Amarcord
Inviato: 22/03/2020 - 12:05
Cari amici,
stiamo attraversando un periodo storico tra i più duri di sempre e la maggior parte della popolazione italiana e mondiale è costretta a restare in casa per cercare di contenere e speriamo presto di annientare il covid-19. Indubbiamente sta capitando ad ognuno di noi di cimentarsi con cose e situazioni che la routine della vita non ci consente. Abbiamo tutti un bene prezioso che fino a qualche settimana era sempre avaro con noi, ma che catapultati in questa circostanza abbiamo ora in abbondanza: il tempo. Tempo per dormire, per riposare, per guardare la tele, per parlare con chi è in casa con noi, per preoccuparsi del futuro, ma soprattutto per pensare. Pensare è come una macchina del tempo che nel giro pochi minuti ti fa approfondire le dinamiche del presente, ti fa immaginare i possibili scenari del futuro e ti fa andare indietro ricordando tutto quanto ha lasciato il segno. Tante sono le cose a cui sto pensando, e una di queste mi ha portato ai primi anni 2000 quando, appassionato delle scommesse come ognuno di voi, mi sono iscritto a infobetting. Sono rimasto quì per molti e molti anni, prima di tutto godendo della tanta competenza dei più bravi e cercando di ricambiare con il mio modesto contributo. Ho scritto e letto tantissimo, sono nate delle amicizie virtuali che con alcuni di voi sono poi sfociate anche in degli incontri. Infobetting in quegli anni era una "cattedrale" nella quale chi si avvicinava imparava a scommettere; qualcuno imparava anche a vincere, tanti imparavano a perdere di meno. Non voglio dire chi ero, non voglio dire chi erano i miei amici, non voglio dire niente di specifico perchè è completamente inutile oggi. Nella vita tutto passa; quel decennio sarà irripetibile e va conservato, per chi se ne ricorda come me, per quello che è stato. Di specifico invece voglio condividere solo quel fantastico ricordo di quelle giornate a leggere, scrivere, scambiarsi informazioni, scommettere, vincere, perdere, esultare, deprimersi. ieri mi sono ricollegato al sito. Onestamente non ricordo l'ultima volta in cui l'ho fatto e la prima cosa è stata andare alla pagina 143 del tennis (2002) e ho inziato a leggere. Quanti ricordi: utenti che ricordavo, che ho conosciuto, tennisti di un'altra epoca ormai finiti nel dimenticatoio ma non definitivamente, modo di postare le puntate, le informazioni, le quote, i book. Divorando i post pensavo e ridevo osservando tutto come quando ti confronti con un'epoca completamente diversa dalle tua, con la differenza che te ne ricordi ancora perchè l'hai vissuta. Kratochvil, Verkerk, Kucera, Dupuis, Ancic, Acasuso, Horna, Burgsmuller, Luzzi, Savolt, Escude, Spadea, Saretta e poi Jonch (che incredilmente ho visto che ancora posta....(UNICO), Pippozzi, Heat, Pesaola, Mandit, MMeridio, Marcye, Mello, Luigi21, Bobas, Alexeev (stesso discorso di Jonch), NewYork, Agassi, Sergab, Dap e tantissimi altri......stiamo parlando di storia...una storia unica e irripetibile. Capitolo a parte il web. Di lui ho un ricordo chiaro e preciso come se parlassimo di qualche settimana fa: quando postava la seconda serie svizzera era inappellabile più di una sentenza della Cassazione. E poi una competenza straordinaria, una pacatezza inimitabile, un miracolo nel tenere l'ordine nel forum che in quegli anni era una polveriera. Non so in quanti sarebbero riusciti a moderare quello che accadeva a quei tempi. Quanti ricordi....la regola Santoro....giocarlo underdog e andargli contro da favorito, il calcolo delle mestruazioni delle tenniste, e poi....la cosa che ho più riso ripensandoci: cari giovani amici dovete sapere che all'epoca non c'erano i livescore di oggi, le live dei book non esistevano o erano casi rarissimi, le live streaming erano futuro anteriore. Per tantissimi tornei non c'era alcun tipo di aggiornamento sul risultato e il finale arrivava dopo diverse ore. E noi? Potevamo aspettare l'esito con tutta qualla calma? Ma nooooooooo. Trovavamo il numero di telefono del torneo e chiamavamo per sapere il risultato in quel momento del match e lo condividevamo. Ne abbiamo fatte di telefonate a Chennai, non so chi c***o ci rispondeva dall'altra parte del mondo ma riagganciavamo quando ci aveva detto il punteggio del Sargsian di turno. Un'altra vita, un altro mondo, così lontana ma non tanto per chi come me l'ha vissuta. E' stato bello avere la possibilità di poter ricordare questa esperienza che per me e penso tantissimi altri è e sarà irripetibile. Un abbraccio (molto molto simbolico e virtuale) a tutti e speriamo che questa emergenza diventi presto un brutto ricordo. Ciao amici
