Venerdì 30 ottobre, notte di streghe, di incubi e di brutti ricordi nel passato recente; tra Atleti e Depor non può essere una partita normale, dopo la morta del tifoso galiziano Jimmy circa un anno fa.
Speriamo che stanotte la temperatura ambientale non sia troppo calda, speriamo si parli solo di calcio; perchè la partita per me oggi è IMPORTANTISSIMA.
Non solo per l'Atletico, ma per tutta la Liga.
Diciamocelo: il piccolo-grande laboratorio che ha creato Simeone quest'anno è forse il più affascinante dell'intera epoca cholista.
E' la squadra più ambiziosa che è stata creata da presidenza e staff tecnico; acquisti pesanti, ambizioni dichiarate.
Alzi la mano chi, due anni fa, ha creduto all'Atletico fino in fondo; mi tolgo dal gruppo subito, non ho problemi ad ammetterlo.
I miei amici mi chiedevano, mi dicevano "ma l'Atleti? Davvero può vincere?"
"No - ripetevo - è impossibile che tenga quell'applicazione tattica, mentale e agonistica per un periodo lungo come un campionato, contro due mostri come Real (il primo ancelottiano) e Barça (quello di Tata Martino), specialmente se dovesse andare in CL"
No, dicevo, no, ero sicuro.
Novembre, dicembre, gennaio...i mesi passavano, l'Atletico era sempre lì, ma dicevo di no, convinto.
Ho sempre basato le mie convizioni sul fatto che nel lungo periodo, sia difficilissimo che i valori reali non escano fuori; per cui no, era la risposta.
Anche a Marzo, anche ad aprile.
Fino a che mi sono trovato a vedere un Atletico-Malaga col cuore in gola, perchè bastava un gol al perfido Willy Caballero e l'Atleti sarebbe stato campione.
E chi ha voluto bene al calcio almeno un po', quell'anno non poteva che stringere il cuore (e un po' anche il culo

) per quella meravigliosa impresa epico-sportiva che la squadra di Simeone riuscì a compiere.
E allora forse è stato ancora più bello vincerlo a Barcellona, con un secondo tempo da squadra assoluta, con tutto il Camp Nou ad applaudire i rivali del lato "giusto" di Madrid.
La stessa squadra sarebbe poi andata a 10 secondi dalla...decima del Real Madrid; ma quella è un'altra storia, si mischia con Ancelotti, col fatto che gli piaccia la Coppa, con quell'ossessione tutta blanca che era giusto si spezzasse.
Perchè questo piccolo viaggio nel passato?
Perchè è qualche giorno che ci sto pensando.
Chiedetemelo adesso, chiedetemelo ora, se questo Atletico può fare qualcosa di epico.
Chiedetemelo adesso, che vedo un Barça molto vulnerabile dietro e con il fiato cortissimo, anche se sono conscio che a Gennaio arriveranno Arda, Aleix Vidal e almeno un altro davanti (Nolito? Van Persie? El Ghazi?), tornerà Messi a pieno regime e la storia cambierà.
Chiedetemelo adesso, che vedo un Madrid solido ma anemico e che ogni tanto è soggetto a un piccolo terremotino di spogliatoio; ora Cristiano, ora Sergione, ora Jesè.
Non so se Benitez riuscirà a tenere la temperatura sempre a livello di guardia, non so se Keylor riuscirà sempre ad avere 6 mani al posto di 2 e tappare falle di gioco così evidenti nel Madrid.
Chiedetemelo adesso se con questo progetto, con Carrasco esterno alto, con Griezmann e Jackson coppia d'oro, con una difesa tornata bunker di fronte a Oblak, l'Atletico può sognare.
Chiedetemelo adesso perchè potrei stupirmi anche io; sempre legato a una ferrea razionalità di lungo periodo, potrei trovarmi a coltivare un dolce dubbio, un "ma" così bello che viene difficile completare il pensiero.
E allora non chiedetemelo, ma questo piccolo pensiero lasciatemelo coltivare in un angoletto (quello folle, l'unico che mi è rimasto, credo) del cervello.
Perchè questo Atletico è una piccola incarnazione della voglia di sognare di ogni piccolo individuo; un po' come noi quando affontriamo questo mostro a due teste, chiamato Bet, è bello sognare di buttarlo giù a terra
Bando alle ciance; il Cholo stanotte ripeterà l'undici visto col Valencia.
Troppo bello, troppo perfetto per toccarlo; va bene l'inclinazione al turnover, va bene che martedì c'è l'incomoda trasferta con l'Astana ma questa partita è troppo importante per lasciarla stare, per non affrontarla con tutte le armi che si hanno.
Oblak
Juanfran
Gimenez
Godin
Filipe
Koke
Tiago
Gabi
Ferreira Carrasco
Griezmann
Jackson
Il Depor?
Gioca meglio di quanto si potesse pensare, trova il gol in maniera abbastanza frequente, venderà cara la pelle.
Atletico@1,66 è bassa; per me vale almeno 1,85/1,90.
Il ragionamento dei book per me è questo: se l'Atleti segna, ha quasi vinto.
Fuori casa la squadra del Cholo becca pochissimo, come già detto è tornata un bunker di fronte a Oblak.
Per cui, se i colchoneros segnano, più di metà del lavoro è fatto.
Ma in questo caso non è così vero; poteva valere a San Sebastiàn con l'asfittica Real Sociedad, ma di meno con questo Depor così caldo e così intenso.
In pre-match ne sto fuori, ma ovviamente la guarderò.
Se l'Atletico dovesse vincere oggi, potrebbero aprirsi scenari importanti.
Chiedetemelo adesso, se ci credo almeno un po'.
O forse meglio di no, certi pensieri è meglio cullarli nascosti, che magari a Maggio ci si risveglia ancor più felici.