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BAR DEL TENNIS 20/02/2004

Inviato: 20/02/2004 - 09:06
da nalbandian
Salve a tutti ragazzi! :P

Ho visto (purtroppo :cry: ) che ieri, nel bar del tennis è sucesso di tutto, con porta "jella" a go -go.

Pertanto ecco che sfodero, il mio anti sfortuna per eccellenza visto che in questo periodo nè abbiamo tremendamente bisogno :cry: :wink: .

Apro la saracinesca (è un privilegio per me) e do il benvenuto a tutti, ma visto che ieri, quasi tutti i prono sono andati a "ramengo", non offro la colazione a nessuno.
Bisogna guadagnarsela!!!!!, con la giusta perizia degli incontri e, (naturalmente), una buona dose di fortuna :lol:

Spero che il mio anti jella funzioni come al solito.

Ciao! :wink:

Contro i malefici incombenti della sfiga ecco che sfodero una delle mie poesie preferite altamente indicata per i casi di sfortuna acuta.

Indicazioni: leggere a voce alta una volta al giorno, risultati eccezionali :wink:


Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco,
sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata;
mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando - d'un tratto, sentii un colpo leggero,
come di qualcuno che leggermente picchiasse - pichiasse alla porta della mia camera.
-- « àˆ qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera » --
Questo soltanto, e nulla più.

II.

Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre,
e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento.
Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre
dai miei libri un sollievo al dolore - al dolore per la mia perduta Eleonora,
e che nessuno chiamerà  in terra - mai più.

III.

E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea,
facendomi trasalire - mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima,
sicchè, in quell'istante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo:
« àˆ qualche visitatore, che chiede supplicando d'entrare, alla porta della mia stanza.
« Qualche tardivo visitatore, che supplica d'entrare alla porta della mia stanza;
è questo soltanto, e nulla più ».

IV.

Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo:
« Signore - dissi - o Signora, veramente io imploro il vostro perdono;
« ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente,
« e voi sì lievemente bussaste - bussaste alla porta della mia camera,
« che io ero poco sicuro d'avervi udito ». E a questo punto, aprii intieramente la porta.
Vi era solo la tenebra, e nulla più.

V.

Scrutando in quella profonda oscurità , rimasi a lungo, stupito impaurito
sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare;
ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità  non diede nessun segno di vita;
e l'unica parola detta colà  fu la sussurrata parola «Eleonora!»
Soltanto questo, e nulla più.

VI.

Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme;
ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima.
« Certamente - dissi - certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra ».
Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero.
àˆ certo il vento, e nulla più.

VII.

Quindi io spalancai l'imposta; e con molta civetteria, agitando le ali,
si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni d'altri tempi;
egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante
ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera,
s'appollaiò, e s'installò - e nulla più.

VIII.

Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere,
con la grave e severa dignità  del suo aspetto:
« Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile,
« orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte
« dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte! »
Disse il corvo: « Mai più ». (1)

(1) In inglese è «no more» che ha molto del gracchiare del corvo.

IX.

Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello,
sebbene la sua risposta fosse poco sensata - fosse poco a proposito;
poichè non possiamo fare a meno d'ammettere, che nessuna vivente creatura umana,
mai, finora, fu beata dalla visione d'un uccello sulla porta della sua camera,
con un nome siffatto: « Mai più ».

X.

Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente
quest'unica parola, come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa.
Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò -
finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: « Altri amici mi hanno già  abbandonato,
domani anch'esso mi lascerà , come le mie speranze, che mi hanno già  abbandonato ».
Allora, l'uccello disse: « Mai più ».

XI.

Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta:
« Senza dubbio - io dissi - ciò ch'egli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza,
« presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura
« perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello,
« finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello:
« Mai, - mai più ».

XII.

Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso,
subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte all'uccello, al busto e alla porta;
quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare
fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello d'altri tempi,
che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello d'altri tempi
intendea significare gracchiando: « Mai più ».

XIII.

Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba
all'uccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nell'intimo del mio petto;
io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio
sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente;
ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente
Ella non premerà , ah! - mai più!

XIV.

Allora mi parve che l'aria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile,
agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento,
- « Disgraziato! - esclamai - il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti à  inviato
« il sollievo - il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora!
« Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora!
Disse il corvo: « Mai più ».

XV.