stiamo attraversando un periodo storico tra i più duri di sempre e la maggior parte della popolazione italiana e mondiale è costretta a restare in casa per cercare di contenere e speriamo presto di annientare il covid-19. Indubbiamente sta capitando ad ognuno di noi di cimentarsi con cose e situazioni che la routine della vita non ci consente. Abbiamo tutti un bene prezioso che fino a qualche settimana era sempre avaro con noi, ma che catapultati in questa circostanza abbiamo ora in abbondanza: il tempo. Tempo per dormire, per riposare, per guardare la tele, per parlare con chi è in casa con noi, per preoccuparsi del futuro, ma soprattutto per pensare. Pensare è come una macchina del tempo che nel giro pochi minuti ti fa approfondire le dinamiche del presente, ti fa immaginare i possibili scenari del futuro e ti fa andare indietro ricordando tutto quanto ha lasciato il segno. Tante sono le cose a cui sto pensando, e una di queste mi ha portato ai primi anni 2000 quando, appassionato delle scommesse come ognuno di voi, mi sono iscritto a infobetting. Sono rimasto quì per molti e molti anni, prima di tutto godendo della tanta competenza dei più bravi e cercando di ricambiare con il mio modesto contributo. Ho scritto e letto tantissimo, sono nate delle amicizie virtuali che con alcuni di voi sono poi sfociate anche in degli incontri. Infobetting in quegli anni era una "cattedrale" nella quale chi si avvicinava imparava a scommettere; qualcuno imparava anche a vincere, tanti imparavano a perdere di meno. Non voglio dire chi ero, non voglio dire chi erano i miei amici, non voglio dire niente di specifico perchè è completamente inutile oggi. Nella vita tutto passa; quel decennio sarà irripetibile e va conservato, per chi se ne ricorda come me, per quello che è stato. Di specifico invece voglio condividere solo quel fantastico ricordo di quelle giornate a leggere, scrivere, scambiarsi informazioni, scommettere, vincere, perdere, esultare, deprimersi. ieri mi sono ricollegato al sito. Onestamente non ricordo l'ultima volta in cui l'ho fatto e la prima cosa è stata andare alla pagina 143 del tennis (2002) e ho inziato a leggere. Quanti ricordi: utenti che ricordavo, che ho conosciuto, tennisti di un'altra epoca ormai finiti nel dimenticatoio ma non definitivamente, modo di postare le puntate, le informazioni, le quote, i book. Divorando i post pensavo e ridevo osservando tutto come quando ti confronti con un'epoca completamente diversa dalle tua, con la differenza che te ne ricordi ancora perchè l'hai vissuta. Kratochvil, Verkerk, Kucera, Dupuis, Ancic, Acasuso, Horna, Burgsmuller, Luzzi, Savolt, Escude, Spadea, Saretta e poi Jonch (che incredilmente ho visto che ancora posta....(UNICO), Pippozzi, Heat, Pesaola, Mandit, MMeridio, Marcye, Mello, Luigi21, Bobas, Alexeev (stesso discorso di Jonch), NewYork, Agassi, Sergab, Dap e tantissimi altri......stiamo parlando di storia...una storia unica e irripetibile. Capitolo a parte il web. Di lui ho un ricordo chiaro e preciso come se parlassimo di qualche settimana fa: quando postava la seconda serie svizzera era inappellabile più di una sentenza della Cassazione. E poi una competenza straordinaria, una pacatezza inimitabile, un miracolo nel tenere l'ordine nel forum che in quegli anni era una polveriera. Non so in quanti sarebbero riusciti a moderare quello che accadeva a quei tempi. Quanti ricordi....la regola Santoro....giocarlo underdog e andargli contro da favorito, il calcolo delle mestruazioni delle tenniste, e poi....la cosa che ho più riso ripensandoci: cari giovani amici dovete sapere che all'epoca non c'erano i livescore di oggi, le live dei book non esistevano o erano casi rarissimi, le live streaming erano futuro anteriore. Per tantissimi tornei non c'era alcun tipo di aggiornamento sul risultato e il finale arrivava dopo diverse ore. E noi? Potevamo aspettare l'esito con tutta qualla calma? Ma nooooooooo. Trovavamo il numero di telefono del torneo e chiamavamo per sapere il risultato in quel momento del match e lo condividevamo. Ne abbiamo fatte di telefonate a Chennai, non so chi c***o ci rispondeva dall'altra parte del mondo ma riagganciavamo quando ci aveva detto il punteggio del Sargsian di turno. Un'altra vita, un altro mondo, così lontana ma non tanto per chi come me l'ha vissuta. E' stato bello avere la possibilità di poter ricordare questa esperienza che per me e penso tantissimi altri è e sarà irripetibile. Un abbraccio (molto molto simbolico e virtuale) a tutti e speriamo che questa emergenza diventi presto un brutto ricordo. Ciao amici