Considerazioni sul betting oltre il tennis
Inviato: 13/12/2005 - 20:25
Ho letto quasi tutto l'altro T/R analogo, questa vorrebbe essere la sua prosecuzione nel tentativo di esprimere qualcosa di definitivo sull'argomento.
Dico subito che tutti i pareri espressi hanno per un verso o per l'altro una loro validità , probabilmente non esiste una verità assoluta sul betting e sulle sue implicazioni, e probabilmente chi si è avvicinato più di altri al nocciolo del problema è Jonch.
Mi dispiace non aver partecipato dall'altra parte ma recentemente sono stato impegnato in sperimentazioni tecniche di betting automatico.
Negli ultimi mesi ho cercato di acquisire il massimo delle possibilità di valutazione del betting sui cavalli, ma vi posso assicurare che è la stessa cosa su tutti gli sport.
Chi ha seguito i miei interventi in passato sa che sono un pò fissato con l'aspetto statistico, la statistica probabilmente, anzi sicuramente, non predice il futuro ma ti fa capire i meccanismi legati alla produzione delle quote.
Un esempio per tutti, ho studiato statisticamente i risultati di circa 49000 corse inglesi, ebbene i cavalli con starting price a 2 hanno una quota statistica di 2,02 allora è chiaro che la quota generata da migliaia di scommesse su un cavallo genera una percentuale di probabilità vicinissima alla realtà . Questo cosa vuol dire? semplicemente che per vincere ai cavalli bisogna azzeccare i pronostici, non c'è altro.
Per tutti gli altri sport è lo stesso, indipendentemente dalla quota vince molto chi pronostica meglio, ma se il pronostico è accoppiato alla valutazione della quota si vince moltissimo.
Questo per il semplice motivo che la quota esprime una percentuale teorica mentre nella realtà le cose, in una determinata circostanza di tempo e di luogo, possono essere molto diverse, per cui chi conosce la realtà delle cose è molto avvantaggiato.
Io credo che a tutti quanti sarà capitato di dire o pensare che un tal cavallo o tennista o altro "per me non può perdere".
Ecco, io credo che un pò tutti dovremmo avere più fiducia sulle nostre intuizioni, oppure sulle intuizioni di chi in un modo o nell'altro ne sa più di noi, non è solo una questione di capacità di valutazione, che pure è importante, ma anche del numero di elementi a disposizione, più se ne hanno e meglio è.
A questo punto è ovvio che qualsiasi metodo di scommessa è valido soltanto se produce un risultato positivo, in realtà non esiste un metodo universale, per fortuna.
Il c..o è una delle componenti del gioco, non c'è niente da fare, la sua incidenza può essere più o meno elevata in relazione alla competenza di chi scommette.
A questo proposito vi potrei raccontare decine di episodi che mi sono realmente accaduti sia in un senso che in un altro, ma evito perchè capisco che sarebbero difficili da credere.
Ultimamente ho visto realmente cosa succede in un live betting sulle corse ippiche, ma lo stesso accade nel tennis ed in tutti gli altri sport, ma sui cavalli si ha il massimo, ti rendi conto di certe cose quando su un cavallo vengono scaricati 100.000 euro in un secondo, chi scommette certe cifre è chiaro che pensa di aver già vinto, eppure vi posso assicurare che non è così, è vero che il 70-75% dei cavalli che arrivano alla quota di 2 poi vincono la corsa, ma è altrettanto vero che in primo luogo c'è sempre quel 25-30% di fallimenti, forse di più, e non è detto che si riesca comunque a prendere una quota superiore a quella statistica, per cui non si può nemmeno dire va bè mi metto a scommettere sistematicamente in un certo modo ed alla lunga vinco, non è così.
Probabilmente si limitano le perdite o si vince talmente poco da non giustificare l'impegno profuso.
Quindi la conclusione è sempre la stessa, pronosticare un evento sportivo.
Purtroppo a volte la paura di sbagliare ci fa sbagliare ancora di più, oppure non ci permette di cogliere in pieno il frutto del pronostico esatto.
Un paio di mesi fà trovo un cavallo in australia che avevo seguito e che per me non poteva perdere, lo aprono a 7 e prima della chiusura sale a 11. Mi sono giustamente preoccupato e non ho giocato tutta la somma che avevo preventivato. Poi ha vinto di una pista.
In Inghilterra un paio di settimane fà in live scommettono su un arrivo in fotografia dove uno dei due cavalli era chiaro vincitore, su BF lo davano anche a 1,40 questo perchè c'era un enquiry steward per fatti accaduti comunque in partenza e che mai avrebbero potuto influire sull'ordine di arrivo.
Questi due episodi li ho citati soltanto per dire che la maggior parte di chi scommette su BF non capisce una mazza di niente, per cui chi conosce la realtà delle cose ha gioco facile, che poi in alcuni casi questa realtà sia preordinata in modo disonesto è un altro discorso, quì si dovrebbe parlare di truffa, ma come detto da altri i casi in realtà sono pochi.
In definitiva, anche per esperienza diretta, posso affermare che l'unico modo per cercare di vincere qualcosa è affinare la capacità di pronostico e di valutazione, non è semplice ma qualsiasi altra strada provata non mi ha condotto ai risultati sperati.
Per cui dai primi tornei dell'anno prossimo tornerò ai prono sul tennis, senza trascurare eventuali occasioni sugli altri sport che posso seguire almeno in video, compresa l'ippica.
Ormai con la parabola motorizzata sono in grado di seguire qualsiasi evento sportivo a condizione che transiti su un canale di servizio, l'anno scorso ad esempio si poteva seguire tutto il torneo a Chennai.
