Pagina 1 di 1

Nel tennis scommettere è routine......beati loro!!!

Inviato: 05/12/2007 - 11:43
da Trinità 
Fonte "TGCOM"

"Nel tennis scommettere è routine"
Lo denuncia anonimo tennista italiano
Sulle pagine di Repubblica, la confessione di una "gola profonda" del tennis, un italiano di spicco, pare, che vuole restare anonimo, ma denuncia la situazione scommesse nel mondo della racchetta. "Scommettere nel nostro sport è una regola, Noi azzurri lo facciamo solo per partite sicure, russi e spagnoli lo fanno sui loro match. E' più facile scommettere nei tornei di seconda fascia, nei Challenger piuttosto che negli Atp".


La "gola profonda" in questione è un giocatore di prima fascia, uno di quelli dal cognome altisonante per il tennis italiano, ma che preferisce mantenere l'anonimato per denunciare che nel tennis, le scommesse sono all'ordine del giorno per un vero e proprio business che fa girare svariati milioni di euro.

L'intervista rilasciata sulle pagine di Repubblica è di quelle che lasciano a bocca aperta e con le parole dell'azzurro anche il più scettico in materia, è chiamato a ricredersi. "Nel nostro sporto scommettere è la regola ed è molto più facile farlo nei tornei challenger piuttosto che negli Atp. Questo perchè nei tornei minori i risultati più o meno strani non danno nell'occhio e anche perchè i controlli sono minori. La prerogativa è una: si gioca sempre su internet. Ricordo che molti usavano un sito dal nome interwetten.com che ora però è stato chiuso. Ora ce ne sono altri, si gioca sempre e ovunque, la cosa importante è seguire il cosidetto primo comandamento: mai giocare con il proprio nome. Per questo usiamo le carte di amici, fidanzate, oppure di qualcuno che gira con noi. Nel caso di Di Mauro, Alessio è stato fregato perchè usava la sua carta di credito".

Normale chiedere qualcosa sulle cifre. "Ovviamente c'è chi spinge di più e chi spinge meno -continua il tennista anonimo- ma da un po' di tempo è consigliabile non esagerare con le cifre anche perchè l'Atp controlla i flussi delle scommesse. Noi in media giochiamo 300, 400 euro alla volta con due, al massimo tre partite. ma io ho visto anche puntare 5 o 6mila euro a match. NOi azzurri ci limitiamo a giocare sulle partite sicure, magari c'è qualche collega infortunato, stanco o fuori forma".

L'anonimo azzurro fa chiaramente capire che all'estero c'è una vera e propria organizzazione. "Molti dell'ex Unione Sovietica sono controllati in modo totale e gestiti da persone che fanno capo a organizzazioni che controllano tutto della loro vita, da quando si devono svegliare fino al lavoro del padre o della madre. In quel caso condizionare le prestazioni sportive diventa più facile e, a sentire l'ambiente, accade molto spesso".

Tornando alle scommesse cosidette facili, conclude: "Non ci vedo niente di male, è un modo di arrotondare un po'".

E no, cara "gola profonda", questo concetto è difficile da far passare, perchè parlare di arrotondare uno stipendio già  alto per definizione visto che si tratta di tennisti professionisti, sembra proprio uno schiaffone in pieno volto a chi fa fatica ad arrivare a fine mese. Facile essere "anonimi" in questi momenti, meno facile aver il coraggio delle proprie azioni.

Inviato: 05/12/2007 - 18:10
da hurricanes
Dipende per Tornando alle scommesse cosidette facili, conclude: "Non ci vedo niente di male, è un modo di arrotondare un po'". cosa intende.
Cioè se io sono al torneo e so che tizio è stanco, la notte non ha dormito perchè ha avuto la diarrea o cose di questo genere e ci gioco contro non vedo niente di male. Diversamente se per scommesse facili intende aggiustare le partite allora non va bene.
Comunque se non ci vede niente di male non vedo perchè restare anonimo

Inviato: 05/12/2007 - 18:14
da ameba
Ciao Luca :D

Inviato: 05/12/2007 - 19:10
da hurricanes
ameba ha scritto:Ciao Luca :D


Ciao miticoooo 8) 8) 8)

Tutto bene ogni tanto torno a fare un giro, magari con il niovo anni riesco anche a riprendere un po' il giro :D

Inviato: 05/12/2007 - 19:30
da behrajan
CIAO LUCA