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Scommesse on line Sospesi Starace e Bracciali

Inviato: 22/12/2007 - 11:43
da Zealot87
Dopo Di Mauro, fermati Potito (6 settimane) e Daniele (3 mesi). Hanno scommesso piccole somme, perdendole, sul risultato di partite in cui non erano implicati. Dei colpevoli delle partite truccate non c'è traccia. Il campano: "Uno schifo. Ci hanno massacrati"

MILANO, 22 dicembre 2007 - E tre. Sono diventati ufficialmente tre gli squalificati per le scommesse on line dei tennisti, e sono tutti italiani. Dopo Alessio Di Mauro, ieri è arrivato il verdetto dell’Atp anche per Potito Starace (6 settimane) e Daniele Bracciali (3 mesi). Dopo la pesante punizione comminata a Di Mauro — stop di 9 mesi e multa di 60 mila dollari — l’organizzazione che gestisce il circuito dei tennisti professionisti ha accettato il patteggiamento della condanna per Starace e Bracciali, giocatori più noti e di miglior classifica del mancino siciliano, già  protagonisti più volte in coppa Davis.
ATTENUANTI - L’accordo fra Atp e giocatori verte sulle modalità  di sospensione e anche sull’entità  della multa, in considerazione anche delle somme puntate, del minor lasso di tempo in cui sono state scommesse e del fatto che, entrambi gli azzurri, volontariamente e parecchio tempo fa avevano interrotto la loro attività  anti-regolamentare. Ma l’accusa è la stessa: aver scommesso sul risultato di partite del proprio sport, sia pur non quelle in cui erano implicati direttamente, sempre e solo piccole somme, e peraltro perdendoci. Perché tutti i conti on line a nome dei tre professionisti erano in rosso.
DUBBI - Il problema vero, quello delle partite truccate o vendute, denunciate da anonimi, ma anche dal rampante Andy Murray — che però ha fatto velocissimamente retromarcia —, non è stato ancora toccato dall’Atp. Che, pur utilizzando agenti di Scotland Yard ed esperti delle scommesse sull’ippica inglese, non è riuscita a trovare alcuna traccia del vero scandalo che angoscia il tennis almeno quanto il doping. E’ sicuramente curioso, poi, al di là  del comprensibile campanilismo, che i colpevoli di scommesse on line siano finora solo di nazionalità  italiana. In una lista che, purtroppo, è destinata a crescere, perché altri due giocatori del giro azzurro sono chiacchierati. E, probabilmente, il 28 gennaio, si recheranno a Jacksonville, in Florida, a discutere davanti al giudice unico nominato dall’Atp.
A MELBOURNE - Intanto, per il primo Slam 2008, il 14-27 gennaio a Melbourne, la federtennis australiana ha deciso nuove norme anti-corruzione con sanzioni che vanno dalla multa alla squalifica a vita, e addirittura la prigione per chi risulterà  colpevole di aver truccato degli incontri.
LE PAROLE DI STARACE - "Ho deciso di patteggiare la pena - spiega Starace sul sito della federazione - perchè con questa spada di Damocle sulla testa non avrei certo potuto giocare bene agli Open d'Australia. Invece, così rientrerò a febbraio con la voglia di spaccare il mondo. Adesso, però, voglio vedere che cosa faranno agli altri indagati. Voglio che paghino tutti con la stessa pesantezza che hanno riservato a noi italiani. àˆ uno schifo. Ci hanno massacrati senza che questo risolva il problema vero delle partite vendute. Ci hanno inflitto pene pazzesche, se penso a quelle che in passato hanno assegnato a chi faceva uso di doping. L'Atp non sa dove sbattere la testa. àˆ tutta una buffonata. Chi dirige la nostra associazione dovrebbe rispettare il lavoro dei giocatori per bene e gestire i problemi con serietà ".
LE PAROLE DI BRACCIALI - "Eravamo sacrificabili, ecco perchè se la sono presa con noi - aggiunge Bracciali -. Non siamo campioni e non contiamo ad alto livello. Ma non posso credere che a fare qualche scommessina siamo stati soltanto noi italiani. Tra l'altro, il regolamento dell'Atp si presta a duemila interpretazioni. Se avessi voluto fare il furbo non avrei scommesso col mio nome".
Sulla Gazzetta in edicola oggi le interviste ai due tennisti azzurri
Vincenzo Martucci

Fonte: Gazzetta.it

Inviato: 23/12/2007 - 17:40
da paparazzo
SCOMMESSE: TENNIS, L’ATP SQUALIFICA ALTRI DUE GIOCATORI ITALIANI

Le squalifiche di Storace e Bracciali, che si sommano a quella di Di Mauro, rappresentano sinora l’unico esempio di sanzioni comminate dall’ATP nei confronti di giocatori colpevoli (secondo l’Associazione dei tennisti professionisti) di aver scommesso su match di tennis.

In realtà , però, i tre giocatori – come conferma anche il sito della FIT - non hanno mai puntato su incontri che li vedevano direttamente protagonisti, ma giocato piccole e simboliche somme su sfide che riguardavano altri colleghi del circuito professionistico. Nei loro confronti, quindi, non possono essere in alcun modo addebitati sospetti di “slealtà  sportivaâ€