POLONIA NELLA BUFERA
Inviato: 22/04/2008 - 00:15
SCOMMESSE: CALCIO, POLONIA NELLA BUFERA. DIVAMPA LO SCANDALO PER I MATCH TRUCCATI
Poteva essere uno dei prossimi "acquisti" del palinsesto italiano delle scommesse sportive, ma, a questo punto, bene ha fatto l'Aams a tenerlo sinora fuori dall'elenco dei campionati calcistici - europei e non - su cui gli appassionati italiani possono settimanalmente puntare. Parliamo della 1° Liga, il massimo campionato polacco, che forse sarebbe già da tempo entrato nel Totoscommesse nostrano se non fosse che da mesi è scosso da una vicenda di corruzione che coinvolge ben 29 club. Lo ha pubblicamente ammesso anche il ministro della Giustizia del governo polacco, Zbigniew Cwiakalski, davanti ad una Commissione parlamentare creata ad hoc. Da parte sua, invece, il ministro dell'Interno Grzegorz Schetyna ha già chiesto le dimissioni dei vertici della Federcalcio di Varsavia, evidenziando la necessità di un "provvedimento radicale". Per questo motivo, e proprio sulla spinta della richiesta proveniente dal ministro, il consiglio della Federcalcio polacca ha deciso di dimettersi il prossimo mese di settembre. Lo ha annunciato ieri il presidente federale Michal Listkiewicz, precisando che i membri del consiglio lasceranno gli incarichi il 14 settembre, con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza del mandato. Listkiewicz, in carica dal 1999, ha spiegato che nella successiva assemblea elettiva non correrà per la conferma del suo mandato: «Vogliamo salvare questa Federazione e vogliamo salvare il calcio polacco», ha detto il presidente, prendendo la parola durante un'assemblea straordinaria. Lo scandalo delle partite truccate in Polonia, che con il passare delle settimane assume proporzioni sempre più imponenti, iniziò nel 2005 con un'indagine aperta dalla procura di Wroclaw su un giro di match "aggiustati" nella massima divisione polacca. A dicembre dello scorso anno 17 persone, tra arbitri e dirigenti federali, vennero giudicate colpevoli, mentre il mese scorso l'ex giocatore della nazionale Dariusz Wdowczyk è stato formalmente accusato di aver personalmente contribuito ad alterare il risultato di alcune partite. Al momento gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati ben 117 tra funzionari federali, allenatori, arbitri, giocatori e dirigenti di club. Le società coinvolte, come detto, sono ben 29. Listkiewicz si è scusato con tutti gli appassionati per non avere adottato provvedimenti in maniera rapida, anche se il presidente uscente ha difeso il comportamento della sua Federazione. «Abbiamo fatto molto - ha detto - ma non è stato sufficiente né tempestivo. I fatti dicono comunque che abbiamo provato a risolvere il problema, ma non avevamo gli strumenti necessari». Listkiewicz ha spiegato che la Federcalcio di Varsavia ha già squalificato 50 persone punendo 8 club per corruzione, annunciando poi la nomina di un procuratore federale «completamente indipendente».Lo scandalo che ha travolto la Federcalcio polacca allunga ombre imbarazzanti anche sui preparativi per gli Europei del 2012, che la Polonia organizzerà insieme all'Ucraina. Il presidente della Federcalcio di Varsavia Listkiewicz ha promesso che prima di rimettere il mandato l'attuale consiglio federale farà «tutto il possibile» per evitare che lo scandalo corruzione possa influire negativamente su Euro 2012 e sulla partecipazione della nazionale polacca ad Euro 2008. La Polonia è solo l'ultimo, in ordine di tempo, dei Paesi europei colpiti negli ultimi anni da gravi scandali concernenti la regolarità dei campionati. In passato dubbi e sospetti hanno accompagnato spesso il cammino della Jupiler League belga, mentre in Germania il "caso-Hoyzer" ha portato ad una dura condanna di due anni e mezzo di carcere nei confronti dell'arbitro, reo confesso, macchiatosi di corruzione per aver alterato i risultati di alcune gare di DFB Pokal, Zweite Liga e Regionalliga. In Italia, come si ricorderà , lo scandalo di "Calciopoli" del 2006 portò alla retrocessione della Juventus e a sanzioni per altri club - tra cui il Milan, la Fiorentina e la Lazio - oltre alle dimissioni del presidente della Figc Franco Carraro ed a sanzioni per numerosi dirigenti di società . Con un processo penale ancora in corso a Napoli. Più recenti, infine, le ombre sul calcio portoghese, alle prese con un simile scandalo corruzione che vede a rischio-penalizzazione il Porto, a rischio retrocessione il Boavista, e coinvolti numerosi tesserati dell'associazione arbitrale nonché vari dirigenti di club.

