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Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 31/05/2016 - 08:59
da scommettitore siracusano
Poco fa, ho letto questo articolo:

Giochi, Carnevali: Riduzione slot? Bene Baretta, governi precedenti hanno esagerato
Il membro della commissione Affari sociali della Camera in quota Pd: Partiamo dalla riduzione dei punti di offerta

17,00 15 ore fa fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
http://www.ilvelino.it/it/article/2016/ ... 1833f4753/

Roma, 17:00 - 15 ore fa (AGV NEWS)

"Quanto detto dal sottosegretario Baretta persegue l’obiettivo che ci eravamo posti. Ovvero quello della riduzione dell'offerta delle slot machine. Non possiamo che esserne felici". Così al VELINO Elena Carnevali, membro della commissione Affari Sociali della Camera in quota Pd in merito a quanto dichiarato dal sottosegretario con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta sulla riduzione del 30 per cento delle macchinette tra il 2017 e il 2019. Auspicando anche l'eliminazione delle macchiette dai bar e dai tabacchi. "Soprattutto se si pensa di togliere le slot machine dalle rivendite come bar e tabacchi", insiste ancora la deputata Pd. "Occorre tutelare le categorie più fragili, come i giovani disoccupati e i pensionati", prosegue. "Condivido che si è esagerato e la consapevolezza mostrata in tal senso dal Governo è rilevante. Negli ultimi tempi, nei governi precedenti, si è registrato un proliferare del gioco d'azzardo. Cui occorre mettere un freno - conclude Carnevali, partendo proprio dalla riduzione dei punti di offerta".
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Quella di eliminare le SLOT da luogi molto frequentati, e aperti anche ai minorenni, mi sembra la scelta più saggia, anche come è prevedibile, non piacerà ai getori di Bar e Tabacchi.

Nella stessa direzione va la Circolare AAMS n. 0019453 del 6.3.2014 sull’uso dei PC, che a molti oggi che viene finalmente messa in pratica con controlli a tappeto, a molti non piace, per altrettanti motivi di interesse economico personale.

Vedi l'altro topic: viewtopic.php?f=1&t=57136

Se qualcuno ha qualcosa da dire, la dica qui, così non si influenzano altri a commettere illeciti.

Re: Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 31/05/2016 - 09:52
da Il Web
E' evidente come chi opera nel settore, possa vedere come una minaccia qualsiasi norma che vada in questo senso. Le preoccupazioni di chi ha investito sono legittime: investo basandomi su un certo quadro normativo, se le regole cambiano ...

Penso però che faccia parte del rischio d'impresa. Bisogna sapersi adeguare.

Proteggere la fasce più deboli dovrebbe un dovere di qualsiasi amministrazione di qualsiasi nazione. Negli ultimi anni le cose, infatti, sono molto cambiate.

La gente, con il gioco, si rovinava anche 20-30-50 -100 anni fa, senza la rete, senza tutte le opzioni che ci sono oggi. Però l'accesso era più difficoltoso, dovevi volerlo, il capitarci per caso era possibile ma non assolutamente probabile come oggi. Per anni c'è stata una caccia al ludopatico senza regole, basta vedere dove si trova la maggiori concentrazione di giochi destinati a un pubblico di un certo tipo.

E' evidente che qualcosa bisogna fare. Ho notato che in qualche modo è stato stabilito che alcuni giochi danno dipendenza e altri no. Ad esempio il Bingo è considerato meno pericoloso di altri giochi, e forse anche il Lotto (ma non sono sicuro). Però ditemi che senso ha, in un quadro di protezione della fasce più deboli, vedere in TV gente che vende ambi e terni 'sicuri'? Non sono in grado di affermare se il gioco del Lotto dia o meno dipendenza ma è chiaro che i potenziali fruitori di tali "servizi di previsione" sono gli stessi che poi si giocano la pensione alle slot.

Qualsiasi provvedimento deve essere credibile. Non si deve pensare che il regolatore faccia le cose per favorire questa o quella parte (e sappiamo che disastri combinano i governi quando sbagliano a dettare le regole...) perché altrimenti non avrà ma la forza e la legittimità di poter perseguire un fine più alto che non sia quello di bottega di questa o quella lobby.

Compito molto difficile, specie in un paese come l'Italia. Dove vieti il gioco in certi orari ma le sanzioni per chi sgarra sono cosi basse che ai gestori spesso conviene pagare le multe.

Io sono favorevole a una regolamentazione seria, ma a patto che sia seria in tutti i sensi e che sia fatta rispettare. Ritengo però molto improbabile che alla fine si arriverà a fare qualcosa di veramente incisivo. Anzi impossibile.

Re: Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 31/05/2016 - 13:15
da scommettitore siracusano
Le riflessioni del WEB sono molto condivisibili.

Vorrei aggiungere l'analisi storica delle SLOT MACHINE, che in quanto ex gestore di tabaccheria ricevitoria lotto-totocalcio-Corner ho vissuto in prima persona. Poi dal 2000 sono stato anche concessionario diretto di un'agenzia ippica e sportiva.

Storicamente, e in special modo in regioni come la Sicilia, il settore delle slot era controllato dalla malavita, che assegnava a ogni "terzo incaricato" delle zone di pertinenza, anche ricorrendo a metodi "impositivi" ai bar che non le volevano. Fenomeno ancora non debellato, come risulta dalle cronache recenti anche in altre regioni.

