daniel kafee ha scritto:ameba ha scritto:daniel kafee ha scritto:
le sorprese sono impronosticabili, e cmq devi essere dotato di una bella dose di fortuna, preferisco, in questi casi, ( ho avuto modo di leggere una brutta statistica sulla scarsa attendibilità dei tornei precedenti ad uno slam..)non affidarmi totalmente alla dea bendata
Mi pare che qui nessuno si affidi totalmente alla dea bendata , altrimenti sarebbe inutile guardare migliaia di match all' anno e postare le motivazioni quando si fa una giocata . Una dose di fortuna ci vuole sempre , ma quella , come mi insegnava il mio maestro , alla lunga si bilancia con la dose di sfortuna che pure obbligatoriamente capita talvolta , ergo non capisco dove vorrebbe andare a parare il tuo ragionamento . Rimarco, però , che quanto da te enunciato ed evidenziato ora da me in grassetto , può essere visto come un punto di forza dello scommettitore e non come un punto di debolezza . Ma , come dicevo anche precedentemente, son punti di vista e non ho intenzione , né tantomeno necessità, di convincere nessuno
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Cià
Mi sono espresso male evidentemente. Non mi pare di aver detto che qui ci si affidi in tutto e per tutto alla dea bendata.Certo che ho generalizzato, come faccio sempre, altrimenti non ci sarebbe nulla da affermare, in quanto le eccezioni ci sono sempre. Normalmente direi che noi tutti, per le nostre scommesse, ci basiamo sulle informazioni in nostro possesso al momento su una determinata partita, che non sono moltissime solitamente, quindi ci rivolgiamo al solito mix di informazioni statistiche, notizie dell'ultima ora, esperienza nelle scommesse e il solito nostro intuito personale. Quello che volevo sottolineare era di non giocare solo per il gusto dell'azzardo, (parlo ai neofiti delle scommesse ovviamente)senza nessuna preparazione e/o studio del match, una dote imprescindibile, a mio avviso, per una buona scommessa, meglio ancora, a volte, di non giocare se non si vede con i propri occhi l'avvenimento sportivo che si ha intenzione di scommettere.(questo per esperienza personale,stop). Il dato statistico in sé, tuttavia, non ha valenza. La pallina da tennis, come tu ben sai, è pelosa e rotonda.La statistica che ho enunciato può sicuramente essere un punto di forza a patto che poi si abbia il coraggio di puntare sull'imponderabile, sulla possibile sorpresa, cosa, evidentemente, non da tutti, (anche per una mera questione di budget...). Questo per stimolare il confronto in libertà dei punti di vista
Due punti di vista differenti , alla fine , dopo un sano confronto , possono portare anche alla medesima risoluzione . Mi sento di approvare questo ultimo tuo intervento praticamente "in toto" . Sarà pure che stamattina ti sei espresso in modo molto più chiaro grazie all' ulteriore apporto ricevuto in dote dall' esito di Giorgi-Muguruza
Cià














