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Logica matematica e pensiero divergente.

Inviato: 18/01/2016 - 21:28
da scommettitore siracusano
Per evitare di andare fuori topic, in una discussione sulla sanatoria dei CTD, apro un topic a parte in questa sezione :D

L’aforisma “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto” di Einstein
non va interpretato in senso alternativo.

La logica matematica e il pensiero divergente (da cui nasce la creatività) non sono alternativi, ma molto spesso, agiscono in sinergia.

Nella meccanica quantistica, o nella teoria quantistica dei campi, avviene infatti il contrario. E’ lo stretto formalismo matematico che ha portato alla scoperta dei fondamenti della meccanica quantistica, che appaiono a noi incomprensibili (come il fatto che la materia può scaturire dal nulla o comunicare a distanza, o il fatto che la materia può coesistere contemporaneamente in più stati, o il fatto che molti fenomeni sono acasuali). La meccanica quantistica più che una scienza accettata è, infatti, una scienza subita. Per inciso, Einstein che non voleva accettare alcuni dei principi della meccanica quantistica, come la natura probabilistica e non deterministica della realtà, coniò la famosa frase “Dio non gioca ai dadi”; ma fu dimostrato che si sbagliava.

Non bisogna, quindi, confondere la LOGICA MATEMATICA (che abbiamo appreso e non certo creato, e che è la stessa per ogni essere intelligente vivente in qualsiasi galassia dell’universo), con la LOGICA o l’INTUITO UMANO, frutto di una evoluzione di milioni di anni, avvenuta per autoapprendimento dalle esperienze. I fenomeni della meccanica quantistica, non avendone mai fatta esperienza, ci appaiono per questo illogici; ma è la matematica che ci li fa accettare, o meglio subire.

Lo stesso avviene nel valutare la convenienza di una scelta nel betting. La nostra mente non è abituata a fare calcoli probabilistici complessi; e il nostro intuito ci porta, il più delle volte, a valutazioni errate.

Re: Logica matematica e pensiero divergente.

Inviato: 19/01/2016 - 11:13
da Alfadur
Grazie scommettitore siracusano!

E' stata una lettura interessante e, nonostante l'argomento sia totalmente fuori dalla mia comfort zone, grazie alla semplicità con cui lo hai esposto, sono riuscito a comprenderlo appieno.

Devo aggiungere che l'interpretazione dell'aforisma, sebbene non abbia i tuoi stessi strumenti di conoscenza in materia, l'avevo intuita e quasi azzeccata :-)

Infatti, nel contesto citato, non ho mai considerato l'immaginazione in contrapposizione con la logica, ma semmai come un'estensione della stessa. Ragionamento che mi porta a pensare che un essere umano dotato di ottima logica, intesa come intuito umano, ma di scarsa immaginazione, oltre un certo punto non possa arrivare.

Dico quindi, da profano, che per me l'immaginazione è la benzina che consente alla logica di migliorare e progredire.

Non intendo avventurarmi oltre in un campo a me davvero poco familiare...per cui ti ringrazio ancora una volta per avermi insegnato qualcosa di nuovo e ti saluto.

Ci si legge dall'altra parte! ;-)

Re: Logica matematica e pensiero divergente.

Inviato: 19/01/2016 - 11:50
da scommettitore siracusano
Se non lo hai visto, ti consiglio di vedere il film DIVERGENT:

https://it.wikipedia.org/wiki/Divergent_%28film%29

"In un imprecisato futuro la società si è divisa in cinque fazioni: Abneganti (conducono una vita semplice e altruista; per il loro comportamento altruistico gli viene affidato il governo), Pacifici (credono nella felicità e l'armonia; si occupano di produrre cibo per la popolazione), Candidi (perseguono onestà e ordine; per la loro onestà gli viene affidato il tribunale e la legge), Intrepidi (protettori, soldati, polizia; Sono la "polizia di Chicago") ed Eruditi (perseguono la logica e la conoscenza)."

E poi ci sono i DIVERGENT, che non si possono inquadrare in nessuna delle suddette categorie. Einstein, Archimede da Siracusa, Leonardo da Vinci, e quasi tutte le persone altamente creative, si possono inquadrare nei "divergent"; ma spesso sono anche dei grandi matematici.

Divergent si nasce, ma come in tutte le facoltà intellettuali, si può migliorare con l'allenamento, che si basa sulla plasticità sinaptica :party: