento tecnico sul betting exchange che l'Italia ha notificato ieri in Commissione Europea. "Betfair" commenta la compagnia in una nota, "potrà  quindi chiedere l'autorizzazione in forza della concessione italiana e commercializzare i propri prodotti di betting exchange in Italia. La compagnia intende collaborare con le autorità  italiane in modo da ottenere l'autorizzazione nei prossimi mesi, e rendere così il sito betfair.it pienamente operativo". Martin Cruddace, a capo dell'ufficio legale di Betfair ha aggiunto: "Questo decreto dimostra che la regolamentazione italiana si sta sviluppando in modo positivo, e che le autorità  italiane credono che il betting exchange sia un'evoluzione positiva sia per i consumatori, sia per il mercato in generale. L'espansione internazionale è un punto chiave della nostra strategia, e la possibilità  di commercializzare il nostro prodotto di punta in un mercato di rilievo come quello italiano è di importanza fondamentale".


Situazione fluida ...purtroppo...:
quando lo stato, attraverso i monopoli ci mette la mano , a rimetterci e' sempre il consumatore (scommettitori) a vantaggio delle categorie (concessionari), vedrete.......

Inviato: 18/01/2012 - 12:16
da zeroverde
Scusate : ma se Betfair è favorevole all' accordo, non credo che escluderanno gli utenti italiani dal .com

Inviato: 18/01/2012 - 14:03
da sognotrader
Maxhazzard sul suo blog ha commentato cosi'
E' di oggi la notizia dell'invio da parte di AAMS del progetto di regolamento tecnico sul betting exchange alla Commissione Europea. Al di là  dei commenti positivi rilasciati da Betfair.com (bookmaker leader del settore) restano molti dubbi circa la validità  di un betting exchange esclusivamente italiano. In questo articolo, tutte le nostre considerazioni a riguardo.



1. La bozza di progetto prevede puntate a partire da appena 50 centesimi ma con possibilità  di vincita fino a 10mila euro. Prima osservazione: sui betting exchange internazionali non vi è limitazione alla vincita massima ed il limite della scommessa minima è facilmente aggirabile (è possibile, quindi, scommetere qualsiasi importo).

2. Gli operatori potranno trattenere un massimo del 10% sulle somme vinte dagli utenti, con la commissione sulle vincite che viene considerata per il calcolo dell’imposta, pari al 20%, e che non potrà  pertanto superare il 2% rispetto al volume di gioco. Una vera e propria truffa se si considera che le commissioni dovute a Betfair.com sono al massimo del 5% e su Betdaq.com del 3%.

3. Le scommesse ritenute valide saranno solo quelle inserite dai Monopoli nel palinsesto ufficiale. sappiamo benissimo quanto scarni siano i palinsesti di AAMS rispetto alla concorrenza europea. Questa limitazione, inoltre, influirà  parecchio sul live betting, vero piatto forte del betting exchange.

4. Tutte le scommesse abbinate dovranno passare attraverso il circuito AAMS (Sogei nello specifico) per essere registrata ed approvata. Altra considerazione: la velocità  nell'abbinamento delle scommesse è una delle peculiarità  delle piattaforme di betting exchange. Enormi attese per la conferma delle proprie puntante o bancate è sostanzialmente improponibile per un 'gioco' in cui le quote sono costantemente in movimento (specialmente nel live).

5. E la liquidità ? Non ci sarà  il cosiddetto "agganciamento" al mercato internazionale. In pratica, il betting exchange targato AAMS raccoglierà  soltanto la liquidità  del mercato italiano che, nonostante sia tra i più prolifici a livello globale, da sola non sarà  sufficiente a far sì che le quote punta/banca raggiungano la lavagna (ossia il payout) vicino al 100% così come accade sui siti.com. Questo, sommato alle commissioni sicuramente maggiori, azzera tutti i vantaggi del betting exchange. E tutto ciò a discapito dei "consumatori" italiani... altro che tutela dei consumatori e gioca sicuro! AAMS farebbe bene a cambiare il proprio motto in "Perdi sicuro" perchè l'unico ad arricchirsi sarà  lo Stato.

Dulcis in fundo, per tutti coloro che hanno un conto su Betfair.com è cominciato il conto alla rovescia. Ormai il destino è segnato e non passeranno molti mesi prima che Betfair chiuda tutti i conti (già  esistenti visto che nuove iscrizioni non sono consentite) dei clienti italiani.
E agli scommettitori italiani più svegli (quelli che non ci stanno a farsi fregare da AAMS) non resterà  che virare quanto prima su Betdaq.com, nella speranza che quest'ultimo non cada nel tranello e decida di prendere licenza AAMS.

Per quanto concerne, invece, i prossimi betting exchange .it, non ci resta che aspettare se le condizioni e le tassazioni saranno le stesse applicate al resto del mondo e, eventualmente, in caso negativo, ignorare del tutto le loro offerte di scambio scommesse targate AAMS o sperare che non abbiano successo e ritornino sui propri passi.
SE ha ragione max siamo alla frutta!!!!

Inviato: 18/01/2012 - 14:44
da Ipno
zeroverde ha scritto:Scusate : ma se Betfair è favorevole all' accordo, non credo che escluderanno gli utenti italiani dal .com


e invece credo proprio di si, come è successo per il poker e gli altri giochi virtuali

Inviato: 18/01/2012 - 16:20
da ElNancio
E' molto probabile che ci siano dei cambiamenti, ma resterebbe da vedersi come betfair possa semplicemente spostare i conti com sugli it, per questioni di contratto bf-utente , premium charge da 'scontare' etc
Per la liquidità  è molto semplice, betfair si sostiuirebbe come soggetto italiano fornendo la liquidità  internazionale non so in che misura però...
In ogni caso a metà  aprile se ne inizierà  a discutere quindi per buona parte del 2012 le cose non cambieranno.
Dopotutto dategli tempo di inserire la Lira come currency per noi fallimentari :)

Inviato: 19/01/2012 - 00:15
da toniuzz
basta che non blocchino/facciano sparire i soldi depositati sul bf.com :D