BAR DEL TENNIS 7 GENNAIO 2004
Inviato: 07/01/2004 - 02:49
da Il Condor
Buongiorno (si fa per dire) a tutti...ancora con i fusi orari natalizi apro io il bar di oggi e colgo l'occasione di salutare tutti...da oggi ritorno pienamente in attività ...anche se ahime'avevo piazzato una giocatina anche 2 giorni fa...caricando a quote fresche Canas e El Anouy...poi ieri sera ho letto del Marocco e oggi invece di virare su escude'magari facendo pari ho solo incrociato le dita e l'ho preso nel...solita ingordigia condoriana e giusta punizione !!
A dire il vero mi ha deluso El....si poteva ritirare visto che sapeva di non esser in grado...insomma la mia prima carica è andata a farsi benedire cosi'come il mio primo intervento in live...grande carica su Schuettler con uno Youznhy morto e anche li'lo prendo eh eh...abbiamo capito dove...
Insomma un anno cominciato maluccio....ora vediamo di ritornare ai tempi delle grandi abbufate di prono esatti, scaldando i motori per Melbourne...
Intanto se ci fosse qualcuno a farmi compagnia sarei alla disperata ricerca di qualche aggiornamneto sul mio idolo
EL GRINGO GUILLERMITO CANAS...
L'ultima chanche che mi resta...speriam bene... :smoke:
Inviato: 07/01/2004 - 02:55
da Il Condor
Resomi conto di esser solo come un Canas ho preso il mio prode telefonino e ho chiamato....ovviamente notizie di merda
Sluiter 6-4 primo set
Buone notizie per qualcuno di voi che l'ha provato Saulnier won 6-3 6-4
Inviato: 07/01/2004 - 03:38
da Il Condor
Sluiter ha vinto...giornata di merda....

...speriamo che domani sia decisamente un altro giorno...
Inviato: 07/01/2004 - 03:52
da volandri
Daje Condor non sei solo, nella buia piovosa notte, in una dispersa cima dell'imalaia... arriva una passerotta, ma il ramo è troppo corto e il rapace spinge la passerotta che rimane sotto la pioggia.
Poi ne arriva un altro, il Volandrus nocturnicus del Tibet, che da una botta al Condor che da una botta alla passerotta e la poverina si espone ancora di piu...
Sapete come finisce la storiella vero?
C I A O
I
A
O
p.s. Due to Auckland Rain Delay, please allow us delirius nocturnicus

Inviato: 07/01/2004 - 07:57
da Mello
Che dire la giornata parte alla grande:
Safina 6-3 6-4
Bartoli 6-1 6-1
Vado a lavorare, tiratemi i maschietti e la Stosur!

Inviato: 07/01/2004 - 08:14
da rosa
CANAS fuck you!

Lo ritenevo uno dei match meno in discussione, evidentemente e' venuto a prendersi solo il gettone di presenza dopo la vittoria del challenger, in attesa degli ausopen...
Inviato: 07/01/2004 - 08:23
da volandri
rosa ha scritto:CANAS fuck you!

Lo ritenevo uno dei match meno in discussione, evidentemente e' venuto a prendersi solo il gettone di presenza dopo la vittoria del challenger, in attesa degli ausopen...
Rimprovero la tua colorita espressione, conforto il tuo dolore (c è chi ha perso a migliaia...non io ben inteso!)
Dolore imparagonabile a quello scritto sotto: ricordiamocene...