- « Profeta - io dissi - creatura del male! - certamente profeta, sii tu uccello o demonio! -
- « Sia che il tentatore l'abbia mandato, sia che la tempesta t'abbia gettato qui a riva,
« desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata
« in questa visitata dall'orrore - dimmi, in verità , ti scongiuro -
« Vi è - vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi - ti scongiuro. -
Disse il corvo: « Mai più ».

XVI.

- « Profeta! - io dissi - creatura del male! - Certamente profeta, sii tu uccello o demonio!
« Per questo Cielo che s'incurva su di noi - per questo Dio che tutti e due adoriamo -
« dì a quest'anima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden,
« essa abbraccerà  una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora,
« abbraccerà  una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora ».
Disse il corvo: « Mai più ».

XVII.

- « Sia questa parola il nostro segno d'addio, uccello o demonio! » - io urlai, balzando in piedi.
« Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte!
« Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita!
« Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta!
Disse il corvo: « Mai più ».

XVIII.

E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato
sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza,
e i suoi occhi sembrano quelli d'un demonio che sogna;
e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento,
e la mia, fuori di quest'ombra, che giace ondeggiando sul pavimento
non si solleverà  mai più!

Inviato: 20/02/2004 - 09:47
da TexWiller
Buongiorno a tutto il bar, ai clienti in arrivo ed
al barman di oggi.....
dopo la colossale stesa presa ieri :cry: :cry:
mi accomodo qui al bancone e chiedo un bel
caffè .... iniziando a meditare sugli incontri odierni...

Inviato: 20/02/2004 - 09:51
da marcye
Complimenti Nalbo...,sei bello di FUORI :D :D :D :wink:

Inviato: 20/02/2004 - 09:58
da nalbandian
marcye ha scritto:Complimenti Nalbo...,sei bello di FUORI :D :D :D :wink:

:lol: :P :wink:

Inviato: 20/02/2004 - 10:02
da bikovive
Cominciamo bene...

Inviato: 20/02/2004 - 10:05
da pesaola
buon giorno a tutti... un caloroso :( saluto agli amici del baretto, prendo tutto quello che offrite... come disse edu marangon ho solo bisogno di tempo... :(

siete forti al bar... :x la selezione all'ingresso è durissima :shock:

Inviato: 20/02/2004 - 10:06
da pesaola
mandit sei becero

Inviato: 20/02/2004 - 10:10
da StefanoP
Saluti a tutti,
p.s:troppo accanimento nei confronti di miciolino...
p.s1:miciolino...che ti sei giocato oggi? :lol:

Inviato: 20/02/2004 - 10:17
da dr.luibe
8) Ahah! Buona gornata a tutti

Finalmente si intravede un po' di sole

Inviato: 20/02/2004 - 10:18
da vinnydelnegro
[img]

Inviato: 20/02/2004 - 10:25
da pesaola
il cappuccio era freddo... il bombolone di spugna... arrivederci...

jonch sei jonch


...vi è mai capitato di essere leggermente sfasati rispetto al mondo che vi gira intorno? Intendo dire una impercettibile differenza di timing sugli eventi... uno scarto minimo che vi manda a sinistra quando la vita è a destra... e arrivate in ritardo all'appuntamento... solo che l'appuntamento non c'era perchè eravate arrivati in ritardo al briefing...

...e allora non resta altro che correre, correre, correre... ingobbirsi lungo l'out e lanciarsi all'inseguimento... solo che sul mio lato gioca Verolone, il terzino più fluidificante che abbia mai calcato un campo... ha il fiato di tre equini e il passo di un ballerino di tango... non è che non mi piaccia difendere o non abbia l'attitudine al sacrificio, ma è che vorrei quanto meno arrivare al cross, rendermi utile...

...il mister dice che sono un lavativo, che non mi piace allenarmi... ma è bello parlare quando non si va in campo e si disegnano solo degli schemi su una lavagna... la realtà  della partita è tutta un'altra, lì c'è gente che entra in scivolata anche quando non serve... quando forse basterebbe parlare, scambiare quattro chiacchiere giusto per conoscersi... interventi assassini alle spalle che spezzerebbero la carriera di gente meno robusta... io sono a terra che urlo dal dolore e dagli spalti mi gridano: buffone! vai a lavorare! A me, che ci metto il cuore, il cuore!!!

