Alla fine ci siamo POKER SNAI
Inviato: 24/12/2008 - 17:54
Ragazzi alla fine ci siamo arrivati, è partito l'italico i-poker di SNAI.
Prima di cominciare a parlarne male devo comunque ringraziare la Nursery perchè è praticamente da due mesi che mi fa giocare gratis con i freeroll e gli inviti per gli skill games (ho anche ritirato un centocinquattozzo dalla mia vecchissima carta SNAI non utilizzata da decenni....), per cui, mi secca dirlo, l'unico periodo in cui sicuramente ho vinto è stato questo e solo grazie a SNAI.
Ma torniamo a noi.
Alla fine mi sono tolto il dubbio. Il fee varia dal 20% sui tornei a basso entry fino ad un minimo del 14% per quelli attualmente a disposizione per le iscrizioni piu' alte.
Per chi non ci capisce un acca con le percentuali posso dire che con un fee del 5% ci finisci stirato in men che non si dica (che poi è il fee classico delle altre games), figuriamoci con un fee più alto di 4 volte cosa può capitare. Nemmeno con i pot garantiti si fa un granche'.
Chiaramente non è in problema di i-Poker Italia (mi sembra di aver visto che tutti le italiane stanno li), il problema è alla radice alla legislazione che probabilmente non permette:
1° una vera concorrenza tra le games italiane
2° di proporre offerte simili alla concorrenza straniera (oscurati).
Non voglio annoiarvi oltre, ed evitero' riflessioni e luoghi comuni ormai triti e ritriti.
Posso solo suggerire, a chi crede ancora che in nostro bellissimo paese, sia un paese moderno e all'avanguardia di farsi una bella registrazione su ATR o Youbet (siti chiaramente da quinto mondo bettistico, di paesucoli tipo UK e USA) per scoprire che oltre all' IRAK, la Mongolia, il Burkina Faso, Timor Est e altri paesi di cui ignoravo l'esistenza, dicevo tra questi in bella compagnia c'è anche l'Italia tra i paesi a cui non è permesso accedere ai SOLI SERVIZI (dirette TV e commenti) che questi siti offrono.
Ragazzi è così, prendere o lasciare.
Davide
Prima di cominciare a parlarne male devo comunque ringraziare la Nursery perchè è praticamente da due mesi che mi fa giocare gratis con i freeroll e gli inviti per gli skill games (ho anche ritirato un centocinquattozzo dalla mia vecchissima carta SNAI non utilizzata da decenni....), per cui, mi secca dirlo, l'unico periodo in cui sicuramente ho vinto è stato questo e solo grazie a SNAI.
Ma torniamo a noi.
Alla fine mi sono tolto il dubbio. Il fee varia dal 20% sui tornei a basso entry fino ad un minimo del 14% per quelli attualmente a disposizione per le iscrizioni piu' alte.
Per chi non ci capisce un acca con le percentuali posso dire che con un fee del 5% ci finisci stirato in men che non si dica (che poi è il fee classico delle altre games), figuriamoci con un fee più alto di 4 volte cosa può capitare. Nemmeno con i pot garantiti si fa un granche'.
Chiaramente non è in problema di i-Poker Italia (mi sembra di aver visto che tutti le italiane stanno li), il problema è alla radice alla legislazione che probabilmente non permette:
1° una vera concorrenza tra le games italiane
2° di proporre offerte simili alla concorrenza straniera (oscurati).
Non voglio annoiarvi oltre, ed evitero' riflessioni e luoghi comuni ormai triti e ritriti.
Posso solo suggerire, a chi crede ancora che in nostro bellissimo paese, sia un paese moderno e all'avanguardia di farsi una bella registrazione su ATR o Youbet (siti chiaramente da quinto mondo bettistico, di paesucoli tipo UK e USA) per scoprire che oltre all' IRAK, la Mongolia, il Burkina Faso, Timor Est e altri paesi di cui ignoravo l'esistenza, dicevo tra questi in bella compagnia c'è anche l'Italia tra i paesi a cui non è permesso accedere ai SOLI SERVIZI (dirette TV e commenti) che questi siti offrono.
Ragazzi è così, prendere o lasciare.
Davide