Pagina 1 di 1

Tempi duri (o quantomeno cambiati)

Inviato: 03/02/2007 - 02:05
da arbi09
Salve a tutti

Seguo da molto tempo questo forum ma non ho mai participato avendo umpo di difficolta esprimermi in italiano che non e la mia lingua di nascita. Pero vi ringrazio perche avete dato un buon contributo nei miei inizi da scometitore. Ormai scometto da anni esclusivamente e solo sul tennis, che e l’unico sport che conosco bene, e posso dire che sono riuscito a farlo anche in maniera semi profesionistica e ho avuto sempre un bilancio ben positivo a fine di ogni anno. Quindi mi ritengo di essere abastanza bravo come lo sono anche molti di voi.

La ragione per la quale ho deciso di scrivere oggi e per tirare la vostra attenzione su un cambiamento che ho notato nell tennis betting nell ultimo anno che si puo definire piu o meno con una semplice frase: I tempi sono diventati piu duri e la competizione piu difficile.
Si sa e non si discute che per avere succeso bisogna trovare la quota sbagliata quindi quella che ha del valore. Grazie anche di questo forum in molti l’hanno imparato questa e anche che quella quota si puo trovare piu facilmente puntare su I sfavoriti. Ed era VERO. Personalmente posso dire che piu di 80% delle mie bets annualli erano per i dog. E visto che io non posso postare I miei records ci sono quelli dell famoso sito che conocsiate “On the puntâ€

Inviato: 03/02/2007 - 10:55
da jonch
benvenuto,interessante il tuo post ma vedo che nn ha avuto seguito

riguardo a ortografia e sintassi le tue sono migliori di quella di molti italiani x i quali la coniugazione è un matrimonio..

la penso anch io simile,i puntatori si sono cmq evoluti,nn giocano + il fava a prescindere magari in multipla e di conseguenza spesso si casca dal lato opposto, lo sfava scende in maniera troppo sensibile.ci vuole equilibrio e valutare match x match ,nn è semplice.
nelll'esempio di ieri il calo è dovuto al fatto che baghd nn convince mai la punta e di conseguenza il dog è si è avvicinato di quota,strano che i books nn l avessero percepito in questo caso

ci vuole il bilancino del farmacista e sbagliare il meno possibile,certam giocare anche qualche fav quando pare di essere nel famoso"vantaggio"di quota,una cosa talmente impalpabile che spesso nn la si tocca...

onthepunt tempo fa qua sopra l abbiamo considerato xche condizionava il mercato,poi è cambiato il tipster e onestamente nn so che "fine" abbia fatto,è stato un po dimenticato

considera xò che ormai BF monopolizza molto,anche qua sul forum la maggioranza gioca solo con lui e i books sono,a torto,trascurati.

discorso lungo,nn sono abbast logorroico x continuarlo

a presto,se vorrai dare contributo

Inviato: 03/02/2007 - 11:01
da blow
caro amico,

anzitutto complimenti x il tuo italiano

ciò che dici è + che giusto,ma è un fenomeno che va avanti da molto tempo(sto parlando di 10 e + anni )quando si potevano giocare i qualificati,a prescindere da superfici,classifiche,momenti di forma ecc,a quote MINIME di 3.50/4.00.....ricordo ancora un navarra/ulirach primo turno a wilmbledon,non ricordo di quale anno con navarra @7/8 ...altro cambiamento degli ultimi anni:un tennista che veniva dalla vittoria in un torneo,o almeno aveva raggiunto la finale,veniva marciato a + non posso sempre a prescindere da fusi orari,stanchezza e quant'altro,xchè c'era la mentalità  tipo calcio(squadra in forma,filotto di vittorie e così via...)oggi,come sappiamo tutti,è il perfetto contrario....basta che un tennista abbia fatto un buon torneo e viene scansato come la peste :lol:....

quello che voglio dire è che gli eccessi ci sono sempre stati e sempre ci saranno,l'operatore in gamba è quello(come te) che fiuta in tempo i cambiamenti e non si ostina a continuare sempre allo stesso modo.
le cose cambiano molto rapidamente in tutti i campi,in modo particolare nel betting dove 1 anno equivale a 5/10 anni di un'altra attività  (come minimo)....
attualmente vantaggi non se ne vedono a marciare sempre gli sfavoriti a prescindere,anche xchè i books nuovi soprattutto,x affarmarsi e farsi notare,fanno a gara a sparare massime su massime,e,come diceva il web(che saluto) tempo fa,oggi x esibire una massima su un tennis ce ne vuole con le lavagne striminzite che girano....quindi se vantaggio c'è (oggi) è sui fava....poi tra 1 anno semmai cambierà  tutto


staremo a vedere


NOI STIAMO QUI :lol:(almeno si spera)

Inviato: 03/02/2007 - 12:07
da luca_toni
Salve,come l'amico arbi09 sono registrato da diverso tempo su infobetting anche se non ho mai postato in maniera veramente assidua ma prometto a voi ma soprattutto a me stesso che in futuro provero' a dare un contributo significativo al forum...Io maggiormente mi interesso al calcio ma non potevo esimermi da una discussione come questa che la considero veramente utile....mi piace il tennis,lo seguo da diverso tempo,cosi come seguo voi con i vostri consigli e le vostre precisazioni sempre utili...volevo esprimere la mia linea di pensiero riguardo al betting sul tennis....a mio modo di vedere la quota in un incontro di tennis deve essere studiata,lavorata se possibile....per fare cio' bisogna sin da subito seguire le evoluzioni del mercato,gli andamenti delle quote...molti se non la stragrande maggioranza prende come punto di riferimento fair...si nota la chiusura di una quota....non c'e una regola fissa a mio modo di vedere le cose di giocare un tennista favorito o sfavorito che sia....si deve soprattutto vedere se la quota che si ha per le mani abbia valore...si puo benissimo giocare un tennista favorito anche al 50 se il mercato si attesta sul 35-40....spesso pero si vede come ci siano dei tennisti che non piacciono minimamente al mercato(vedi Baghdatis di ieri cm fatto notare da jonch)e la quota tende a salire....x me si deve sempre valutare l'andamento delle quote e non c'e una regola che mi dice di giocare solo gli sfavoriti...Assurdo.....la quota deve essere studiata e ri studiata per poi esser giocata....di recente abbiamo visto dei crolli di quota mostruosi...solo e dico solo chi si siede davanti a pc le ore antecedenti gli inizi degli incontri e segue di buon ora l'evoluzione delle quote puo' fare qualcosa di buono....non ha senso giocare una cosa ke vale 110 a 80.....nn so se ho spiegato bene la mia linea di pensiero con questo vi auguro un buon fine settimana a tutti amici del forum cordiali saluti federiko

Inviato: 03/02/2007 - 12:18
da ginocamp
io penso che tutto sommato x gli scommettitori sia + vantaggiosa questa situazione.....nel senso che avere la possibilità  di giocare favoriti che prima offrivano a quote ingiocabili ,a quote che io personalmente non disdegno tipo 50-55,sia un vantaggio,ci sono + possibilità  di scelta.....e ovvio che come dice jonk bisogna usare il bilancino del farmacista,soppesare se realmente quel giocatore è fav e vale 50.......ma questo è un'altro discorso ,comunque x me è meglio così....ciao

Re: Tempi duri (o quantomeno cambiati)

Inviato: 03/02/2007 - 12:26
da mandit
arbi09 ha scritto:Forse ho detto in tante parole una cosa che e chiara a tutti. Che bisogna essere bravi a guidicare le partite e le quote e agire nell momento giusto sia al appertura o a chiusura delle quote, per avere del successo in betting.


Ciao arbi09. Ho letto attentamente le tue considerazioni.

Io gioco (quando ho tempo perché in questo periodo ne ho davvero poco) quasi esclusivamente underdog. Quasi, anche se ogni tanto prendo un favorito se la quota mi sembra buona.

Questo non significa che giocare gli sfavoriti a prescindere sia un metodo vincente. Tutt'altro.
Tra l'altro giocare "a prescindere" mi toglierebbe l'aspetto forse principale per me che non sono un professionista, ma mi definisco un dilettante che si applica: mi toglierebbe l'illusione, sottolineo illusione, di essere io che capisco.

Non so se riesco a spiegarmi.
Quello che ho notato funziona meglio per me, è lavorare "di sottrazione". Cioè, ridurre la quantità  delle giocate, riuscendo a passare più spesso di quanto magari facevo tempo fa. Rinunciare insomma, qualche volta, a una quota che mi sembra interessante, ma non ne sono poi del tutto convinto... A volte perdo un guadagno, altre no. L'importante è non incacchiarsi se non si è giocato uno a 3 che poi magari ha vinto...
Certo funziona per me. Magari altri vanno meglio col sistema opposto, cioè giocando tutto quello che li solletica.

La tua frase che ho quotato credo riassuma il pensiero di molti qua dentro.
Poi cosa significhi "successo nel betting" non lo so.
Io, se me la cavo, sono già  contento. :wink:

Inviato: 03/02/2007 - 13:02
da giuppy
il motivo per cui il fava ha quota piu alta rispetto a prima è colpa del live parti a 3 e speri di giocare l'altro a 3
se giochi a mezzo e rivendi al 25...... quante migliaia di euro devi giocare...
il mercato è cambiato molto per questo motivo