...allora mi rialzo e corro... veloce come un soldatino di piombo a cui hanno rubato la bandiera... per prima cosa cerco di recuperare la posizione, mi attesto sulla solita fascia di competenza... poi dico al mister di non cambiarmi, ce la faccio anche questa volta a non tirare le cuoia... certo, un tempo recuperavo prima, ripartivo sputando rabbia e fango... adesso gioco d'esperienza, sono come Uli Stielike in Svizzera a fine carriera... un falletto ogni tanto, ma sempre nel rispetto dell'avversario, sempre affrontandolo di faccia e mai a gamba tesa...

...marca Budavari! L'avessi fatto decentemente, ora non sarei nel mezzo del campo a subire il torello... mi ha saltato in tromba, ridicolizzato davanti a compagni e pubblico... il mister mi stima, ma stavolta mi ha dovuto sostituire con Trollone, il secondo portiere... un'umiliazione che ho ingoiato con stoica rassegnazione... però uscendo una soddisfazione me la sono tolta: ho mandato affanculo l'arbitro, ha fischiato per tutta la partita a senso unico... poi ci siamo chiariti negli spogliatoi... ha problemi personali che ne minano il rendimento, la moglie lo tradisce con Verolone... ma allora, dico io, perchè non te ne stai a casa invece di condizionare il risultato?

...contro il Rocca Pretina il mister mi ha affidato per la prima volta la fascia di capitano... sono soddisfazioni che si ricordano per una vita... dopo un quarto d'ora perdevamo tre a zero e quel peracottaro mi ha sostituito per l'ennesima volta... ho spaccato tutto, panchina e spogliatoi, ho fatto un casino che ne ha parlato perfino il Gazzettino... è venuto a intervistarmi un tipo che mi ha assicurato che ne sarei uscito alla grande... l'indomani hanno titolato: Ecco la mela marcia...

...eh, sì, sono soddisfazioni, non per altro compagni e avversari mi stimano, il presidente mi vuole bene come una figlia... dice che potrei giocare con le femmine... ma io non mi abbatto, vado avanti e non mi volto indietro... non è che poi abbia granchè scelta, di appendere le scarpette al chiodo non ho la minima intenzione... ma poi perchè dovrei farlo, quando in giro ci sono cannonieri strabici, metodisti inutili, portieri tristi? Perchè dovrei smettere di fare danni solo perchè il pubblico ha pagato e il titolare Totò De Pisis non è infortunato? Ma sì, cambio ruolo, mi riciclo, oggi lo fanno tutti, riparto per la duemillesima volta dal fondo... sono lo specialista delle discese ardite e delle risalite... ho una buona stampa e un ottimo mare... ma che cazzarola voglio di più???


a presto... appena posso giocare almeno un quarto d'ora...


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...allora mi alzai e presi la parola... fuori la pioggia batteva violenta... il vento scuoteva gli spogliatoi non meno del silenzio di tutta la squadra... li guardai ad uno ad uno... sporchi fin nelle ossa... il fango negli occhi e nelle narici... la sconfitta umiliante a inumidire gli occhi bassi... mi parevano invecchiati d'un colpo di una ventina d'anni, mi veniva da piangere pure a me... ma c'era bisogno del capitano... il capitano non tiene mai paura...

Inviato: 20/02/2004 - 10:31
da vinnydelnegro
Il mio tentativo di onorare il post del Petisso con un immagine del grande bidone carioca Edu Marangon sta fallendo miseramente... sigh sigh... :cry:

Inviato: 20/02/2004 - 10:42
da NewYork
Buongiorno forum :wink:

Inviato: 20/02/2004 - 10:46
da Bobas
Buongiorno a tutti. :P
Petisso oggi ti voglio con me tra gli equini :twisted: , si sente la tua mancanza :cry: , ma soprattutto le tue capacità  nei pronostici :shock: :oops: :P

Inviato: 20/02/2004 - 10:47
da Pig Pen
vinnydelnegro ha scritto:Il mio tentativo di onorare il post del Petisso con un immagine del grande bidone carioca Edu Marangon sta fallendo miseramente... sigh sigh... :cry:


Quando Edu Marangon (magrissimo e mancino) giocava nel Toro :evil: , i tifosi un po' anzianotti che andavano a seguire gli allenamenti al Filadelfia gli avevano appioppato un "simpatico" soprannome: "Brady con l'AIDS". :shock:

Ah....dimenticavo.....un ghiacciatissimo saluto a tutti. :D

AMEBA :P
PESAOLA :P
BEHRAJAN
:P
MICIOLINO :x