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Un 2007 a tinte forti

Inviato: 28/12/2007 - 10:55
da AcademyofBetting
Dal ‘rosso’ stregato per Roger Federer al ‘giallo’ dello scandalo scommesse
Il 2007 e` stato un anno a tinte forti per il tennis. Talmente forti e dalle differenze cromatiche cosi` marcate da poter essere individuate persino da un daltonico. O da un ignorante in materia, fate voi. Per il tennis, questo 2007 e` stato rosso fuoco. Una stagione in cui i momenti piu` palpitanti sono stati quelli tardo-primaverili, in cui tutti aspettavano al varco, ovvero al Roland Garros, Roger Federer. Un periodo dell’anno in cui, invece, e` uscito da trionfatore assoluto ancora una volta Rafael Nadal, capace di portare a casa i Master di Montecarlo, Barcellona e Roma, prima di imporsi a Parigi. Un rosso che fa ancora una volta rima con incubo per ‘re’ Roger, rimasto a -1 dal Grande Slam. Un anno che si e` anche tinto di grigio, come il colore dei capelli di Pete Sampras, quando l’americano ha deciso di tornare in campo a cinque anni dalla leggendaria gara di chiusura su cemento dell’US Open. E l’ha fatto solo per incontrare il suo erede Federer in tre incontri d’esibizione tra Seul, Kuala Lumpur e Macao. Un ko netto, una sconfitta di misura e un bel successo per far capire a tutti che la classe non e` acqua. Ma, proprio come l’acqua, non si arrugginisce.

Un 2007 fortemente rosa. A livello internazionale, dove Justine Henin ha vinto nove tornei, due Slam (Roland Garros e US Open), godendosi in tutta tranquillita` lo sbocciare di talenti limpidi come quelli di Ana Ivanovic e di un’altra serba, Jelena Jankovic. E anche un rosa che parla di un movimento italiano capace di confermarsi. Non di vincere ancora la Fed Cup come nel 2006, ma di arrivare nuovamente in finale prima di cadere con la potenza russa, dopo aver eliminato la Francia in una semifinale da autentiche leonesse. Un 2007 inevitabilmente azzurro. Grazie a un leone vero, esaltatosi in un foro, quello italico. Parliamo ovviamente di Filippo Volandri, incapace di vincere un solo torneo Atp durante l’anno ma in grado di infliggere a Roger Federer quella che e` considerabile la sconfitta piu` netta patita nel 2007 dallo svizzero. Quando negli ottavi degli Internazionali il livornese gli ha rifilato un sonoro 6-2, 6-4. Prima di arrendersi in semifinale a Fernando Gonzalez. Un anno azzurro che si chiude con tre italiani (Potito Starace, Andreas Seppi e lo stesso Volandri) nei primi 50 del ranking mondiale, con cinque tra i primi 100. Per un successo in un torneo Atp conviene attendere il 2008.

Sempre dal 2008, saremmo lieti di ottenere qualche chiarimento in piu` sull’argomento che ha fatto discutere di piu` negli ultimi mesi. E ha tinto di giallo il movimento. Da giallo, infatti, e` lo scandalo scommesse che ha sconvolto il mondo del tennis nel 2007. Una montagna capace di partorire sinora solo un topolino, squalificando Alessio Di Mauro per 9 mesi nonostante questo non abbia mai scommesso su un proprio match. Un giallo che sfiora l’assurdo. Ma che si bilancia con il verde. Non quello dei soldi investiti nelle scommesse, quanto quello della speranza. Un sentimento rappresentato da Novak Djokovic, autentico terzo polo tennistico in grado di insidiare il duopolio Federer-Nadal con un 2007 che lo ha visto prevalere a Montreal proprio sul numero uno del ranking, giusto dopo essersi imposto su Andy Roddick e sul numero due ispanico. Un verde-speranza definito nelle sue sfumature anche dalle nuove leve di casa azzurri. Un nome su tutti, Matteo Trevisan, semifinalista al Roland Garros junior e vincitore nel doppio a Wimbledon dopo aver portato a casa il Trofeo Bonfiglio.

Verde che, forse, un giorno si tingera` di bianco, colore della purezza (e non della cocaina, cui e` stata positiva Martina Hingis e l`ha portata al ritiro). Come puro e` stato il gesto di Rafael Nadal ad Amburgo, quando dopo aver perso sul rosso la prima gara dopo 81 successi consecutivi, ha chiesto al nemico-amico di sempre Roger Federer di firmargli la maglia. Un autografo storico, il gesto piu` bello di questo 2007. Piu` di tanti servizi vincenti, piu` di tanti rovesci e delle sempre piu` rare discese a rete. Piu` di tutto, insomma, come piu` di tutto e` il bianco. Colore puro che racchiude in se` tutti gli altri colori. E lascia quel filo di luce da cui il 2008 rinascera`.