Poteva essere uno dei prossimi "acquisti" del palinsesto italiano delle scommesse sportive, ma, a questo punto, bene ha fatto l'Aams a tenerlo sinora fuori dall'elenco dei campionati calcistici - europei e non - su cui gli appassionati italiani possono settimanalmente puntare. Parliamo della 1° Liga, il massimo campionato polacco, che forse sarebbe già da tempo entrato nel Totoscommesse nostrano se non fosse che da mesi è scosso da una vicenda di corruzione che coinvolge ben 29 club. Lo ha pubblicamente ammesso anche il ministro della Giustizia del governo polacco, Zbigniew Cwiakalski, davanti ad una Commissione parlamentare creata ad hoc. Da parte sua, invece, il ministro dell'Interno Grzegorz Schetyna ha già chiesto le dimissioni dei vertici della Federcalcio di Varsavia, evidenziando la necessità di un "provvedimento radicale". Per questo motivo, e proprio sulla spinta della richiesta proveniente dal ministro, il consiglio della Federcalcio polacca ha deciso di dimettersi il prossimo mese di settembre. Lo ha annunciato ieri il presidente federale Michal Listkiewicz, precisando che i membri del consiglio lasceranno gli incarichi il 14 settembre, con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza del mandato. Listkiewicz, in carica dal 1999, ha spiegato che nella successiva assemblea elettiva non correrà per la conferma del suo mandato: «Vogliamo salvare questa Federazione e vogliamo salvare il calcio polacco», ha detto il presidente, prendendo la parola durante un'assemblea straordinaria. Lo scandalo delle partite truccate in Polonia, che con il passare delle settimane assume proporzioni sempre più imponenti, iniziò nel 2005 con un'indagine aperta dalla procura di Wroclaw su un giro di match "aggiustati" nella massima divisione polacca. A dicembre dello scorso anno 17 persone, tra arbitri e dirigenti federali, vennero giudicate colpevoli, mentre il mese scorso l'ex giocatore della nazionale Dariusz Wdowczyk è stato formalmente accusato di aver personalmente contribuito ad alterare il risultato di alcune partite. Al momento gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati ben 117 tra funzionari federali, allenatori, arbitri, giocatori e dirigenti di club. Le società coinvolte, come detto, sono ben 29. Listkiewicz si è scusato con tutti gli appassionati per non avere adottato provvedimenti in maniera rapida, anche se il presidente uscente ha difeso il comportamento della sua Federazione. «Abbiamo fatto molto - ha detto - ma non è stato sufficiente né tempestivo. I fatti dicono comunque che abbiamo provato a risolvere il problema, ma non avevamo gli strumenti necessari». Listkiewicz ha spiegato che la Federcalcio di Varsavia ha già squalificato 50 persone punendo 8 club per corruzione, annunciando poi la nomina di un procuratore federale «completamente indipendente».Lo scandalo che ha travolto la Federcalcio polacca allunga ombre imbarazzanti anche sui preparativi per gli Europei del 2012, che la Polonia organizzerà insieme all'Ucraina. Il presidente della Federcalcio di Varsavia Listkiewicz ha promesso che prima di rimettere il mandato l'attuale consiglio federale farà «tutto il possibile» per evitare che lo scandalo corruzione possa influire negativamente su Euro 2012 e sulla partecipazione della nazionale polacca ad Euro 2008. La Polonia è solo l'ultimo, in ordine di tempo, dei Paesi europei colpiti negli ultimi anni da gravi scandali concernenti la regolarità dei campionati. In passato dubbi e sospetti hanno accompagnato spesso il cammino della Jupiler League belga, mentre in Germania il "caso-Hoyzer" ha portato ad una dura condanna di due anni e mezzo di carcere nei confronti dell'arbitro, reo confesso, macchiatosi di corruzione per aver alterato i risultati di alcune gare di DFB Pokal, Zweite Liga e Regionalliga. In Italia, come si ricorderà , lo scandalo di "Calciopoli" del 2006 portò alla retrocessione della Juventus e a sanzioni per altri club - tra cui il Milan, la Fiorentina e la Lazio - oltre alle dimissioni del presidente della Figc Franco Carraro ed a sanzioni per numerosi dirigenti di società . Con un processo penale ancora in corso a Napoli. Più recenti, infine, le ombre sul calcio portoghese, alle prese con un simile scandalo corruzione che vede a rischio-penalizzazione il Porto, a rischio retrocessione il Boavista, e coinvolti numerosi tesserati dell'associazione arbitrale nonché vari dirigenti di club.