Per caso c'era qualche altro forumista?
Io domani dovrei tornarci, questo è l'ordine di gioco, qualcuno ci viene?
Spendo qualche parola sulla giornata di oggi:
il circolo è molto bello, in mezzo alla campagna di Cinecittà , vicino alle rovine degli acquedotti romani; manca il parcheggio, ma l'ingresso è gratuito, e questa credo sia una delle cause dell'incompetenza dei presenti.
Gente che urla o canticchia a pochi metri dai campi, cellulari accesi e trillanti, nomi dei giocatori storpiati (vedi Fognani, o Fognina
Le partite che ho avuto modo di vedere:
Ho perso il primo set che Fognini ha perso 6-0 con Dlouhy, poi nel secondo era sotto 5-1 e 30-0 sul servizio del ceco, e ha infilato una splendida rimonta, giocando veramente bene, e chiudendo 0-6 7-5 6-3; qualche imprecazione e una racchetta lanciata a pochi metri dalla mia postazione, quando nel terzo set era avanti 3-2 e servizio e si è fatto controbrekkare da 30-0.
Ho visto integralmente Vassallo contro Suzuki, partita non bellissima.
Suzuki molto falloso, quasi al pari della sua simpatia, serve&volley quasi sempre, Vassallo primo set solido, 6-3 per lui, poi passaggio a vuoto quando si è fatto brekkare sul 5-4 del secondo quando serviva per il match, e poi vittoria facile al tie break, 7-1, complici numerosi errori di Takao.
Tursunov - Pless, partita strana, col russo che il primo set continuava ad urlare e a sbagliare, Pless in controllo totale, 6-2 per il danese il primo set, poi 12-1 per Tursunov, con Pless che ha perso completamente la brocca.
Visti un paio di game della Wild Card italiana Riccardo Grassi, 18enne mancino, troppo leggero, anche se tecnicamente non male, asfaltato da Thorsten Popp.
Derby Luzzi - Azzaro che ho seguito solo per i primi 3 game, con break e controbreak, non posso giudicare le prestazioni, anche se mi hanno detto che Luzzi ha giocato molto bene.
Infine, il match del giorno: Ungur - Koellerer.
Il 20enne rumeno, proveniente dalle quali dove ha fatto fuori anche il nostro Dell'Acqua, mi ha davvero colpito.
Ha un rovescio solidissimo, micidiale quando lo scaglia in salto, come se fosse uno smash da fondo.
Primo set perfetto del rumeno, 7-3 al tie-break, poi classiche scenette di Koellerer: prima se la prende con una bambina raccattapalle, rea di passargli nel modo sbagliato le palline, poi ricompensata con qualche sguardo languido e un paio di baci da lontano, poi se la prende con il giudice di sedia, in un misto tra italiano, tedesco e inglese.
Poi tocca ad Ungur, cui rivolge il grido "fucking lucky bastard", ad inizio secondo set.
Ungur prosegue bene nel secondo, va 3-2 e servizio, poi crolla, probabilmente stanco per le 4 partite in pochi giorni, e cede 7-6 3-6 1-6.
Da sottolineare Koellerer che gli mostra il sedere, dopo un punto alquanto fortunato, e il coach dell'austriaco, con un jeans strappato da rockettaro e una maglietta dei Pearl Jam rosa e fucsia, molto gaya...
Nota di merito per uno degli addetti ai campi, che passando il tappeto tra un set e l'altro, intonava la "breccia di Porta Pia", credo canto popolare inneggiante ai bersaglieri.