Queste SLOT erano quasi sempre tarate illecitamente a favore dei gestori, e solo una piccola parte dei proventi veniva dichiarata al fisco.

C'è, quindi, stato un recuperò della legalità del settore, con schede certificate, collegamento telematico, etc.; e sembra che abbia avuto successo e continui ad averlo.

In questa nuova situazione, chi come me era restio ad avere le slot per non avere a che fare con certi ambienti, con la legalizzazione, ha accettato di averle anche nelle tabaccherie e nei bar.

Si è avuta, quindi, un'espansione quasi incontrollata del settore, anche se le infiltrazioni malavitose non sono mai state eliminate del tutto.

Nella mia tabaccheria i giocatori più assidui erano donne (madri di famiglia) che difficilmente venivano anche nella mia agenzia di scommesse con annessa sala SLOT, considerata un ambiente prevalentemente maschile (ancora oggi solo meno del 5% della mia clientela in agenzia appartiene al sesso femminile, ma fanno per lo più scommesse sportive e raramente giocano alle SLOT o alle VLT). Nelle sale BINGO, invece, c'è una percentuale maggiore di donne.

Con la proposta del Sottosegretario Barretta, sicuramente, si ridurebbe il bacino dei potenziali ludopatici, anche perchè l'ingresso ai minori sarebbe severamente vietato.

Poi, avere una filiera più corta, come quella della SISAL, ovvero senza terzi incaricati, a mio avviso, dà ulteriori garanzie di legalità.

Re: Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 31/05/2016 - 13:33
da scommettitore siracusano
Una curiosità.

Nel 1989, scelsi di visitare, per il viaggio di nozze, gli Stati Uniti D'America, facendo scalo a New York, San Francisco, Las Vegas, il Gran Canyon e Los Angeles.

Ebbene, rimasi molto stupito che nell'aereoporto di Las Vegas (oltre il caldo a 40 gradi e più) c'erano, appena scesi dall'aereo, decine e decine di SLOT MACHINE (cosa che non avevo mai visto in nessun altro aereoporto). Lo stesso nelle Hall di tutti gli alberghi (ti davano una piantina per non perderti all'interno dell'albergo, tanto erano grandi).

Oggi, con la diffusione delle slot machine, la cosa mi stupirebbe molto meno. E' diventato, psicologicamente, quasi normale trovare le SLOT in tutti i posti (Bar, tabaccherie, internet point, cartolerie, etc,).

Forse, abbiamo perso il senso della realtà e delle conseguenze per la salute. :suicide:

Re: Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 31/05/2016 - 20:02
da scommettitore siracusano
Giochi, Fucci: Bene Baretta. Togliere gioco dalla banalità del quotidiano

Il membro della commissione Affari sociali della Camera in quota Misto: bar e tabacchi luoghi troppo facili da raggiungere

http://www.ilvelino.it/it/article/2016/ ... 6ba142c2d/


Roma, 17:59 - un'ora fa (AGV NEWS)

“Potrebbe anche essere una buona idea, ma non sarà facile metterla in piedi”. Così al VELINO Francesco Fucci, Misto, in merito a quanto annunciato nei giorni scorsi dal sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta in merito alla riduzione delle slot . “E’ indubitabile che occorra riportare il gioco in luoghi specifici e sottrarlo alla banalità del quotidiano”, prosegue il membro della commissione Affari sociali della Camera. “è vero che si è esagerato”, commenta poi le parole di Baretta. “In tanti modi, come la probabilità tra le vincite e il premio che fa quasi dire che è una truffa. Ma credo sia giusto togliere le macchinette da intrattenimento dai bar e dai tabacchi per demotivare il gioco anche perché sono questi luoghi – conclude - troppo facili da raggiungere da tutte le fasce di popolazione. Anche le più deboli ed esposte”.

Re: Riduzione punti di offerta reali ai fini della ludopatia.

Inviato: 02/06/2016 - 15:20
da scommettitore siracusano
AGCAI: Finalmente d’accordo con Baretta: Le Awp da ambiente remoto con lettore di banconote e ticket nei bar proprio non possono andare!

“Sicuramente il Sottosegretario Baretta, nelle sue ultime dichiarazioni, sapendo già quanto siano pericolosi i nuovi apparecchi che vogliono essere introdotti dai concessionari, si sta già preoccupando […] L’articolo AGCAI: Finalmente d’accordo con Baretta: Le Awp da ambiente remoto con lettore di banconote e ticket nei bar proprio non possono andare! sembra essere il primo su Jamma.

http://it.pinbet.net/pin/agcai-finalmen ... no-andare/

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Ricordiamo l’ultima legge di stabilità che dice:
Art.943.
Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze è disciplinato il pro-cesso di evoluzione tecnologica degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. I nulla osta per gli apparecchi di cui al citato articolo 110, comma 6, lettera a), non possono più essere rilasciati dopo il 31 dicembre 2017; tali apparecchi devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2019. A partire dal 1o gennaio 2017 possono essere rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, prevedendo la riduzione proporzionale, in misura non inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili a ciascun concessionario. Le modalità di tale riduzione, anche tenuto conto della diffusione territoriale degli apparecchi, il costo dei nuovi nulla osta e le modalità, anche rateali, del relativo pagamento sono definiti con il citato decreto ministeriale.