L'unica cosa che mancherà sarà il tempo per seguire tutto, perchè in realtà è assolutamente impossibile, la cosa migliore sarebbe la specializzazione, ma questo è un altro discorso.
Ciao
Dico subito che tutti i pareri espressi hanno per un verso o per l'altro una loro validità , probabilmente non esiste una verità assoluta sul betting e sulle sue implicazioni, e probabilmente chi si è avvicinato più di altri al nocciolo del problema è Jonch.
Mi dispiace non aver partecipato dall'altra parte ma recentemente sono stato impegnato in sperimentazioni tecniche di betting automatico.
Negli ultimi mesi ho cercato di acquisire il massimo delle possibilità di valutazione del betting sui cavalli, ma vi posso assicurare che è la stessa cosa su tutti gli sport.
Chi ha seguito i miei interventi in passato sa che sono un pò fissato con l'aspetto statistico, la statistica probabilmente, anzi sicuramente, non predice il futuro ma ti fa capire i meccanismi legati alla produzione delle quote.
Un esempio per tutti, ho studiato statisticamente i risultati di circa 49000 corse inglesi, ebbene i cavalli con starting price a 2 hanno una quota statistica di 2,02 allora è chiaro che la quota generata da migliaia di scommesse su un cavallo genera una percentuale di probabilità vicinissima alla realtà . Questo cosa vuol dire? semplicemente che per vincere ai cavalli bisogna azzeccare i pronostici, non c'è altro.
Per tutti gli altri sport è lo stesso, indipendentemente dalla quota vince molto chi pronostica meglio, ma se il pronostico è accoppiato alla valutazione della quota si vince moltissimo.
Questo per il semplice motivo che la quota esprime una percentuale teorica mentre nella realtà le cose, in una determinata circostanza di tempo e di luogo, possono essere molto diverse, per cui chi conosce la realtà delle cose è molto avvantaggiato.
Io credo che a tutti quanti sarà capitato di dire o pensare che un tal cavallo o tennista o altro "per me non può perdere".
Ecco, io credo che un pò tutti dovremmo avere più fiducia sulle nostre intuizioni, oppure sulle intuizioni di chi in un modo o nell'altro ne sa più di noi, non è solo una questione di capacità di valutazione, che pure è importante, ma anche del numero di elementi a disposizione, più se ne hanno e meglio è.
A questo punto è ovvio che qualsiasi metodo di scommessa è valido soltanto se produce un risultato positivo, in realtà non esiste un metodo universale, per fortuna.
Il c..o è una delle componenti del gioco, non c'è niente da fare, la sua incidenza può essere più o meno elevata in relazione alla competenza di chi scommette.
A questo proposito vi potrei raccontare decine di episodi che mi sono realmente accaduti sia in un senso che in un altro, ma evito perchè capisco che sarebbero difficili da credere.
Ultimamente ho visto realmente cosa succede in un live betting sulle corse ippiche, ma lo stesso accade nel tennis ed in tutti gli altri sport, ma sui cavalli si ha il massimo, ti rendi conto di certe cose quando su un cavallo vengono scaricati 100.000 euro in un secondo, chi scommette certe cifre è chiaro che pensa di aver già vinto, eppure vi posso assicurare che non è così, è vero che il 70-75% dei cavalli che arrivano alla quota di 2 poi vincono la corsa, ma è altrettanto vero che in primo luogo c'è sempre quel 25-30% di fallimenti, forse di più, e non è detto che si riesca comunque a prendere una quota superiore a quella statistica, per cui non si può nemmeno dire va bè mi metto a scommettere sistematicamente in un certo modo ed alla lunga vinco, non è così.
Probabilmente si limitano le perdite o si vince talmente poco da non giustificare l'impegno profuso.
Quindi la conclusione è sempre la stessa, pronosticare un evento sportivo.
Purtroppo a volte la paura di sbagliare ci fa sbagliare ancora di più, oppure non ci permette di cogliere in pieno il frutto del pronostico esatto.
Un paio di mesi fà trovo un cavallo in australia che avevo seguito e che per me non poteva perdere, lo aprono a 7 e prima della chiusura sale a 11. Mi sono giustamente preoccupato e non ho giocato tutta la somma che avevo preventivato. Poi ha vinto di una pista.
In Inghilterra un paio di settimane fà in live scommettono su un arrivo in fotografia dove uno dei due cavalli era chiaro vincitore, su BF lo davano anche a 1,40 questo perchè c'era un enquiry steward per fatti accaduti comunque in partenza e che mai avrebbero potuto influire sull'ordine di arrivo.
Questi due episodi li ho citati soltanto per dire che la maggior parte di chi scommette su BF non capisce una mazza di niente, per cui chi conosce la realtà delle cose ha gioco facile, che poi in alcuni casi questa realtà sia preordinata in modo disonesto è un altro discorso, quì si dovrebbe parlare di truffa, ma come detto da altri i casi in realtà sono pochi.
In definitiva, anche per esperienza diretta, posso affermare che l'unico modo per cercare di vincere qualcosa è affinare la capacità di pronostico e di valutazione, non è semplice ma qualsiasi altra strada provata non mi ha condotto ai risultati sperati.
Per cui dai primi tornei dell'anno prossimo tornerò ai prono sul tennis, senza trascurare eventuali occasioni sugli altri sport che posso seguire almeno in video, compresa l'ippica.
Ormai con la parabola motorizzata sono in grado di seguire qualsiasi evento sportivo a condizione che transiti su un canale di servizio, l'anno scorso ad esempio si poteva seguire tutto il torneo a Chennai.
L'unica cosa che mancherà sarà il tempo per seguire tutto, perchè in realtà è assolutamente impossibile, la cosa migliore sarebbe la specializzazione, ma questo è un altro discorso.
Ciao