Tennis: rivoluzionato Grande Slam
Inviato: 04/02/2003 - 19:22
Troppi tornei, cambia il calendario
Nel corso di una riunione tenutasi a Melbourne a margine dell'Australian Open di tennis, i responsabili dei quattro tornei del Grande Slam hanno deciso di procedere alla riorganizzazione del calendario. Le grida di allarme lanciate dagli atleti in merito alla concentrazione di tornei ed alle difficili condizioni climatiche, hanno convinto il governo del tennis a decidere per il cambiamento. Possibile lo slittamento degli Australian Open a marzo.
Al fine di approfondire la difficile tematica è stato previsto a Losanna un seminario dal 12 al 16 marzo: vi parteciperanno la Federazione internazionale di tennis (ITF) e i direttori dei tornei del Tennis Masters Series (TMS).
A questa decisione si era giunti in seguito alle grandi polemiche che avevano accompagnato gli Australian Open da quando, nella finale femminile 2002, Martina Hingis aveva avuto un cedimento che la aveva portata a subire la rimonta di Jennifer Capriati anche a causa del gran caldo di Melbourne. Da allora si era deciso di sospendere le gare in caso di temperature troppo elevate, la protesta dei tennisti era continuata alla prima prova del Grande Slam 2003, sostenendo che a gennaio è difficile ambientarsi all'estate australiana provenendo dall'inverno europeo e nordamericano. Da qui la proposta di spostare gli Australian Open a febbraio. Pare che anche Wimbledon, prestigioso tempio del tennis mondiale, stia studiando una sua ricollocazione nel calendario.
"Dobbiamo cercare di organizzare la stagione sui quattro tornei dello Slam, preceduti da tornei di preparazione - ha detto il presidente della federtennis francese Christian Bà®mes -Ad esempio gli Australian Open potrebbero svolgersi in marzo dopo i Masters Series di Indian Wells e Miami. Wimbledon, che è troppo vicino al Roland Garros, slitterebbe di una settimana, con in mezzo un ulteriore torneo sul'erba"
Nel corso di una riunione tenutasi a Melbourne a margine dell'Australian Open di tennis, i responsabili dei quattro tornei del Grande Slam hanno deciso di procedere alla riorganizzazione del calendario. Le grida di allarme lanciate dagli atleti in merito alla concentrazione di tornei ed alle difficili condizioni climatiche, hanno convinto il governo del tennis a decidere per il cambiamento. Possibile lo slittamento degli Australian Open a marzo.
Al fine di approfondire la difficile tematica è stato previsto a Losanna un seminario dal 12 al 16 marzo: vi parteciperanno la Federazione internazionale di tennis (ITF) e i direttori dei tornei del Tennis Masters Series (TMS).
A questa decisione si era giunti in seguito alle grandi polemiche che avevano accompagnato gli Australian Open da quando, nella finale femminile 2002, Martina Hingis aveva avuto un cedimento che la aveva portata a subire la rimonta di Jennifer Capriati anche a causa del gran caldo di Melbourne. Da allora si era deciso di sospendere le gare in caso di temperature troppo elevate, la protesta dei tennisti era continuata alla prima prova del Grande Slam 2003, sostenendo che a gennaio è difficile ambientarsi all'estate australiana provenendo dall'inverno europeo e nordamericano. Da qui la proposta di spostare gli Australian Open a febbraio. Pare che anche Wimbledon, prestigioso tempio del tennis mondiale, stia studiando una sua ricollocazione nel calendario.
"Dobbiamo cercare di organizzare la stagione sui quattro tornei dello Slam, preceduti da tornei di preparazione - ha detto il presidente della federtennis francese Christian Bà®mes -Ad esempio gli Australian Open potrebbero svolgersi in marzo dopo i Masters Series di Indian Wells e Miami. Wimbledon, che è troppo vicino al Roland Garros, slitterebbe di una settimana, con in mezzo un ulteriore torneo sul'erba"