Inviato: 07/01/2004 - 08:54
da rosa
dai Volo, nn ti scandalizzerai mica

! La mia espressione e' un gesto di stizza non un grido lancinante di dolore, so bene ke i dolori nella vita sono altri...
Inviato: 07/01/2004 - 10:06
da nalbandian
Contro i malefici incombenti della sfiga ecco che sfodero una delle mie poesie preferite altamente indicata per i casi di sfortuna acuta.
Indicazioni: leggere a voce alta una volta al giorno, risultati eccezionali :wink:
Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco,
sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata;
mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando - d'un tratto, sentii un colpo leggero,
come di qualcuno che leggermente picchiasse - pichiasse alla porta della mia camera.
-- « àˆ qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera » --
Questo soltanto, e nulla più.
II.
Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre,
e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento.
Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre
dai miei libri un sollievo al dolore - al dolore per la mia perduta Eleonora,
e che nessuno chiamerà in terra - mai più.
III.
E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea,
facendomi trasalire - mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima,
sicchè, in quell'istante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo:
« àˆ qualche visitatore, che chiede supplicando d'entrare, alla porta della mia stanza.
« Qualche tardivo visitatore, che supplica d'entrare alla porta della mia stanza;
è questo soltanto, e nulla più ».
IV.
Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo:
« Signore - dissi - o Signora, veramente io imploro il vostro perdono;
« ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente,
« e voi sì lievemente bussaste - bussaste alla porta della mia camera,
« che io ero poco sicuro d'avervi udito ». E a questo punto, aprii intieramente la porta.
Vi era solo la tenebra, e nulla più.
V.
Scrutando in quella profonda oscurità , rimasi a lungo, stupito impaurito
sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare;
ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità non diede nessun segno di vita;
e l'unica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!»
Soltanto questo, e nulla più.
VI.
Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme;
ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima.
« Certamente - dissi - certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra ».
Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero.
àˆ certo il vento, e nulla più.
VII.
Quindi io spalancai l'imposta; e con molta civetteria, agitando le ali,
si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni d'altri tempi;
egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante
ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera,
s'appollaiò, e s'installò - e nulla più.
VIII.
Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere,
con la grave e severa dignità del suo aspetto:
« Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile,
« orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte
« dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte! »
Disse il corvo: « Mai più ». (1)
(1) In inglese è «no more» che ha molto del gracchiare del corvo.
IX.
Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello,
sebbene la sua risposta fosse poco sensata - fosse poco a proposito;
poichè non possiamo fare a meno d'ammettere, che nessuna vivente creatura umana,
mai, finora, fu beata dalla visione d'un uccello sulla porta della sua camera,
con un nome siffatto: « Mai più ».
X.
Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente
quest'unica parola, come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa.
Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò -
finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: « Altri amici mi hanno già abbandonato,
domani anch'esso mi lascerà , come le mie speranze, che mi hanno già abbandonato ».
Allora, l'uccello disse: « Mai più ».
XI.
Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta:
« Senza dubbio - io dissi - ciò ch'egli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza,
« presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura
« perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello,
« finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello:
« Mai, - mai più ».
XII.
Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso,
subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte all'uccello, al busto e alla porta;
quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare
fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello d'altri tempi,
che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello d'altri tempi
intendea significare gracchiando: « Mai più ».
XIII.
Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba
all'uccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nell'intimo del mio petto;
io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio
sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente;
ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente
Ella non premerà , ah! - mai più!
XIV.
Allora mi parve che l'aria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile,
agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento,
- « Disgraziato! - esclamai - il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti à inviato
« il sollievo - il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora!
« Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora!
Disse il corvo: « Mai più ».
XV.
- « Profeta - io dissi - creatura del male! - certamente profeta, sii tu uccello o demonio! -
- « Sia che il tentatore l'abbia mandato, sia che la tempesta t'abbia gettato qui a riva,
« desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata
« in questa visitata dall'orrore - dimmi, in verità , ti scongiuro -
« Vi è - vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi - ti scongiuro. -
Disse il corvo: « Mai più ».
XVI.
- « Profeta! - io dissi - creatura del male! - Certamente profeta, sii tu uccello o demonio!
« Per questo Cielo che s'incurva su di noi - per questo Dio che tutti e due adoriamo -
« dì a quest'anima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden,
« essa abbraccerà una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora,
« abbraccerà una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora ».
Disse il corvo: « Mai più ».
XVII.
- « Sia questa parola il nostro segno d'addio, uccello o demonio! » - io urlai, balzando in piedi.
« Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte!
« Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita!
« Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta!
Disse il corvo: « Mai più ».
XVIII.
E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato
sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza,
e i suoi occhi sembrano quelli d'un demonio che sogna;
e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento,
e la mia, fuori di quest'ombra, che giace ondeggiando sul pavimento
non si solleverà mai più!
Inviato: 07/01/2004 - 10:12
da NewYork
Buongiorno a tutti
il risveglio è stato orrendo....finora nemmeno un prono preso

Inviato: 07/01/2004 - 10:42
da Pete the best
Buongiorno a tutti
Dopo una giornata di ieri salvata dal duo argentino Calleri Chela e dopo una notte di riposo, speriamo che oggi vada meglio a cominciare dalla Stosur che dovrebbe aver incominciato da poco.
Complimenti a Nalbandian per la poesia

, non credi che sia un pò lunghetta

Inviato: 07/01/2004 - 10:54
da rosa
Inviato: 07/01/2004 - 11:28
da hellas
rieccomi a Milano in ufficio a .... lavorare!
Ho esordito con Adelaide, giocato una lira di Beck ... so già che non c'è live, ma voi che avete 2 giorni di vantaggio mi potete per favore dire se c'è qualche possibilità di cercare qualche agg prima di livescore o similia???
Grazie e ciao a tutti
Ale
Inviato: 07/01/2004 - 11:31
da guzzon
mi sono svegliato anche io co la rabbia addosso....
...pensate che mi soo messo addirittura a studiare...MI DEVE AVER PRESO PROPRIO MALE!!!
tutto quando ho visto la vittoria di REID si ferreira...
una bolletta da 5 con 4 prese e con ferreira...
una bollettina con il 2-1 di reid su ferreira..
meno male la terza l'ho presa e sono andato in pari...
OGGI è un'altro giorno....miglioreremo!!
Greetings GUZZON